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La Borsa perde e gli incidenti stradali aumentano

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Uno studio scientifico dimostra come le fluttuazioni del mercato azionario influenzino il numero degli incidenti automobilistici e quindi delle vittime. Colpendo maggiormente gli investitori inesperti

La Borsa perde e gli incidenti stradali aumentano

Che l’andamento del mercato azionario incida sulle vite di tutti noi, in maniera più o meno diretta, è assodato. Si conosce da tempo anche la relazione tra fluttuazioni borsistiche e salute delle persone, ma non era così scontato trovare un nesso diretto tra la redditività della Borsa e gli incidenti stradali.

A dimostrarlo, e a misurarne gli effetti, sono stati Corrado Giulietti, professore ordinario di economia all’università di Southampton, Mirco Tonin, economista dell’Università di Bolzano con interessi di ricerca in economia pubblica, comportamentale e sperimentale, e Michael Vlassopoulos, anche lui professore di economia all’università di Southampton.


Il loro lavoro è stato pubblicato nel 2018 e si intitola “When the market drives you crazy: Stock market returns and fatal car accidents”.

Nell’introduzione scrivono che il mercato azionario influenza alcune delle più importanti decisioni economiche degli investitori, come i consumi, il risparmio e l'offerta di lavoro attraverso il canale della ricchezza finanziaria.
Il loro paper, affermano, fornisce la prova che le fluttuazioni quotidiane nel mercato azionario hanno effetti importanti e finora trascurati in un altro ambiente non correlato, vale a dire la guida delle automobili.

Raccogliendo i dati disponibili sugli incidenti stradali mortali capitati negli Stati Uniti dal 1990 al 2015, utilizzando il database FARS (Fatality Analysis Reporting System) e incrociandoli con indici finanziari come Standard & Poors 500, i tre economisti hanno stabilito come la “riduzione di una deviazione standard nei rendimenti giornalieri del mercato azionario è associata ad un aumento del numero di incidenti mortali”. Un valore medio valutabile nello 0,5% in più; vale a dire che nei due giorni seguenti a un calo registrato a Wall Street le vittime salgono nella media giornaliera da 37 a 38.

Hanno inoltre condotto una serie di test cosiddetti “di falsificazione” a supporto dell'interpretazione causale di questo risultato. “I nostri risultati – proseguono - sono coerenti con le emozioni immediatamente suscitate da una performance negativa del mercato azionario nell’influenzare il numero di incidenti mortali, in particolare tra gli investitori inesperti”.

Potendo contare su altre informazioni relative al tipo di automobile coinvolta e quindi al suo valore, all’età dei conducenti e ai riferimenti geografici, è stato anche possibile dimostrare come questo effetto d’influenza sia maggiore fra gli investitori meno esperti in materia finanziaria.

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