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La nuova dimensione dell’assicurazione auto passa da una App, Che riqualifica il rapporto umano: Pinguando e i suoi vantaggi

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Intervista al fondatore di Pinguando, nuova frontiera delle assicurazioni auto gestite in moto digitale e immediato (basta una foto alla targa). La costante di una vera rete sul territorio, con relazione personale sempre viva al servizio del cliente, è quello che differenzia la App qualificandola per sicurezza e competenze rispetto a piattaforme o strumenti online come i comparatori. Pur mantenendo la massima convenienza

La nuova dimensione dell’assicurazione auto passa da una App, Che riqualifica il rapporto umano: Pinguando e i suoi vantaggi

Nei prossimi mesi potrà diventare popolare tra gli automobilisti italiani un’App innovativa, con nome e logo che richiamano al pinguino. Proprio il simpatico animale dell’Antartide è identificativo di Pinguando, start-up tricolore che ora si rivolge anche all’utenza privata con i propri servizi di consulenza assicurativa.

Il binomio tra digitalizzazione e relazione personale, diretta, è quello che differenzia Pinguando da altri servizi cresciuti negli ultimi anni, fatti in sostanza da puri comparatori con filtri unicamente digitali, miranti a una mera riduzione costi. La serie di attività di Pinguando invece riscopre il valore della competenza umana, del consulente intermediario che affina il prodotto assicurativo per i propri clienti e non lascia “cadere” in certi vincoli o limiti presenti nel mondo assicurativo. Quelli che possono penalizzare la sicurezza o peggio, far pentire di scelte fatte alcuni automobilisti lasciati soli in quel “mare assicurativo” diventato troppo rapidamente e quasi unicamente digitale.

Sulla facilità del servizio poco da dire, è praticamente il massimo oggi possibile: una foto con lo Smartphone alla targa e poi la App pensa a tutto, nel predisporre dei piani assicurativi per l’auto. La parte di valore del servizio è però in quello che si trova alle spalle, ovvero intermediari e operatori che si dedicano al cliente senza lasciarlo solo, mai. Il consiglio di un intermediario e un portafoglio di assicurazioni di primo livello tra cui scegliere, sono i fattori che rendono i servizi Pinguando ben superiori a quelli di molte piattaforme online, ultimamente inflazionate. La tendenza a “saltare” gli intermediari rincorrendo il risparmio infatti, non solo si è rivelata arma a doppio taglio, ma ha anche “drogato” il mercato assicurativo peggiorandone il livello di efficienza, verso gli automobilisti.

Facilità, Sicurezza e competenza

Dopo un periodo di operatività inziale svolta nel B2B, valida pista di rodaggio, Roberto Allevi (fondatore e CEO della società milanese) ci spiega che Pinguando è disponibile su App Store e Google Play anche per privati.

Quando vedremo partire in Italia i servizi a privati di Pinguando e quali sono i vostri target utente? “Pinguando è già una realtà. È disponibile per il download e sta già muovendo i primi passi con gli automobilisti italiani. L’ utente di Pinguando App è un assicurato, che desidera un’esperienza digitale, un'esperienza comparativa, che vuole conoscere le opportunità del mercato, ma che sceglie un acquisto informato, sicuro da frodi o da incomprensioni “.

Come avviene il processo, dopo lo scatto è realmente tutto così semplice e veloce, pur non essendo un servizio autonomo gestito da algoritmi puramente online? “Pinguando coniuga il bello del digitale, ai fattori positivi di un’esperienza umana. All’ utente bastano effettivamente pochi click, poiché il nostro ruolo è identificare l’intermediario adeguato all’ esigenza dell’assicurando; una volta trovato, il lavoro di costruzione della proposta assicurativa, sarà effettuato dal consulente. Questa è la ragione della facilità di accesso: il complesso lavoro di inserimento dati, viene effettuato dal partner assicurativo. “

Quali sono i vantaggi più evidenti per l’utenza? “Direi facilità di utilizzo, acquisto informato, assistenza costante, referente competente dedicato, il tutto senza sacrificare la ricerca dell’opportunità di acquisto più competitiva “

