Crollo in Borsa e vendite in picchiata, ma il boss di BYD spara alto: "In 5 anni saremo i primi al mondo"

Crollo in Borsa e vendite in picchiata, ma il boss di BYD spara alto: "In 5 anni saremo i primi al mondo"
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Mentre le azioni del colosso cinese affondano del 45% e il mercato interno crolla, il presidente Wang Chuanfu lancia la sfida a Toyota davanti a mille azionisti
24 agosto 2026

Mentre i mercati finanziari bruciano miliardi e le vendite sul mercato interno mostrano pesanti segni di cedimento, c'è chi sceglie la via della provocazione e dell'ambizione sfrenata.

Durante l'assemblea annuale degli azionisti nella sede centrale di Shenzhen, Wang Chuanfu, fondatore e presidente del gigante cinese dei veicoli elettrici BYD, ha pronunciato una frase destinata a far tremare i vertici dell'automotive globale: "BYD diventerà davvero il primo costruttore automobilistico al mondo per dimensioni entro cinque anni". Un'affermazione spiazzante, rilanciata dall'agenzia internazionale Reuters, arrivata nel momento di massima tensione per il marchio cinese.

La sparata di Wang Chuanfu non è arrivata in un momento di trionfo, ma durante un vero e proprio vertice d'emergenza per rassicurare circa mille investitori spaventati dai numeri. Nell'ultimo anno, infatti, il titolo di BYD quotato alla Borsa di Hong Kong ha subito un tracollo superiore al 45% rispetto ai picchi storici, mentre le azioni quotate a Shenzhen sono precipitate del 33%.

A pesare come un macigno sul colosso di Shenzhen è la brutale guerra dei prezzi scoppiata in Cina, che ha visto BYD soffrire la spietata concorrenza dei rivali locali e, nei primi cinque mesi dell'anno, le consegne sul mercato interno cinese hanno registrato un tonfo superiore al 20%. Ciononostante, all'indomani dell'assemblea, il titolo ha subito un ulteriore ritocco verso il basso, perdendo un altro 4,3% a Hong Kong.

La caccia a Toyota: missione impossibile o realtà?

Per trasformare la promessa di Wang Chuanfu in realtà, BYD dovrebbe compiere un miracolo industriale senza precedenti: sorpassare il colosso giapponese Toyota. Nel 2025, il marchio cinese si è piazzato al sesto posto globale con 4,6 milioni di veicoli venduti, una cifra impressionante ma che equivale a meno della metà delle auto consegnate da Toyota nello stesso periodo.

Tuttavia, secondo l'analisi di Reuters, il piano di conquista di BYD si basa su due pilastri fondamentali:

  • Il boom dell'export: Se in patria le cose vanno a rilento, all'estero le vendite sono schizzate del 65% nei primi cinque mesi dell'anno, trainate da mercati chiave come Brasile, Gran Bretagna e Australia.

  • L'arma segreta delle batterie: Wang ha individuato il vero collo di bottiglia per la crescita nella produzione della Blade Battery di seconda generazione. L'accelerazione su questa tecnologia, unita a sistemi di ricarica ultrarapida, rappresenta la cartuccia principale che BYD intende sparare per rosicchiare quote di mercato a Toyota in Medio Oriente e nel Sud-est asiatico.

La sfida è lanciata, ma il divario con i giganti tradizionali resta enorme. Resta da capire se quella del presidente di BYD sia una visione strategica lungimirante o semplicemente un bluff ad altissimo rischio per fermare l'emorragia in Borsa.

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