Dopo Omoda, Jaecoo e Lepas, Chery porta in Europa un nuovo marchio: ecco iCAR

Dopo Omoda, Jaecoo e Lepas, Chery porta in Europa un nuovo marchio: ecco iCAR
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Chery rilancia la sua offensiva europea e introduce un nuovo marchio dedicato alla mobilità elettrificata premium: iCAR
12 gennaio 2026

L’industria cinese continua a espandersi in Europa, e il gruppo Chery — oggi già presente nel nostro mercato con Omoda e Jaecoo, e con l'arrivo nel corso del 2026 di Lepas — prepara una nuova offensiva. Si chiama iCAR e rappresenta la prossima tessera nella strategia di elettrificazione globale del costruttore.

Chery lo presenta come un marchio pensato per “l’era della mobilità del futuro”, con una combinazione di elettrico, software e design dal gusto “classico”. Dietro lo slogan, però, c’è soprattutto la necessità di costruire un marchio capace di dialogare con l’Europa, dove normative e mercato si stanno muovendo più velocemente di quanto molti costruttori occidentali avessero previsto.

Negli ultimi due anni Chery ha osservato attentamente le trasformazioni del continente: l’espansione delle Low Emission Zones, l’obbligo di elettrificazione dei centri urbani, le politiche locali sulle emissioni e l’emergere di nuovi stili di consumo. In questo contesto nasce iCAR, che si posiziona più in alto rispetto a Omoda e Jaecoo, con un linguaggio che intreccia electrified mobility, software e lifestyle.

Al momento iCAR opera già in 28 Paesi, ma l’Europa non farà da semplice vetrina: sarà una piazza strategica anche per testare un formato tecnologico che in Cina sta funzionando molto più che in Occidente, ovvero il range extender.

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Il primo modello europeo sarà la V27: un SUV con range extender

Il debutto europeo è previsto per il 2026 e avverrà con la V27, un grande SUV (oltre cinque metri di lunghezza) che rappresenta una sorta di manifesto del marchio. La nuova V27 sarà una vettura equipaggiata con un powertrain EREV e, grazie ad una batteria da 34,3 kWh, potrà viaggiare in modalità 100% elettrica fino a 156 km (complessivamente, con il motore termico, l'auto promette fino a 1.000 km di autonomia). Inoltre, la vettura viene equipaggiata con un altro motore elettrico sull'asse posteriore, che permette così di avere una trazione integrale (i-AWD)

La scelta del powertrain è significativa: in Cina è uno dei formati più in crescita (il caso Li Auto è emblematico), mentre in Europa non ha ancora attecchito davvero. La V27 punta a colmare proprio quel vuoto tra BEV (ottime in città ma penalizzate fuori) e PHEV (spesso limitate come elettrico puro), proponendo un’alternativa pensata per chi percorre lunghi trasferimenti ma vive in città con limitazioni ambientali.

Sul piano estetico la V27 è costruita intorno a un’idea di “futuro classico”: superfici squadrate, fari tondi, grandi vetri, proporzioni robuste. È un linguaggio che prende chiaramente spunto dal mondo inglese, inevitabile se si vuole apparire in questo segmento. 

Infine, gli interni seguono logiche high-tech (cockpit panoramico, tetto flottante, interfacce digitali) e, per quanto riguarda il suo arrivo in Italia, il marchio dovrebbe arrivare - secondo le ultime indiscrezioni - nel primo trimestre del 2027

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