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Crollo Ponte Morandi, la difesa di Autostrade

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La società concessionaria della A10 si difende dalle accuse: «L'infrastruttura era monitorata, ricevute adeguate rassicurazioni»

Sono ore di tensione per Autostrade per l'Italia, la società concessionaria responsabile della manutenzione del viadotto Polcevera della A10 che il 14 agosto è crollato, causando decine di morti, per cause ancora da accertare.

Dopo aver dichiarato ieri che «erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto», la società del Gruppo Atlantia si difende dalle accuse mosse in primis dal Governo Conte che nel frattempo ha dichiarato che avvierà la procedura per la revoca della concessione.

In una nota ufficiale la concessionaria fa sapere che: «In relazione all’annuncio dell’avvio della procedura di revoca della concessione, Autostrade per l’Italia si dichiara fiduciosa di poter dimostrare di aver sempre correttamente adempiuto ai propri obblighi di concessionario, nell’ambito del contraddittorio previsto dalle regole contrattuali che si svolgerà nei prossimi mesi. E’ una fiducia che si fonda sulle attività di monitoraggio e manutenzione svolte sulla base dei migliori standard internazionali. Peraltro non è possibile in questa fase formulare alcuna ipotesi attendibile sulle cause del crollo.  
Autostrade per l’Italia sta lavorando alacremente alla definizione del progetto di ricostruzione del viadotto, che completerebbe in cinque mesi dalla piena disponibilità delle aree
». 

In una nota precedente Autostrade aveva spiegato che: «In relazione alle notizie diffuse dalla stampa sulle attività di prevenzione messe in atto sul viadotto Polcevera, Autostrade per l'Italia precisa che l'infrastruttura era monitorata dalle strutture tecniche della Direzione di Tronco di Genova con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche.

Inoltre le strutture tecniche preposte si sono avvalse, per valutare lo stato di manutenzione del viadotto e l'efficacia dei sistemi di controllo adottati, di società ed istituti leader al mondo in testing ed ispezioni sulla base delle migliori best practices internazionali.

Gli esiti delle attività di monitoraggio e delle attività di verifica svolte dagli autorevoli soggetti esterni hanno sempre fornito alle strutture tecniche della società adeguate rassicurazioni sullo stato dell'infrastruttura. Questi stessi esiti sono stati utilizzati come base per la progettazione degli interventi di manutenzione sul viadotto approvati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti secondo le norme di legge e le previsioni della Convenzione.

Le strutture tecniche di Autostrade per l'Italia stanno fornendo alle istituzioni competenti tutto il supporto necessario per l'accertamento delle cause del tragico evento e per il ripristino dell'autostrada nei tempi più rapidi possibili».

  • Max7607, Milano (MI)

    Il ponte è caduto ed è un dato oggettivo che l attività di monitoraggio e di manutenzione non è stata adeguata. La società autostrade è inadempiente e inoltre l intera sicurezza nazionale è in pericolo. I contratti vanno quindi risolti e la concessione deve essere revocata e la Societa autostrade deve risarcire tutti i danni. Tanto potrà sempre farsi risarcire dai sedicenti consulenti esterni leader che avevano attestato che era tutto a posto!! L Italia del clientelismo deve finire!
  • max_hgt, Santarcangelo di Romagna (RN)

    Volevo scrivere che il ponte è oggettivamente caduto. Se tutto va bene vi faranno una multa, ma tanto a fine anno aumenterete il pedaggio a noi poveracci...Alla fine paga sempre il popolo e le vite di quei poveri disgraziati non tornano più..Pace all'anima Loro!
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