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Fleet Motor Day: in pista la mobilità aziendale

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Vallelunga ha ospitato la seconda edizione dell’evento per i gestori di flotte aziendali. Una manifestazione di successo, che promette di crescere ancora

Fleet Motor Day: in pista la mobilità aziendale

Partiamo dai numeri: 26 brand automobilistici presenti con le loro vetture, con ben 10 anteprime nazionali; oltre 215 fleet e mobility presenti, per un totale di 442 partecipanti; e, soprattutto, la bellezza di 1.650 test drive, effettuati su cinque diversi circuiti messi a disposizione dalla struttura polifunzionale di Vallelunga. La seconda del Fleet Motor Day, l’evento annuale dedicato ai gestori delle flotte aziendale, va in archivio con queste cifre. Ma fermarsi ad esse sarebbe riduttivo: infatti, l’iniziativa, promossa da Sumo Publishing, editore della rivista Fleet Magazine, ha visto la partecipazione e il patrocinio dell’Osservatorio Top Thousand, composto da Fleet e Mobility Manager di grandi aziende nazionali e multinazionali e da ANIASA - l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici.

Un evento che ha permesso di fotografare lo stato di salute di un comparto in pieno fermento e crescita: i gestori dei parchi auto di aziende d’ogni dimensione hanno potuto visionare e provare in poche ore decine di modelli che potrebbero presto entrare della propria flotta su diversi circuiti (alta velocità, guida sicura, rally, off road, oltre al debuttante percorso stradale per testare le soluzioni di guida assistita) con veicoli diesel, benzina, elettrici, ibridi e commerciali; per la prima volta è stato disponibile un percorso stradale per provare le prime soluzioni di guida assistita. Una ghiotta occasione, ben recepita anche dalle Case che a Vallelunga hanno portato diverse anteprime nazionali: Alfa Romeo Giulia, Fiat Tipo 5 porte e SW, Fiat Fullback, Ford S-Max Vignale ed Edge, Jaguar F-Pace, Optima, Opel Astra Sports Tourer e DS 3.

Alfa Romeo è stata tra i protagonisti
Alfa Romeo è stata tra i protagonisti

Flotte pronte per il car sharing

L’evento è stato aperto dalla presentazione della ricerca “Flotte Aziendali 2016”: lo studio, promosso dall’Osservatorio Top Thousand, ha analizzato i principali trend in atto nei parchi auto delle grandi aziende nazionali. Tra le principali tendenze, la sempre maggiore integrazione dei servizi di car sharing nell’offerta di mobilità aziendale: questa forma di mobilità, infatti, è già messa a disposizione del proprio personale dal 20% delle aziende intervistate, mentre quasi il 50% delle imprese fa ricorso al car sharing aziendale o al corporate car sharing. Un contesto in rapida evoluzione: ben il 70% delle aziende valuta come utile l’integrazione del car sharing nell’offerta di noleggio a lungo termine.

Tra le principali tendenze, la sempre maggiore integrazione dei servizi di car sharing nell’offerta di mobilità aziendale

La ricerca ha preso in considerazione una flotta campione di oltre 31.000 veicoli, appartenenti a parchi auto di aziende nazionali e multinazionali: ebbene, quasi 9 veicoli su 10 (l’86% della flotta intervistata) sono gestiti attraverso la formula del noleggio a lungo termine, a conferma di come la locazione del bene auto e, soprattutto, i servizi di gestione connessi all’offerta di renting aziendale abbiano catalizzato in modo significativo la domanda di mobilità dei grandi parchi auto italiani. Il restante 14% è composto da veicoli di proprietà dell’azienda (7%), in leasing (3%) o gestiti in fleet management (4%). Una quota residuale riguarda vetture prese in noleggio a breve termine per esigenze temporanee (pre-assegnazione).

Diesel preferito, ma crescono le alimentazioni alternative

Quella diesel, con oltre l’80% del totale della flotta, si conferma la scelta “regina”, ma crescono anche le vetture ad alimentazione alternativa, ibride o elettriche, che contribuiscono a ridurre le emissioni inquinanti. Il diesel arriva all’81,6%, ma le vetture ibride sono poco sopra il 9%, seguite dalle elettriche (4,4%) e da GPL e metano (entrambe all’1,3%); la quota residuale, del 2,3% è per le vetture alimentate a benzina. Il serrato turnover dei veicoli aziendali (quelli a noleggio vengono sostituiti in media ogni 48 mesi) e la conseguente immissione in flotta di nuovi veicoli ha prodotto negli ultimi anni un netto calo nelle emissioni di CO2, oggi in media sui 120 g/km ed in costante flessione.

Ford ha presentato la nuova SUV Edge oltre alla Mustang
Ford ha presentato la nuova SUV Edge oltre alla Mustang

Telematica, benvenuta a bordo

Negli ultimi anni, la telematica ha aumentato la sua presenza strategica anche a bordo dei veicoli aziendali, allo scopo di rendere più agevole e sicura la guida ed allo steso tempo di migliorare la capacità del manager di monitorare la flotta. Tra gli equipaggiamenti preferiti dai driver, senz’altro il navigatore, a bordo dell’80% dei veicoli) è un optional irrinunciabile, seguito dal bluetooth (65%) e dai sensori di parcheggio (55%). Nell’elenco degli strumenti che facilitano l’uso dell’auto troviamo poi altri sistemi di sicurezza, come il cruise control (40%), i sistema di frenata d’emergenza city (20%) o quelli di mantenimento corsia (10%), piuttosto che di riconoscimento dei cartelli stradali (5%). In forte crescita anche la connettività.

Il 40% delle grandi flotte intervistate dispone già di sistemi telematici di monitoraggio, per controllare online i consumi di carburante o per gestire i sinistri in modo rapido e semplificato. Per oltre metà delle aziende intervistate la scatola nera (black box) non è ancora realtà, anche se una parte significativa di queste è in procinto di installarla sui propri veicoli. Più complesso il tema dei furti, che da sempre colpisce in modo significativo i veicoli aziendali con un danno annuo stimato di ben 57 milioni di euro per il solo noleggio, di solito più nuovi, manutenuti e appetibili per i trafficanti di vetture e pezzi di ricambio rubati. Le imprese più attente si stanno dotando di dispositivi hi-tech per combattere questa battaglia: in particolare, il 61% delle flotte ha a bordo sistemi satellitari, il 6% adotta antifurti con tecnologia in radio-frequenza ed il restante 33% si affida a sistemi meccanici/elettronici (volumetrici).

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