La maxi-berlina elettrica di Volkswagen da 14.000 euro (che non arriverà mai in Europa)

La maxi-berlina elettrica di Volkswagen da 14.000 euro (che non arriverà mai in Europa)
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Lunga quasi 5 metri, design accattivante e un prezzo da city-car usata. Il sottomarchio Jetta lancia in Cina la nuova M6, dichiarando guerra al mercato entry-level. Un'auto pensata per i giovanissimi che sta scatenando la rabbia e l'invidia degli automobilisti occidentali, intrappolati in un mercato dai prezzi inaccessibili.
3 agosto 2026

Mentre in Europa ci viene chiesto di sborsare cifre vicine ai 40.000 euro per un'auto elettrica, in Cina si gioca tutta un'altra partita. E a muovere le pedine, ironia della sorte, è proprio un colosso europeo.

FAW-Volkswagen, attraverso il suo sottomarchio Jetta, ha appena alzato il sipario sulla sua prima berlina puramente elettrica: la Jetta M6. E se le specifiche tecniche vi sembreranno interessanti, è il prezzo a far gridare allo scandalo (da questa parte del mondo): l'obiettivo è aggredire la fascia entry-level dei New Energy Vehicles (NEV) posizionandosi attorno ai 100.000 yuan, l'equivalente di circa 13.500 euro (14.730 dollari).

A 14.000 dollari in Europa a malapena si compra una city-car a benzina con allestimento base. La Jetta M6, invece, stando ai documenti depositati presso il Ministero dell'Industria cinese, offre dimensioni da vera ammiraglia. La vettura, lunga 4.806 mm, larga l'1,90 m e con un passo di ben 2.820 mm, viene proposta in quattro varianti 100% elettriche. Si parte da due versioni con motori da 113 kW, per arrivare a due opzioni più performanti da 145 kW (e 172 km/h di velocità massima).

 

Jetta M6
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Strategia "Gen Z": thè ai frutti e vernice viola

Per spopolare in Cina non basta un prezzo stracciato; serve stile. Jetta ha abbandonato la rigidità tipica del design tedesco per abbracciare i gusti della Gen Z asiatica. Le prime immagini e i video rilasciati sui social mostrano la M6 in un'eccentrica verniciatura "Oriental Purple" (viola orientale). Ma la vera mossa virale è la partnership commerciale stretta al lancio: niente sponsorizzazioni legate a corse o lusso, ma un accordo con ChaPanda, una famosissima catena locale di bevande a base di thè. 

La Jetta M6 arriverà ufficialmente sul mercato nell'ultimo trimestre del 2026, ma è solo il primo proiettile di una mitragliatrice commerciale. Il piano svelato ad aprile al Salone di Pechino - insieme a un nuovo logo e al concept del fuoristrada "Jetta X" - prevede il lancio di 5 nuovi modelli entro il 2028 (di cui 4 NEV).

La nuova società fondata a gennaio a Chengdu (FAW Volkswagen Jetta Automotive Technology Co Ltd) ha un obiettivo spietato: arrivare a vendere tra le 400.000 e le 500.000 auto all'anno.

Auto come questa generano sempre una domanda lecita: perché non la importano da noi? La risposta è un mix di scelte aziendali, dazi commerciali (recentemente inaspriti dall'UE contro le elettriche prodotte in Cina) e normative sulla sicurezza che imporrebbero costosi adeguamenti per il nostro mercato. Inoltre, Jetta è un brand nato e strutturato appositamente per le dinamiche e l'ecosistema cinese, tenuto volutamente separato dalla gamma premium europea di Volkswagen per non cannibalizzarne le vendite.

 

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