Attualità

Crolla cavalcavia in Brianza: un morto, quattro feriti

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Tragedia sulla Super36 ad Annone Brianza, nel lecchese. Un cavalcavia è crollato mentre stava transitando un tir

Un cavalcavia è crollato ad Annone Brianza, sulla Milano-Lecco. Dal ponte è precipitato un camion, che, stando alle prime notizie pervenute, avrebbe schiacciato almeno due vetture. Ci sarebbero almeno un morto e quattro di feriti, tre bambini e il conducente del TIR, che ha rimediato un trauma toracico; sono stati trasportati in codice giallo all'ospedale.

Sarebbero quattro i veicoli coinvolti: una vettura, precisamente un'Audi rossa, schiacciata completamente dal TIR, una parzialmente colpita dal mezzo e un'altra, precipitata insieme al camion dal cavalcavia; una quarta auto sarebbe rimasta invece in bilico sul ponte. La vittima sarebbe il conducente dell'Audi.

La Statale 36 è al momento chiusa in entrambi i sensi di marcia dal km 41 al km 100; l’elisoccorso è arrivato prontamente sul posto. Testimoni hanno parlato di un fortissimo boato al momento del crollo.

Già nel pomeriggio erano stati segnalati dei problemi, e le pattuglie della Polizia Locale erano intervenute sul posto, oltre alla squadra dell’Anas. Era stato disposto il blocco parziale di una corsia in direzione di Lecco. Poi il crollo.

Foto Credit: Lecconotizie.com, Corriere della Sera, Stefano Cardini

  • enricoalberti63

    Pur non essendo di quelle parti, mi è capitato di passare sotto al ponte crollato qualche volta, andando a Lecco. Viaggiando non lo avevo mai notato, ma vedendo il filmato sono rimasto particolarmente colpito dal fatto che tra le due carreggiate della superstrada non c'era il pilone di sostegno. Grazie a Google Street ho verificato se qualche altro vecchio cavalcavia della Milano-Lecco ha la stessa preoccupante caratteristica, e ho dato un'occhiata pure all'altra trafficata superstrada brianzola, la Milano-Meda. No: tutti gli altri cavalcavia il pilone centrale ce l'hanno, e forse con questa eccezione viene confermata una regola peraltro banale. Da profano in materia ingegneristica, mi viene da pensare che questa campata singola in cemento armato di un 25 metri di lunghezza, non sorretta da alcun pilone, né al centro, né alle estremità (quindi, attaccata alle altre parti della struttura soltanto dall'armatura di ferro?), per semplice invecchiamento sarebbe caduta da sola, prima o poi. Complimenti, quindi, innanzitutto a chi quel cavalcavia lo progettò, a chi lo realizzò e a chi lo ha certificato come percorribile da mezzi anche molto pesanti.
    Nell'inevitabile incidente dell'altro ieri, il balletto delle competenze, i rimpalli di responsabilità, e forse anche la poca preparazione ad agire in circostanze di imminente pericolo hanno determinato la morte di una persona. Ma ormai stanno venendo tutti al pettine i nodi di decenni di incuria e di pressappochismo nostrano. Ah, se solo fossero stati spesi per cose concrete e davvero necessarie tutti i soldi che il pensiero del ponte di Messina è costato a tutti noi...
  • lucamax62, Milano (MI)

    Tragedia che è un ottimo esempio di come in Italia e sopratutto sulle strade nessuno si prende le sue responsabilità e si preferisce scaricare sugli utenti i problemi.

    Non ci sono soldi per rifare il manto stradale ?

    Semplice , abbassano i limiti di velocità come è avvenuto da poche settimane appunto sulla SS36 da Lecco a Colico dove il limite è passato da 100 km/h a 90 km/h.

    Lo dice bene il senatore Crosio :
    "Abbassano i limiti per non fare manutenzione e i cavalcavia crollano. Siamo allo sfacelo» «Per la nostra viabilità non servono gli slogan, è la realtà dei fatti a confermare la più nefaste previsioni: quando non si investe in manutenzione, le infrastrutture crollano. Risultato: una tragedia di cui non sono ancora note le dimensioni e un blocco stradale alla vigilia del ponte d'autunno più lungo. La statale 36 e la superstrada del lago necessitano di manutenzione ma Anas ritiene sufficiente abbassare i limiti di velocità per garantire la sicurezza. Una presa in giro considerato quanto è accaduto nel pomeriggio ad Annone Brianza». «A pagare le conseguenze della malaugurata scelta del Governo di cancellare la legge obiettivo sostituendola con un sistema discrezionale che dirotta i finanziamenti dove fa più comodo a Renzi, sono i territori più penalizzati perché decentrati. È terribile dover sommare alle troppe vittime di una strada tra le più insicure d'Italia anche quelle causate dall'incuria: questo non è accettabile»

    Nessuno si assume le sue responsabilità, per evitare il morto ed un disastro con conseguenze gravissime bastava che si ordinasse alla pattuglia della Polizia Stradale di bloccare il traffico sul viadotto.

    Sul sito ANAS non c'è alcuna informazione sull'accaduto o sulla viabilità attuale della SS36, una vergogna.

    Spero che dirigenti di ANAS paghino per la loro incompetenza , il viadotto crollato era di loro proprietà.
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