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Citroen Type H 70th Anniversary Campervan: il mito rivive e parla (anche) italiano [video]

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Alla fiera Turismo&Outdoor di Parma, Citroen porta un inedito Campervan che richiama il mitico Type H nato nel 1947, disponibile per chi ami l’Heritage francese ma realizzato in Italia

Citroen Type H 70th Anniversary Campervan: il mito rivive e parla (anche) italiano [video]

In occasione della fiera Turismo e Outdoor 2018 che si tiene a Parma, Citroen Italia propone non solo alcuni veicoli adatti al tempo libero in spensieratezza o alle trasformazioni, con il must del proprio stile simpatico e privo di vincoli, quali ad esempio: la piccola C3 Aircross, SpaceTourer Rip Curl Concept e il motorhome Jumper by Adria. La Casa svela soprattutto l’inedito Type H 70th Anniversary Campervan. Già, quello con le superfici anni Quaranta e quel “muso particolare”. Proprio Type H è stato il primo veicolo commerciale moderno di produzione industriale, nel lontano 1947 e per l'occasione dei suoi settanta anni, dall'Italia, è nata un'idea interessante divenuta poi realtà, grazie alle officine Caselani e al design di David Obendorfer. Premessa è che il mercato dei Motorhome rappresenta per Citroen un settore in decisa crescita, attualmente. Nel 2017 il brand ha acquisito in Europa una quota mercato del 6,4% con un +76% delle vendite di Spacetourer e Jumper, i due modelli di riferimento. Per quanto riguarda l’Italia, le vendite 2017 di veicoli Citroen destinati alla trasformazione in Camper sono raddoppiate rispetto all’anno precedente.

Lo stand Citroen a Parma
Lo stand Citroen a Parma

Type H 70th Anniversary

Voluto dal cremonese Fabrizio Caselani, fondatore della Caselani Automobili, da sempre appassionato e collezionista di auto d'epoca Citroën, il Type H 70th Anniversary è la reinterpretazione in chiave moderna del mito Type H che diede il via alla concezione dei veicoli commerciali come li intendiamo oggi. L’azienda che si occupa di materiali plastici ad alto livello, per uso navale, ha realizzato con cura tutta una serie di elementi e accessori esterni (li vedete in foto nella nostra gallery) che rendono l'immagine del Jumper preso come base (X250) molto analoga a quella del Tipo H originario. Una trasformazione efficiente in tutti i sensi, perché se si pensa che sia solo un po' di plastica attaccata si sbaglia. Il lavoro maggiore è stato quello di produrre strutture di alta qualità, certificabili come molto efficienti, durature e sappiamo i francesi quanto siano pretenziosi in quest’ambito. C’è voluto più di un anno dal momento iniziale del progetto alla sua conclusione, come spiega Valentino Munno - responsabile Veicoli Commerciali e Vetture Elettriche di Groupe PSA Italia - curando ogni particolare come il raffreddamento del motore, ottimizzato per le forme del Type H. Il primo modello che vediamo qui a Parma, dopo quello minibus nove posti di Caselani stesso, è pronto ad aprire la via in breve ad almeno qualche altra decina di nuovi Type H, che saranno prodotti per andare in tutta Europa e non solo forse, poiché le richieste arrivano anche da altri Continenti. E come non crederci: basta osservare il Type H 70th accostato ai normali camper, con la sua simpatia di sguardo ma anche bellezza di finiture e forme. Anche internamente la distanza degli anni rispetto ai film dove lo si vedeva protagonista, come quelli con Louis De Funès, è netta: fino a cinque posti letto con pavimentazione che richiama il legno e quanto serva alla moderna vita quotidiana su un camper, il tutto con qualità ma dalla nota simpatica sempre presente.

Gli elementi realizzati in Italia per ricreare il Tipo H nel 2018
Gli elementi realizzati in Italia per ricreare il Tipo H nel 2018

 

Nello specifico il modello esposto a Parma è una trasformazione del campervan Platinum Collection Twin 600 SPT di Adria, con motore 2.0 BlueHDi da 130 CV (ma è disponibile anche il 160CV) e presenta l'accurata lavorazione retrò delle lamiere e dell'imponente frontale stile Anni Quaranta in cui campeggia il “double chevron” stilizzato. La carrozzeria è bicolore: Gris Fumée e tetto Silver Adria. Il risultato della trasformazione è indubbiamente di grande impatto, grazie allo stile simpatico che rimanda agli elementi distintivi del veicolo originale, rivisitati con creatività dal designer David Obendorfer. Il veicolo è stato sottoposto ai severi protocolli di verifica tecnica prevista da Citroën che ne ha decretato la validità ed affidabilità. Il prezzo della sola trasformazione Type H 70th Anniversary dell’esemplare esposto al Salone è di 21.800 euro, Iva esclusa. Varie le possibilità di adattare questa trasformazione a usi sia personali sia lavorativi, con prezzi ovviamente variabili secondo la dotazione scelta. Se lunghezze e altezze sono variabili, in cinque combinazioni, con moltissime applicazioni possibili (es. food truck o tow truck) i colori base però sono ben definiti, otto, a preciso richiamo di quelli in voga nel secolo scorso.

