Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Il leggendario nome Jensen Interceptor, simbolo negli anni ’60 e ’70 del grand tourer britannico spinto da motore V8, è pronto a vivere una nuova stagione. Non si tratta di una semplice reinterpretazione o restomod, ma di una vettura completamente nuova, pensata e progettata da zero da Jensen International Automotive (JIA).
L’obiettivo? Creare una luxury GT moderna e performante, capace di unire la tradizione britannica con tecnologie e ingegneria contemporanee. La presentazione ufficiale è prevista per il 2026, e la produzione sarà artigianale e in numeri molto contenuti.
La Interceptor originale venne prodotta dalla Jensen Motors tra il 1966 e il 1976 ed è ricordata per la sua potenza, design elegante e anima da vera GT inglese dotata di motori Chrysler V8.
Oggi, grazie alla passione di JIA, un’azienda britannica con sede a Banbury che dal 2010 si occupa di restauri e restomod degli Interceptor classici, il nome ritorna sulle strade non con un vecchio modello rigenerato, ma con una nuova interpretazione del concetto di grand tourer.
Questo progetto rappresenta la prima vettura completamente originata da un “clean-sheet design” nel portfolio dell’azienda, ossia una vettura progettata da zero, senza derivare da meccaniche o scocche preesistenti.
Poche immagini teaser sono state diffuse finora, ma già permettono di intuire le linee di una GT elegante, con profilo basso, cofano allungato e silhouette ispirata agli iconici modelli Jensen di un tempo. La nuova Interceptor sarà realizzata con un telaio in alluminio leggero e costruita completamente a mano nel Regno Unito, con volumi di produzione volutamente ultra-limitati per mantenere esclusività e artigianalità.
Al centro della proposta ci sarà un motore V8 ad alte prestazioni: secondo alcune fonti il propulsore dovrebbe derivare dal V8 da 6.2 litri della Chevrolet Corvette, con potenza nell’ordine dei circa 500 CV, sebbene JIA abbia indicato che sarà un’unità “bespoke”, cioè specificamente adattata e sviluppata per questo modello. Il risultato promesso è un’esperienza di guida pura e analogica, lontana dalle sempre più diffuse interfacce touch e sistemi elettronici invasivi: la nuova Jensen promette leve, pulsanti fisici e una connessione diretta tra pilota e macchina.
Questa rinascita del marchio Jensen non è casuale: l’annuncio arriva in un momento storico in cui i veicoli V8 e le vetture sportive a combustione interna, specie in edizioni limitate, stanno vivendo un ritorno di interesse da parte degli appassionati, nonostante la transizione elettrica globale. JIA non intende competere con modelli mainstream, ma collocarsi nell’élite delle GT di lusso artigianali, in concorrenza ideale con marchi British come Aston Martin o Bentley nelle loro versioni più esclusive.
La produzione limitata, la forte impronta manuale e un’identità stilistica fortemente legata all’eredità storica sono gli ingredienti per una proposta che punta a conquistare puristi, collezionisti e appassionati di motori nel mondo. La presentazione ufficiale potrebbe avvenire in occasione di eventi importanti del calendario motoristico europeo, come il Goodwood Festival of Speed 2026, anche se i dettagli non sono ancora stati confermati.