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Firenze prepara un nuovo giro di vite contro l’inquinamento atmosferico, affiancando ai limiti di circolazione una misura economica pensata per favorire il ricambio del parco veicoli. Entro la fine di gennaio saranno pubblicati i nuovi bandi che, grazie a risorse provenienti dal ministero dell’Ambiente, metteranno sul piatto quasi due milioni di euro in incentivi destinati a privati e imprese.
Non si tratta di un ecobonus nazionale, ma di una misura locale che mira a incidere direttamente sulla qualità dell’aria cittadina. Il Comune ha scelto di concentrare gli aiuti sui residenti con Isee fino a 50 mila euro e sulle micro, piccole e medie imprese, oltre a lavoratori autonomi ed enti del terzo settore con sedi non solo nel capoluogo, ma anche a Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Scandicci, Sesto Fiorentino, Calenzano, Lastra a Signa e Signa. Una platea ampia, coerente con la geografia della mobilità metropolitana.
Il meccanismo alla base degli incentivi resta quello del “dare per avere”: rottamando una vettura diesel fino a Euro 5 si potrà accedere a contributi per l’acquisto di veicoli meno inquinanti. La gamma consentita è piuttosto ampia e tiene conto delle abitudini di una mobilità ancora prevalentemente termica: sono ammesse infatti auto benzina di ultima generazione (anche mild hybrid), ibride, elettriche e plug-in, oltre a modelli GPL, metano e bi-fuel. Per le imprese, il bando prevede anche la possibilità di acquistare veicoli Euro 6 diesel, rispondendo così a esigenze logistiche che non sempre possono essere coperte dall’elettrico.
La novità più interessante riguarda però l’opzione di sostituire l’auto con un motociclo o scooter elettrico: per la prima volta il Comune incentiverà questa scelta, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il numero complessivo di automobili in circolazione. Una scelta che guarda non solo alle emissioni allo scarico, ma anche alla congestione urbana.
Gli incentivi saranno inoltre accessibili sia su nuovo sia su usato recente, e varieranno in base all’Isee, con una progressività che prova a non lasciare indietro le fasce meno abbienti. Oltre alle automobili, rientrano nella misura ciclomotori, tricicli e quadricicli elettrici o ibridi omologati Euro 5, ampliando le possibilità per chi deve muoversi su tragitti urbani.
Dal punto di vista politico, la mossa si inserisce nel percorso di progressivo miglioramento dei dati sulla qualità dell’aria. “I dati sull’aria sono in miglioramento costante e vogliamo che migliorino ancora”, hanno dichiarato in una nota la vicesindaca e assessora all’Ambiente Paola Galgani e l’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio, sottolineando l’obiettivo di tutelare i soggetti più fragili, in particolare bambini e anziani.