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DESI, Ducati e Lamborghini per un progetto sociale di crescita

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Formazione duale, un esempio virtuoso dalla Germania recepito da due eccellenze italiane. Un’opportunità per 48 giovani

DESI, Ducati e Lamborghini per un progetto sociale di crescita

Un esempio da imitare. Parliamo del modello di formazione duale tedesco, ma anche dell’iniziativa italiana che lo declina – grazie al contributo di due eccellenze italiane come Lamborghini e Ducati – nella nostra realtà.

 

Ieri sono stati infatti inaugurati i training center DESI (Dual Education System Italy) di Ducati e Lamborghini, società del gruppo Audi che dal 2014 hanno dato il via ad un’importante progetto sociale mirato a dare un’opportunità a 48 giovani – a fronte di 200 richieste – desiderosi di imparare attraverso l’educazione scolastica e la formazione direttamente sul lavoro l’arte della meccanica.

 

Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del Ministro dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Stefania Giannini, dell’Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding, Claudio Domenicali e dell’Amministratore Delegato e Presidente di Lamborghini Stephan Winkelmann oltre che naturalmente delle autorità locali.

 

Il progetto è realizzato in collaborazione con la Fondazione dipendenti Volkswagen, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e la Regione Emilia-Romagna. Dopo la prima fase didattica che si è svolta in aula (in collaborazione con i due istituti superiori Aldini Valeriani e Fioravanti Belluzzi di Bologna) ora è la volta della sessione pratica presso i due Training Center appena inaugurati.

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Il taglio del nastro da parte di Stephan Winkelmann

 

La formazione duale è una metodologia ampiamente consolidata in Germania: la Consulente del Ministero Federale tedesco dell’Istruzione e della Ricerca Sonja Baron, intervenuta alla tavola rotonda di presentazione, ha giustamente richiamato come il modello affondi le sue radici già nel medioevo, quando le corporazioni artigiane collaboravano con le scuole offrendo apprendistato pratico ai giovani. Ma non è una novità nemmeno qui da noi, come ha fatto notare Luca De Meo, board member per vendite e marketing del gruppo Audi: «La bottega di Michelangelo a Firenze esisteva già nel 1400, e l’espressione “andare a bottega” è arrivata fino ai giorni nostri per definire un’esperienza molto simile a quella di cui parliamo oggi. Semmai, la sfida attuale è quella di ridare dignità ad una formazione tecnica ed artigiana ingiustamente considerata di Serie B nell’Italia di oggi». E per riportare sui banchi di scuola, come hanno sottolineato tutti i relatori, giovani che nella grave situazione di oggi rischiano di andare ad alimentare quella categoria di NEET – Not in Education, Employment, or Training – ovvero disoccupati e non impegnati in alcun percorso formativo che oggi costituiscono l’aspetto più allarmante della situazione socioeconomica italiana.

Ora i giovani potranno mettere in pratica le loro aspirazioni professionali e fare un passo avanti verso un futuro più certo

 

«L’istruzione è la più importante politica strutturale contro la disoccupazione - sottolinea il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini - Per questo il Disegno di legge ‘La Buona Scuola’ prevede che sia messa a sistema la didattica basata sull’Alternanza Scuola-Lavoro, come accade per gli studenti del progetto DESI, rendendola obbligatoria a partire dalle classi terze degli istituti secondari di secondo grado, con almeno 400 ore nei tecnici e nei professionali e almeno 200 ore nei licei. A questo scopo stanziamo 100 milioni di euro a regime. E incentiviamo la partecipazione delle aziende con alcune semplificazioni e la possibilità di stipulare contratti di apprendistato per lo svolgimento dell’Alternanza».

 

«I team del progetto hanno ottenuto risultati sorprendenti con la costruzione dei Training Center”- ha dichiarato Thomas Sigi, Membro del Board per le Risorse Umane di Audi - «Ancora una volta i membri della grande famiglia Audi hanno dimostrato cosa possono fare in breve tempo in perfetta collaborazione. Grazie a questo impegno, ora i giovani potranno mettere in pratica le loro aspirazioni professionali e fare un passo avanti verso un futuro più certo» - ha aggiunto Sigi.

