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La multa col rosso è valida anche se l'apparecchio non è tarato: lo ha stabilito la Cassazione

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La documentazione attestante la revisione e il corretto funzionamento dell'apparecchiatura non deve essere indicata sui verbali, come invece accade per gli autovelox

La multa col rosso è valida anche se l'apparecchio non è tarato: lo ha stabilito la Cassazione

La multa per attraversamento col semaforo rosso è valida anche se l’infrazione è stata rilevata con un apparecchio non tarato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con l’ordinanza 16064 del 28 luglio 2020, come riporta sicurauto.it. Una sentenza che conferma quanto già indicato da precedenti pronunce sul merito e arrivata in seguito ad un ricorso presentato da un automobilista che era stato multato e che aveva contestato la sanzione sulla base delle norme sull’obbligo di revisione delle attrezzature per rilevare la velocità. Norme da cui, però, son a quanto pare esclusi i semafori e che riguardano solo gli autovelox, con la sentenza emessa dalla Corte di Cassazione che quindi non è in contrasto con le regole in vigore. Nello specifico, i T-Red non sono strumenti per rilevare la velocità e quindi la loro omologazione e sui controlli alle tarature non deve essere riportata sui verbali. Eventuali difetti, quindi, devono essere provati in quanto la mancanza di specifica documentazione non basta ad accertare malfunzionamenti.  

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