Stellantis, anno nero negli USA: niente bonus ai lavoratori, ma lo stipendio di Antonio Filosa...

Stellantis, anno nero negli USA: niente bonus ai lavoratori, ma lo stipendio di Antonio Filosa...
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Dopo il rosso da 26,3 miliardi di dollari nel 2025, Stellantis taglia la partecipazione agli utili negli USA: per la prima volta dal 2011 i lavoratori UAW restano senza bonus
1 marzo 2026

Il 2025 si è chiuso con un rosso pesantissimo per Stellantis: 26,3 miliardi di dollari di perdita (circa 22,3 miliardi di euro). Un risultato devastante e legato in larga parte alle maxi svalutazioni sugli investimenti per la transizione elettrica, oltre che al rallentamento della domanda di auto a batteria. Tuttavia, a pagare il prezzo più immediato della crisi sono ora i lavoratori americani.

Per la prima volta dal 2011, i dipendenti statunitensi iscritti al sindacato United Auto Workers (UAW) non riceveranno alcun bonus legato agli utili aziendali. In una nota ufficiale, Stellantis ha spiegato che “poiché i risultati in Nord America non hanno raggiunto le soglie minime definite nell’accordo collettivo UAW del 2023, non verrà riconosciuta alcuna partecipazione agli utili per il 2025 ai dipendenti rappresentati dal sindacato”.

Il dato è particolarmente significativo se confrontato con quello dei concorrenti: i lavoratori di Ford Motor Company riceveranno circa 6.800 dollari a testa, mentre in General Motors il bonus si aggira intorno ai 10.000 dollari. Anche Mercedes, nonostante un bilancio complesso, distribuirà un premio di 3.139 euro per dipendente, mentre Ferrari registra il bonus record di 14.900 euro pro capite.

Il salario del CEO e il confronto con Tavares

Il mercato nordamericano, cruciale per il gruppo con marchi come Chrysler, Dodge, Jeep e Ram Trucks, ha registrato nel 2025 una perdita di 2,2 miliardi di dollari.

Secondo l’analisi riportata dalla stampa tedesca, a pesare sarebbe stato anche il contesto politico: l’allentamento delle normative sulle emissioni e la cancellazione di alcune sovvenzioni per le auto elettriche da parte dell’amministrazione del presidente Donald Trump avrebbero reso più difficile la pianificazione industriale legata all’elettrificazione.

In questo scenario, fa discutere anche il compenso del CEO Antonio Filosa. Subentrato nel maggio 2025 dopo l’uscita di Carlos Tavares, Filosa ha percepito nel 2025 circa 6,4 milioni di dollari (circa 5,4 milioni di euro), di cui 1,4 milioni come salario base. Il resto deriva da bonus, benefit e compensi maturati anche nel precedente ruolo di Chief Operating Officer. Per il 2025, tuttavia, anche Filosa non ha ricevuto alcuna partecipazione agli utili.

Il confronto con il suo predecessore è inevitabile: Tavares aveva incassato 14 milioni di dollari nel 2024, nonostante l’uscita anticipata dal gruppo, e addirittura 36 milioni di dollari nel 2023 (cifra che all’epoca corrispondeva a oltre 500 volte il salario medio di un dipendente).

Il 2025 rappresenta, quindi, uno dei momenti più difficili dalla nascita del gruppo nel 2021. Le maxi svalutazioni legate alla scommessa sull’elettrico, unite alla frenata della domanda, hanno costretto Stellantis a rivedere strategia e priorità. 

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