Il Superbollo resta confermato

Il Superbollo resta confermato
Alfonso Rago
  • di Alfonso Rago
Sembrava fatta, ma dal Senato arriva il no alla sua abolizione
  • di Alfonso Rago
29 novembre 2021

Niente da fare: malgrado - pare - la personale apertura di Mario Draghi al provvedimento che ne prevedeva l'abrogazione, l'emendamento presentato in tal senso da alcuni senatori di Fratelli d'Italia è stato bocciato dalle Commissioni di Finanza e Lavoro del Senato, dove si stanno esaminando le misure legate alla Legge di Bilancio.

Così il Superbollo sulle vetture di lusso resta confermato, malgrado sulla sua validità come strumento per rastrellare soldi ormai siano molte le voci critiche: infatti si tratta di una addizionale erariale già inserita qualche mese fa dalle commissioni Finanze dei due rami del Parlamento, nell’elenco dei “microprelievi“, vale a dire quelle imposte e tasse che portano nelle casse dello Stato gettiti non significativi e che nell’ambito della semplificazione fiscale potrebbero essere abolite senza alcun rimpianto.

Secondo gli ultimi dati disponibili, relativi al 2019, il gettito per l'Erario derivante dal superbollo è stato di 127,5 milioni di euro, cui ne vanno aggiunti altri 17,7 derivanti da atti di accertamento, sanzioni e interessi; un dato in crescita sul 2018 dell’8,7%, mentre si calcola che dalla sua introduzione, avvenuta nell'estate 2011, l'incasso non abbia ancora toccato il miliardo di euro, fermandosi a poco più di quota 900 (per la precisione, 903 milioni), quindi con una media di quasi 113 milioni.

Ricordiamo che il superbollo, che si aggiunge alla normale tassa automobilistica, fu introdotto dal governo Berlusconi sulle auto di potenza superiore 306 CV (225 kW); nel 2012, il governo Monti abbassò la soglia a 252 CV (185 kW), soprattutto raddoppiando l’importo da pagare, portandolo da 10 a 20 euro per ogni kW sopra la soglia, ma introducendo anche un meccanismo a scalare, che prevedeva la progressiva diminuzione dell’importo della tassa con il crescere d'età della vettura, con pagamento di 12 euro/kW dopo cinque anni dalla costruzione, 6 dopo dieci e 3 dopo quindici, mentre tagliato il traguardo dei vent'anni, come regalo arrivare l'estinzione della tassa. 
 

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