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Lamborghini Training Center DESI

 

Prima della fase pratica, lo staff di progetto è stato coinvolto in un dettagliato programma preparatorio in AUDI AG. Durante la formazione, tutti i partecipanti al progetto potranno lavorare sugli attuali modelli di moto Ducati e auto Lamborghini. I giovani riceveranno una formazione in relazione a tre profili professionali: tecnico meccatronico per il settore auto, tecnico meccatronico per il settore moto e operatore CNC, particolarmente si concentra  mirato alle lavorazioni di carpenteria metallica. Dopo due anni, i partecipanti potranno conseguire un diploma scolastico ufficiale e un attestato da Ducati o Lamborghini, oltre a un riconoscimento formale per la partecipazione al programma da parte dell'amministrazione regionale dell'Emilia-Romagna.

 

Claudio Domenicali, AD di Ducati Motor Holding, ha dichiarato: «Il progetto DESI è una parte importante del programma che vede Ducati impegnata con differenti strumenti di formazione per i giovani. Grazie all’innovativo sistema di educazione duale abbiamo fissato nuovi standard in Italia creando varie prospettive per il futuro dei partecipanti. Questo programma sociale completa il nostro percorso di formazione che comprende il Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Indirizzo Motoveicolo, in arrivo a breve, e il nostro laboratorio di Fisica in Moto, che da tempo riscuote molto successo».

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Il laboratorio FIM. Fisica In Moto

 

Proprio il laboratorio – parte della visita successiva alla tavola rotonda – costituisce uno degli strumenti più affascinanti per riavvicinare alla passione per la moto e per la meccanica studenti attratti da altre opportunità di svago ma anche da diversi percorsi formativi. Una visita che fa desiderare di tornare ad avere 16 anni, per poter sfruttare un laboratorio capace di far comprendere in maniera intuitiva e divertente i principi della fisica e la loro applicazione al mezzo motociclistico.

 

Il Presidente e AD di Automobili Lamborghini Stephan Winkelmann ha commentato: «Il progetto Desi fa parte di una strategia globale di Responsabilità Sociale di Impresa che Lamborghini porta avanti da alcuni anni. È basata su 3 pilastri, economia, società e ambiente, e il tema della formazione professionale ne rappresenta un aspetto strategico. DESI, così come i nostri programmi di apprendistato e le relazioni che da anni coltiviamo con Scuole e Università del Territorio, mirano ad elevare le competenze professionali dei giovani integrandoli fin da subito nell’organizzazione e nella cultura aziendale. Formare significa acquisire un vantaggio competitivo, quale beneficio sia per il singolo sia per l’intera Azienda».

 

Gunnar Kilian, Presidente della Fondazione dipendenti Volkswagen e Segretario generale del Consiglio Operativo Generale di Volkswagen ha sottolineato: «La Fondazione dei dipendenti Volkswagen ha investito 2 milioni di euro nel progetto “Dual Education System Italy”, mentre un altro milione di euro è stato stanziato dal Gruppo Audi con le sue società Lamborghini e Ducati. Con questo progetto pilota, Audi sfrutta l'esperienza acquisita in Ungheria, Belgio e Cina. L'azienda, infatti, ha già implementato il sistema duale di istruzione e formazione in questi stabilimenti internazionali e, nella nuova sede in Messico, sta attualmente procedendo alla formazione di 216 giovani secondo il sistema tedesco prima dell'inizio della produzione prevista per il 2016. Qui, nell'autunno del 2014, Audi ha inaugurato un nuovo training center con una superficie di circa 20.000 metri quadrati».

 

  • rho01, Bergamo (BG)

    bell' iniziativa!

    davvero lodevole..ci fosse stata 15 anni fa, ne avrei approfittato di sicuro...i giovani di 20, 22 o anche 25 anni che sono ancora nulla facenti sono un problema tanto vero quanto attuale..chissà che iniziative simili, possano scuotere una situazione di stallo che dura da anni..(da una parte ci sarebbero anche da educare i genitori..)
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