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Dopo aver dominato il Campionato del Mondo Rally tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, oggi la Lancia Delta HF Integrale, la compatta sportiva torinese, continua a far parlare di sé, ma non più sulle prove speciali: bensì nelle più prestigiose aste internazionali. L’ultimo caso destinato a far discutere arriva dal Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2026, dove verrà battuto un esemplare eccezionale di Delta Integrale Evoluzione Martini 6 conservato in condizioni praticamente pari al nuovo. L’esemplare protagonista dell’asta è una Lancia Delta HF Integrale Evoluzione Martini 6 del 1992, serie limitata realizzata per celebrare il sesto titolo mondiale costruttori conquistato da Lancia nel WRC.
La produzione fu limitata a soli 310 esemplari, rendendola già all’epoca una versione altamente collezionabile. Ciò che rende unica questa vettura, però, non è soltanto la rarità. L’auto ha percorso appena 2.367 chilometri e si presenta come una vera “time capsule”: vernice completamente originale, pneumatici dell’epoca ancora installati, radio mai montata e interni protetti dal cellophane applicato in fabbrica oltre trent’anni fa.
Per comprendere il valore raggiunto oggi dalla Delta Integrale bisogna tornare alla sua storia sportiva. Derivata dalla compatta disegnata da Giorgetto Giugiaro e lanciata nel 1979, la Delta fu trasformata da Lancia in un’autentica macchina da guerra dopo la fine dell’era Gruppo B. Con le versioni HF 4WD e Integrale, il marchio italiano conquistò sei titoli mondiali costruttori consecutivi tra il 1987 e il 1992, totalizzando 46 vittorie nel Mondiale Rally e costruendo una delle epopee sportive più dominanti della storia dell’automobilismo. Questo pedigree ha progressivamente trasformato la “Deltona” da sportiva accessibile a vero asset da collezione. Se fino a pochi anni fa era ancora possibile acquistare una Integrale a prezzi relativamente contenuti, oggi le quotazioni sono esplose: gli esemplari standard oscillano tra 60.000 e 120.000 euro, mentre le versioni più rare superano frequentemente i 200.000 euro.
La Martini 6 in vendita a Villa d’Este è stimata tra 325.000 e 375.000 euro, una cifra che potrebbe stabilire un nuovo record assoluto per una Lancia Delta stradale. Un valore che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato impensabile per una hatchback sportiva degli anni Novanta, ma che oggi riflette una tendenza chiara: le youngtimer iconiche stanno diventando oggetti da investimento al pari delle supercar classiche. Diversi fattori alimentano questa crescita: produzione limitata, storia sportiva irripetibile, analogicità della guida e un crescente interesse collezionistico verso le auto simbolo dell’epoca d’oro dei rally. La Delta Integrale rappresenta perfettamente questo fenomeno, tanto da avvicinarsi ormai alle quotazioni di modelli storici Ferrari o Porsche da collezione. L’asta di Villa d’Este 2026 potrebbe quindi segnare un nuovo punto di svolta, consacrando definitivamente la Delta Integrale non solo come leggenda sportiva italiana, ma come una delle auto più desiderate del collezionismo europeo contemporaneo.