Ferrari Purosangue distrutta in tangenziale: spunta l’inchiesta su Del Vecchio

Ferrari Purosangue distrutta in tangenziale: spunta l’inchiesta su Del Vecchio
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Una Ferrari Purosangue finisce contro una BMW sulla Tangenziale Est di Milano: emerge un’inchiesta che coinvolge Leonardo Maria Del Vecchio accusato di aver tentato di “farsi sostituire” alla guida da un collaboratore
27 gennaio 2026

Un incidente stradale avvenuto il 16 novembre 2025 sulla Tangenziale Est di Milano, protagonista una Ferrari Purosangue dal valore di circa 450.000 euro, ha portato all’apertura di un’azione a carico di Leonardo Maria Del Vecchio, imprenditore italiano e figlio del fondatore di Luxottica.

L’accaduto in sé, un tamponamento con una BMW 530 e un successivo impatto contro il guardrail, potrebbe apparire un normale incidente stradale. Tuttavia, le circostanze emerse nelle ultime settimane, come l’ipotesi di sostituzione di persona alla guida e omissione di soccorso, hanno trasformato l’episodio in un caso molto più complesso, con conseguenze giudiziarie e mediatiche che vanno oltre la dinamica del sinistro.

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Incidente, dinamica e prima ricostruzione dei fatti

Secondo le ricostruzioni ufficiali, la Ferrari Purosangue di proprietà di Del Vecchio viaggiava lungo la Tangenziale Est in direzione sud quando, dopo alcuni sorpassi, avrebbe urtato il posteriore di una BMW 530, causando un lieve scontro e il successivo tamponamento contro il guardrail prima di fermarsi in corsia d’emergenza. I primi soccorritori sul posto avrebbero notato due persone nell’abitacolo della supercar: un uomo dai lunghi capelli e barba e un’altro soggetto. Tuttavia, nel momento in cui è arrivata la Polizia Stradale, nel veicolo era presente unicamente un uomo di 53 anni, che aveva lavorato come “asset protection” per la società di Del Vecchio, mentre il proprietario della vettura sembrava sparito.

L’analisi delle immagini di sorveglianza e le testimonianze raccolte, tra cui quella di un infermiere che aveva riconosciuto il guidatore soccorso antecedentemente, hanno poi mostrato una sequenza differente: l’uomo rinvenuto al volante sarebbe arrivato solo minuti dopo l’incidente, con la propria auto parcheggiata pochi metri più avanti, mentre Del Vecchio e un altro passeggero avrebbero lasciato il luogo dell’impatto per risalire sull’altra vettura non identificata, alimentando così i sospetti degli inquirenti.

Inchiesta, accuse e implicazioni per l’imprenditore

Sulla base di questi elementi, Leonardo Maria Del Vecchio, nato a Milano nel 1995 e figura di rilievo nell’universo imprenditoriale italiano, con ruoli di spicco in Lmdv Capital e partecipazioni societarie significative, è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di sostituzione di persona in concorso e omissione di soccorso. La contestazione di sostituzione di persona nasce dall’ipotesi che Del Vecchio abbia chiamato un collaboratore per assumersi la responsabilità della guida all’arrivo degli agenti, tentando così di eludere le conseguenze legate alla sua posizione al volante.

Sul piano amministrativo, gli sono già stati decurtati 10 punti dalla patente, mentre non è scattato il sequestro del veicolo. L’altro individuo coinvolto, pur non indagato, è stato identificato come Marco Talarico, amministratore delegato di Lmdv Capital, che si trovava con Del Vecchio sulla Ferrari al momento dell’incidente. L’evento ha aperto un dibattito non solo sugli aspetti legali legati alla responsabilità post-incidente, ma anche su come la tecnologia e le testimonianze dirette possano ribaltare versioni iniziali, anche in casi con protagonisti di primo piano.

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