"BYD, mai più": trasforma la sua auto in un cartellone di protesta e il video diventa virale

"BYD, mai più": trasforma la sua auto in un cartellone di protesta e il video diventa virale
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In Brasile un cliente esasperato ha ricoperto la carrozzeria della propria vettura cinese con scritte contro il marchio. Dietro la provocazione da migliaia di visualizzazioni spunta l'incubo dei ricambi introvabili e della rete di assistenza post-vendita.
17 agosto 2026

Non c'è campagna di anti-marketing più spietata ed efficace di un cliente deluso che decide di trasformare la propria automobile in un manifesto di protesta su quattro ruote. È quello che è accaduto in Brasile, dove un video girato nel traffico cittadino e diffuso su Instagram ha fatto in pochi minuti il giro del web, mostrando una vettura della casa cinese BYD circolare tra le altre auto con la carrozzeria e i vetri letteralmente ricoperti di scritte di protesta.

A riprendere la scena è stato un automobilista che seguiva il veicolo lungo un'arteria cittadina. Le immagini mostrano un vero e proprio "attacco" grafico eseguito direttamente sulla vernice e sui cristalli dell'auto: "BYD - nunca mais" (BYD mai più), "não tem peças" (non ci sono pezzi di ricambio) e "não compre" (non compratela) sono solo alcune delle frasi tracciate a grandi lettere sulla posteriore e sulle fiancate del mezzo.

 

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L'incubo dei ricambi e la trappola del post-vendita

Sebbene l'identità del proprietario non sia stata resa nota e non si conoscano i dettagli specifici della vicenda legale o meccanica che lo ha spinto a un gesto simile, la natura delle scritte mette il dito in una delle piaghe più dolorose per i nuovi colossi della mobilità elettrica: la gestione del post-vendita.

Marchi come BYD stanno vivendo una crescita globale travolgente, conquistando importanti quote di mercato in Sud America come in Europa grazie a listini competitivi, tanta tecnologia e volumi di produzione record. Tuttavia, l'espansione commerciale corre spesso a una velocità doppia rispetto alla strutturazione delle reti di assistenza locali. Quando un veicolo subisce un guasto o un sinistro, la reperibilità dei pezzi di ricambio originali può trasformarsi in un'odissea burocratica e logistica, costringendo i proprietari a fermi auto prolungati per mesi.

La trovata di trasformare la vettura in un "cartellone pubblicitario al contrario" ha comprensibilmente spaccato in due la community dei social network. Da una parte c'è chi esprime totale solidarietà al guidatore, comprendendo la rabbia di chi si ritrova a pagare le rate o l'assicurazione di un mezzo inutilizzabile e decidendo quindi di usare l'arma del pubblico ludibrio per costringere la casa madre a intervenire. Dall'altra parte, c'è chi considera la scelta una follia che svaluta definitivamente un bene di alto valore economico.

 

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