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Cellulare in auto: arriva un “autovelox” speciale

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In Gran Bretagna è iniziata la sperimentazione di un apparecchio capace di rilevare l’uso del telefonino durante la guida

Cellulare in auto: arriva un “autovelox” speciale

Usare il telefono mentre si guida, o consultare lo smartphone distraendosi da quanto accade sulla strada, è ormai diventata un’emergenza sociale, con aumento esponenziale di incidenti causati dalla cattiva, anzi pessima abitudine di non smettere di consultare il piccolo schermo e di restare connessi sui social.

Una battaglia impari, almeno finora: da una parte la sterminata platea dei potenziali trasgressori, dall’altra le forze dell’ordine che solo in pochissimi casi riescono a cogliere in flagrante chi compie la pericolosa infrazione.

Non che non si stia pensando ad azioni di contrasto: l’app “Guida e basta“, realizzata da Anas in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e la Polizia di Stato, per esempio blocca del tutto il cellulare durante il viaggio in auto.

Ma c’è un problema: va scaricata e soprattutto attivata direttamente dal guidatore ogni volta che si mette al volante.

Insomma, perché chi vuole inviare messaggi e fare chiamate no limits dovrebbe usarla?

Allora non resta che affrontare il problema di petto: considerando che gli smartphone comunicano tra loro utilizzando onde (onde radio nel caso di telefonate o sms, onde 3 o 4G per scambi tramite Internet) e che queste sono intercettabili dai radar, è possibile identificare l’uso del telefono all’interno del veicolo, con possibilità di determinare anche l’uso di una app del sistema Gps o se l’impiego del dispositivo consenta comunque di avere le mani libere di impugnare il volante, come succede quando si ascolta musica dallo smartphone attraverso l’impianto stereo dell’auto.

La sperimentazione del sistema di controllo dei telefonini in auto è iniziato in Gran Bretagna, nella contea di Norfolk: quando lo speciale “autovelox” rileva una possibile infrazione, si attiva a bordo strada un segnale luminoso che avvisa il guidatore.

Un po' poco, ammettiamolo: ma il progetto prevede a breve l’evoluzione del sistema, con fotografie degli automobilisti che stanno usando il cellulare alla guida, o addirittura una telecamera pronta ad immortalare il furbetto.

Il dispositivo sviluppato dalla società britannica Westcotec, è composto da due elementi: un’antenna rileva diversi segnali della rete mobile, dal GPRS al più recente 4G, mentre il pannello a led visualizza un’immagine che ricorda al conducente che usare il telefono durante la guida è un’infrazione del Codice della Strada.

Resta, anche in questo caso, un problema non certo di poco conto da risolvere: il sistema, nel caso di più occupanti la vettura, non riesce ancora a stabilire se ad usare il telefono sia il guidatore o un passeggero.

Proprio per questo la sua funzione al momento è solo educativa o dissuasiva, o poco altro: «Non escludiamo di poter arrivare - ha detto Chris Spinks della Westcotec - in tempi brevi alla soluzione di questo dettaglio, mentre sul versante della privacy gli automobilisti non hanno nulla da temere, visto che il nostro sistema non registra i numeri di telefono utilizzati e non raccoglie dati sensibili».

Sarà pure così; ma la sensazione di avere un “Grande Fratello“ che ci controlla è davvero forte…

  • giulio_10, Roma (RM)

    In una città come Roma, basterebbe mandare in giro i vigili su mezzi a due ruote a ritirar patenti per l'uso del telefonino. Il giorno dopo ci sarebbero la metà delle auto in circolazione e le casse piene di soldi.
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