Esperienza e Assistenza nella gestione rischi

Come mai si giunge oggi a rivalutare la figura dell’intermediario e quale ruolo hanno le normative di legge o la Vigilanza, nelle tendenze di mercato? “Credo che il ciclo digitale degli ultimi anni abbia gettato le premesse per un ritorno forte alla competenza. Il “fai da te” non può essere esteso a qualunque settore. Sottovalutare l’argomento assicurativo, declassarlo alla pura scelta di prezzo, ha favorito l’acquisto disinformato ed abbassato il livello di tutela dei consumatori. La questione non è sfuggita alle authority, non è sfuggita al legislatore, che ponendo l’accento sul percorso di coerenza, che guida la scelta di un contratto assicurativo, rimettono al centro il ruolo dell’intermediario “.

La rincorsa di prezzi bassi, in tema di assicurazione, ha portato a delle convenienze stabili per l’utenza o altro, osservando l’evoluzione del settore e le eventuali presenze di frodi? “Il prezzo è un tema, non IL tema. Purtroppo, si è portata la comunicazione in quella direzione e tornare indietro non è una missione facile. Ma è inevitabile. Sostenere che tutte le polizze sono uguali e che è sufficiente scegliere quella che costa meno, ha indirettamente favorito le frodi online, poiché se non conta la solidità della compagnia, se non contano le garanzie, se non conta verificare la veridicità delle informazioni del mio interlocutore, navigo senza strumenti, senza difese e divento preda del crimine digitale. È ovvio che l’assicurando debba scegliere un prodotto conveniente, ma il percorso è inverso: prima scelgo un partner affidabile e competente, poi mi affido alla sua guida per inquadrare le mie esigenze, affronto il tema delle garanzie e solo allora analizzo il prezzo. Quante volte, dopo aver compreso le caratteristiche di un prodotto, ci troviamo nella condizione di spendere di più, consapevoli di aver comprato il meglio?".

Quanto possiamo ritenere sicure certe polizze fai-da-te online per un utente non smaliziato, in termini di assicurazioni e burocrazia e quali le differenze, con il servizio Pinguando? “Il problema del fai da te non è la sicurezza, ma la coerenza del prodotto. Una scelta inconsapevole è una scelta avventata e molto spesso la realtà tradisce l’aspettativa. Penso di avere qualcosa, che in realtà non ho. Mi aspetto un ritorno del servizio, che in realtà non è previsto. L’ intermediario, ha esattamente questa funzione: portarmi verso un acquisto informato. Pinguando crede in questo. Crede nella figura professionale dell’intermediario assicurativo, che può essere la chiave di lettura di un’esperienza digitale, sostenibile e virtuosa.”

Le automobiliste e gli automobilisti italiani, in media, sono a conoscenza di tutti i rischi e preparati nell’affrontare una scelta di nuova polizza auto, oggi? “A questa domanda ha già risposto IVASS, portando alla nostra attenzione che recentemente ha valutato le conoscenze ed i comportamenti assicurativi degli italiani attraverso un indice che si ferma a 20,1, contro una soglia della sufficienza di 60. Non credo ci sia molto da aggiungere. Questo però non è un dato che mi spaventa, se abbandoniamo il fai da te disinformato e cominciamo a prendere atto che la competenza è il vero generatore di valore, per qualunque settore “

Come avvengono le fasi di rinnovo alla scadenza e come si giudica, eventualmente, il proprio intermediario?La customer journey di Pinguando, parte dalla polizza auto e dalla scelta del consulente, che deriva da una valutazione delle sue risorse commerciali e tariffarie e della prossimità. Da quel momento diventerà l’intermediario di riferimento per il nostro utente. La gestione amministrativa dei contratti sarà totalmente assegnata all’ intermediario, mentre noi supervisioneremo il livello di gradimento del rapporto, la tempestività del servizio, la completezza dell’offerta e la qualità della proposta. Non saremo gli intermediari, ma una guida competente per favorire l’incontro e la relazione professionale tra cliente ed intermediario. Con il Pinguino l’utente si divertirà a fare parecchie attività, dai giochi finalizzati ad una maggiore comprensione del suo fabbisogno assicurativo, all’ agenda dei beni assicurati e tanto altro… “.

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