Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Il motore V12 è uno dei simboli più affascinanti dell’automobilismo globale, un concentrato di raffinatezza, potenza e prestigio che poche case costruttrici possono vantare. Toyota, sebbene oggi sia conosciuta per la sua leadership nelle ibride e nei veicoli elettrici, non è nuova a questa tradizione: il motore V12 1GZ‑FE da 5,0 litri, montato sull’ammiraglia Century di seconda generazione tra il 1997 e il 2017, rimane l’unico dodici cilindri mai prodotto da un costruttore giapponese.
Ora, secondo CarBuzz, Toyota potrebbe resuscitare questo iconico motore, magari in una versione modernizzata e ibrida plug‑in, per il nuovo Century Coupe e per altri progetti di fascia alta.
Quando Toyota presentò la seconda generazione della Century nel 1997, l’adozione del V12 fu una dichiarazione di intenti: un motore costruito a mano, dal funzionamento estremamente fluido e con un carattere unico nel panorama automobilistico mondiale. Il 1GZ‑FE è un V12 aspirato da 5.0 litri con configurazione a V e 48 valvole, capace di erogare circa 280–312 CV e oltre 460 Nm di coppia.
Ancora oggi è ricordato non solo per la potenza, ma per la raffinatezza di erogazione e la sua esclusività, elementi che hanno reso il Century un’auto molto desiderata tra collezionisti e appassionati. Ma con il passare degli anni e l’avvento delle normative sulle emissioni e delle spinte verso l’elettrificazione, Toyota ha progressivamente abbandonato il V12, sostituendolo con propulsori ibridi V8 nell’ultima generazione di Century.
Il progetto Century Coupe, già mostrato come concept e pronto per una possibile produzione nel 2027, potrebbe non seguire la strada del solo V8 o V6 ibrido, ma integrare un sistema plug‑in hybrid basato su un motore V12 twin‑turbo da circa 6,0 litri.
Questa soluzione sarebbe pensata per dare al futuro Century una potenza nell’ordine di 800 CV, con il chiaro obiettivo di competere con nomi blasonati del lusso come Bentley o Rolls‑Royce, mantenendo però la filosofia Toyota di efficienza coniugata a grandissima potenza.
Il ritorno di un V12 ibrido plug‑in rappresenterebbe una scelta inusuale ma strategica per Toyota: un segnale forte che indica come la casa giapponese non abbia abbandonato del tutto il motore a combustione interna di alta gamma, pur navigando verso l’elettrificazione e la sostenibilità.
Il possibile ritorno del V12 nel 2026 non è solo un esercizio di nostalgia; può avere un impatto significativo sull’immagine globale di Toyota. Mentre il mercato si concentra su elettrico e ibrido, un’unità V12 ibrida plug‑in sarebbe un punto di differenziazione enorme nel segmento premium, offrendo un’alternativa “tecnologica” ai motori tradizionali pur mantenendo prestazioni e raffinatezza.
Questa mossa potrebbe anche influenzare altri modelli della casa nipponica, contribuendo a un portfolio più ricco dove motori ad alte prestazioni convivono con soluzioni più ecologiche. In ogni caso, gli appassionati di motori avranno un motivo in più per tenere d’occhio Toyota nel prossimo futuro.