Gli interni del campervan Citroen, moderni in contrasto al look esterno
Gli interni del campervan Citroen, moderni in contrasto al look esterno

SpaceTourer Rip Curl Concept

È un’inedita interpretazione di SpaceTourer pensata per gli amanti degli sport all’aria aperta. Proprio quello SpaceTourer che abbiamo provato più di una volta, noi di Automoto.it, rimanendone sempre soddisfatti anche per i nostri usi da trasferta lavorativa. Ora grazie a Rip Curl, riferimento nel mondo del surf dal 1969, lo stesso si adatta a essere veicolo funzionale anche per gli appassionati di sport e libertà. Questo vistoso Rip Curl Concept è un camping-car compatto, robusto e pratico, grazie all’allestimento realizzato da Pössl (primo costruttore europeo di furgoni allestiti come camping-car). Il motore è BlueHDi 150 S&S, ma le caratteristiche fuoristrada sono migliorate dalla trasformazione 4x4 di Automobiles Dangel, specialista francese dell’all-road. Esternamente propone colori in sintonia con la natura: kaki più scuro per la parte superiore e un luminoso beige per quella inferiore. Un profilo giallo fluo tra le due tinte segue la linea orizzontale di luce della scocca. Gli interni sono abbinati alla livrea esterna. I sedili prevalentemente rivestiti in pelle kaki presentano una lavorazione orizzontale bicolore, con impunture, profili colorati e una banda giallo fluo. Un Pack denominato Plein Air trasforma lo SpaceTourer in una casa su quattro ruote, con tanto di doccia con tendina integrata nel portellone posteriore, connessa a un serbatoio d’acqua posizionato nei vani interni. Lo SpaceTourer di misura M (intermedia) diventa un van multifunzione con tetto rialzabile e propone vari allestimenti interni specifici. Compatto all’esterno (4,95 m di lunghezza, 1,92 m di larghezza, 1,99 m di altezza) è molto maneggevole per usi in città o nei sentieri stretti. L’altezza ridotta permette accesso ai parcheggi urbani tanto quanto a quelli sulla spiaggia. Dotato di due porte laterali scorrevoli elettriche, ad apertura senza chiave e di lunotto posteriore apribile, si connota per allestimenti in materiali robusti. Modulabile e pratico per il tempo libero, in configurazione “giorno” trasporta confortevolmente sette persone. Dispone di due zone notte, in cui ospitare quattro persone: la prima all’interno dell’abitacolo mentre la seconda si ricava grazie al tetto rialzabile che, aprendosi, libera un materassino nel padiglione e offre un letto sopra l’abitacolo, protetto da una tenda e una zanzariera traforata. La zona cottura-pranzo è modulabile e comprende: un angolo cottura integrato, che si può anche estrarre dal veicolo ed è composto da fornello, lavandino e da vani portaoggetti; un frigorifero e infine un ampio tavolo scorrevole a scomparsa, situato accanto all’angolo cottura, di fronte ai sedili posteriori e fruibile anche grazie ai sedili anteriori girevoli. Ovviamente questo SpaceTourer è dotato delle dovute tecnologie di assistenza alla guida e di connettività: Head-up Display a colori, Active Safety Brake, navigazione Citroën Connect Nav e Mirror Screen sono solo alcuni dei graditi plus per gli occupanti, in dotazione.

 Motorhome Jumper by Adria

Sempre a Parma viene esposto il Motorhome su base Citroën Jumper della Adria Mobil, una fra le aziende leader in Europa nella costruzione di caravan, autocaravan e case mobili. Nello specifico si parla di MATRIX AXESS 670 SP motorizzato con il propulsore francese 2.0 da 130 CV.

Tipo H: la storia

È un’icona motoristica francese questo mezzo nato nel 1947 e giustamente, come sempre fanno, i suoi connazionali non scordano di lodarne i valori. Già perché possono affermare che il veicolo commerciale “moderno” è nato nella seconda metà degli anni Trenta grazie proprio a Citroën. In primis con la Type-A del 1919 si posero le basi per i piccoli furgoncini derivati dalle vetture di serie, ma non erano adatti a carichi importanti. Citroën mise quindi in produzione veri e propri camion di tutte le dimensioni, sino ad arrivare addirittura a veicoli industriali a trazione integrale. Nel 1936 la squadra che aveva progettato la Traction Avant rivoluzionò la formula del furgone, che continuava a utilizzare la parte anteriore e il telaio di vetture di più grosse dimensioni e cilindrata. Innanzitutto scelsero la trazione anteriore per eliminare il tunnel di trasmissione ed ottenere un piano di carico più basso e regolare; poi spostarono il motore sotto la cabina, per ridurre la lunghezza complessiva, eliminando il muso e massimizzando la lunghezza del vano di carico. Nasceva così nel 1939 quello che può essere considerato il primo furgone commerciale moderno: il TUB (Traction Utilitaire Basse, ovvero furgone a trazione anteriore con piano di carico basso) seguito nel 1941 dal TUC, che però non entrò in produzione a causa della seconda guerra mondiale. Nel 1947, al Salone di Parigi debuttò la versione ripensata e ricarrozzata del TUC. Denominato Tipo H, aggiungeva un ultimo elemento: la modularità. Il Tipo H, infatti, era disponibile come telaio e cabina, come furgone corto, medio o lungo, normale o rialzato, con motori benzina di 1600 e 1900 cm3 e persino con due Diesel di fabbricazione Perkins o Indenor. Versioni con sospensione posteriore idropneumatica garantivano un eccezionale comfort per utilizzi come ambulanza o per il trasporto di carichi molto fragili. In breve il Tipo H divenne popolare in tutta Europa. Nel nostro Paese Citroën Italia ne curò direttamente la vendita e la personalizzazione per una clientela importante e variegata. Prodotto dal 1947 al 1981 in quasi cinquecentomila esemplari, vive oggi grazie anche all’Italia una seconda giovinezza, come mezzo ideale e ricercato nell'allestimento foodtruck, o come veicolo pubblicitario, grazie al suo fascino inconfondibile.

 

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