“Dobbiamo muoverci tra il fisico e il digitale con la loro stessa velocità”: così il design di Kia parla alle nuove generazioni

“Dobbiamo muoverci tra il fisico e il digitale con la loro stessa velocità”: così il design di Kia parla alle nuove generazioni
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Il team di design di Kia spiega come la concept Vision Meta Turismo parli alle nuove generazioni di potenziali clienti
29 aprile 2026

Il futuro della mobilità sarà più legato a godersi il viaggio rispetto al modo in cui si raggiungerà la destinazione? Secondo Jochen Paesen, Head of Kia Future Design Brand, una cosa non esclude l’altra, e la dimostrazione arriva dalla concept Vision Meta Turismo, la cui première mondiale si è consumata a margine del Salone del Mobile di Milano. “È sempre una combinazione di fattori. Ciascuno è differente, e ha un proprio approccio al viaggio. Quando abbiamo discusso internamente di questa vettura, abbiamo parlato dell’idea di una GT”.

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“Negli anni Sessanta – ha spiegato in una roundtable a cui ha partecipato anche Automoto.it - era un tipo di auto pensata per essere veloce, ma anche per affrontare passi di montagna. Si può viaggiare in gruppo, con un po’ di bagagli. È molto versatile. Ma questa è anche un’auto che si può apprezzare sia come conducente che come passeggero. In un’interpretazione moderna, bisogna tenere conto di quanto siano trafficate le nostre strade. Non ci sono più queste opportunità. Era però molto importante per noi dare vita a un abitacolo che potesse far vivere il percorso in molti modi differenti”.

“In questo modo il conducente resta focalizzato sulla guida, mentre il passeggero si può godere il viaggio, fare da spettatore. È un modo molto diverso di dare vita allo stesso brief, alla stessa flessibilità”. Non solo: la Vision Meta Turismo, come spiega Oliver Samson, Head of Kia Design Europe, ripropone anche in chiave ultramoderna un tipo di vettura ormai demodé. “Le berline piano piano hanno cominciato a sembrare un po’ fuori moda, ma è comunque importante averle nell’offerta che Kia propone ai clienti. Sapevamo però che questa volta avrebbe dovuto avere un look diverso”.

La Meta Turismo è un’opportunità per proporre una berlina all’avanguardia ai nostri clienti, per capire se possano essere interessati a una vettura del genere. È l’inizio di un dialogo, in buona sostanza, specialmente con i clienti più giovani, in modo tale da capire le loro preferenze”. “Queste concept – gli fa eco Paesen - sono importanti per tastare il polso della clientela, capire cosa funziona e cosa entusiasma le nuove generazioni. Saranno loro a comprare i nostri veicoli in futuro. Potremmo essere più sportivi? È una dele domande che poniamo attraverso questo tipo di progetti”.

Ma quanto è difficile attirare le nuove generazioni, parlare la loro lingua, anche dal punto di vista del design? “È una buona domanda – sottolinea Marilia Biill, Head of Kia Next CMF Group -. Ce la poniamo anche noi, tutti i giorni. Non è semplice trovare una risposta. Dobbiamo sempre osservare cosa sta cambiando, che cosa fanno le nuove generazioni. Ma le cose cambiano così velocemente, e diventa sempre più difficile farlo”.

“Credo che sia onesto da parte nostra ammettere che non abbiamo una risposta esatta. Ed è proprio per questo che le concept car sono così importanti. Ci consentono di provare, di capire il riscontro delle persone. E vale per tutte le generazioni. In passato, la gente aveva un accesso minore alle informazioni, mentre ora ha il mondo intero nelle loro mani, e un ventaglio di scelte possibili molto più ampio. Ci sono tante possibilità, ed è una bella cosa per un designer”. E in Kia si opera proprio per dare una forma a queste potenzialità.

“I nostri team a livello globale lavorano a stretto contatto – racconta Paesen -. Abbiamo uffici in tutto il mondo, e ci aiutano a capire meglio le nuove generazioni. Non c’è una risposta esatta a questa domanda, ma posso dire che abbiamo capito che i giovani sono in grado di passare dal digitale al fisico e viceversa senza nemmeno pensarci. Si interessano rapidamente, ma si stufano con altrettanta velocità. Dobbiamo capire come questo atteggiamento si ripercuota sulle loro aspettative sulle auto”.

“Con la Meta Turismo, è possibile sia concentrarsi sulla guida che rilassarsi. È un veicolo all’avanguardia della tecnologia, ma non ha schermi. Le informazioni possono essere proiettate, ma se non si vuole essere sopraffatti dalla tecnologia, se ne può avere meno. È una vettura che in gamer mode crea un’esperienza totalizzante, surreale. Per noi è importante capire come muoverci tra il fisico e il digitale con la stessa loro velocità, dando loro la possibilità di compiere scelte immediate”. Comunicare con le nuove generazioni attraverso un linguaggio di design che parli il loro stesso linguaggio veloce e adattabile: così Kia prepara il futuro della mobilità.

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