Ford: "niente tostapani con le ruote", ma presenta crossover elettrici e ibridi

Ford: "niente tostapani con le ruote", ma presenta crossover elettrici e ibridi
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Ford promette un ritorno al DNA “rally-bred” in Europa, parlando di adrenalina, off-road e auto “non noiose”. Ma dietro la narrativa dei vertici europei dell’Ford Motor Company arrivano soprattutto crossover elettrici e ibridi. E mentre negli USA Mustang e Bronco restano fedeli alla loro identità, in Europa il rischio è che il marketing corra più veloce delle auto.
18 maggio 2026

“Rally-bred”, “Adventure”, “Thrill”, “No boring vehicles”: alla conferenza con i vertici europei di Ford, il linguaggio utilizzato è stato chiarissimo: riportare emozione, carattere e DNA sportivo dentro la gamma europea del marchio. Il problema è che, dietro questa narrativa, i prodotti annunciati raccontano una storia molto diversa, almeno sulla carta.

Da qui alla fine del 2029 arriveranno cinque nuovi modelli passenger car sviluppati e prodotti in Europa. Secondo quanto dichiarato da Jim Baumbick, presidente di Ford Europa, saranno vetture capaci di reinterpretare il patrimonio racing e off-road dell’Ovale Blu. Auto “non noiose”, pensate per distinguersi da quelle che Baumbick ha definito esplicitamente “toasters on wheels”, tostapane su ruote.

Eppure, osservando ciò che è stato anticipato sul palco, emerge un quadro decisamente meno passionale: una piccola hatchback elettrica, un piccolo SUV elettrico, altri due crossover ibridi e il nuovo Bronco. Tutto compreso tra i 4 e i 4,65 metri, esattamente i segmenti che oggi dominano il mercato europeo.

Baumbick lo dice apertamente: l’Europa guiderà la strategia globale del marchio e dovrà muoversi rapidamente per contrastare l’avanzata dei costruttori cinesi. Per farlo, serviranno partnership strategiche, come quelle già avviate con Volkswagen AG e Renault Group, capaci di accelerare sviluppo e industrializzazione.

L’obiettivo resta quello delle zero emissioni, ma senza imporre una singola soluzione tecnica. Ford continuerà quindi a puntare su una gamma multi-energy: elettrico, plug-in e full hybrid convivranno nella lineup europea. Una strategia razionale, sicuramente necessaria, ma molto distante dall’immaginario evocato durante la presentazione.

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Markus Hutchins, Global Brand Director Ford, ha insistito su tre concetti chiave che dovrebbero definire il marchio nel prossimo futuro: Build, Adventure e Thrill. Il primo racconta la gamma di veicoli commerciali (la Ford PRO), il secondo i modelli come il Bronco. Ma proprio “Thrill” è la parola più interessante. Secondo Ford, è arrivato il momento di ricordare agli automobilisti europei che l’adrenalina fa parte del DNA del marchio.

Christian Weingartner, General Manager of Passenger Veichles, ha poi definito i futuri modelli europei come “rally-bred”, cresciuti nel rally. Un’espressione forte, evocativa, quasi nostalgica di un’epoca fatta di Escort Cosworth, Focus RS e Fiesta ST. Ma applicarla a una serie di crossover elettrici e ibridi rischia di apparire più come un esercizio di branding che come una reale dichiarazione tecnica o progettuale. Perché il rally, storicamente, significa leggerezza, compattezza, aggressività meccanica e coinvolgimento di guida. Non semplicemente un SUV compatto con assetto leggermente più rigido e qualche dettaglio estetico sportivo.

Il contrasto più evidente emerge però guardando oltreoceano: negli Stati Uniti, Ford continua a costruire una Mustang ampiamente meno tappata della versione europea, la quale deve sottostare alle regole sull emissioni del nostro continente; oppure continua a sviluppare una Bronco vera, progettata per l’off-road duro e puro, coerente con la propria storia e con il proprio nome. In sostanza, ciò che il mercato ha richiesto.

In Europa, invece, gli stessi nomi e gli stessi concetti sembrano essere traslati su automobili meno legate alle porprie origini e progressivamente adattati alle normative. Anche il futuro Bronco “multienergy” annunciato da Weingartner, prodotto a Valencia e pensato “in Europe for Europe”, lascia intuire un approccio molto diverso rispetto alla filosofia americana del modello.

Ed è qui che nasce il dubbio principale: Ford sta davvero riportando il proprio DNA racing nelle auto europee, oppure sta semplicemente cercando di raccontare in modo emozionale prodotti che, nella sostanza, seguono le stesse logiche commerciali di tutti gli altri? Perché oggi, da noi, il mercato europeo chiede crossover elettrificati. E Ford, inevitabilmente, sta andando in quella direzione.

Anche se continua a parlare di rally.

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