Luci ciano sulle auto a guida autonoma: la nuova proposta americana per riconoscere i robotaxi

Luci ciano sulle auto a guida autonoma: la nuova proposta americana per riconoscere i robotaxi
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La NHTSA propone di introdurre negli Stati Uniti luci color ciano per identificare i veicoli quando sono guidati da un sistema autonomo. La misura punta a migliorare la sicurezza e a rendere più semplice il riconoscimento delle auto senza conducente, con nuove regole anche per fari e comandi
26 ottobre 2026

Le auto a guida autonoma potrebbero presto avere un nuovo segnale luminoso per comunicare agli altri utenti della strada che stanno viaggiando senza la supervisione di un conducente. Negli Stati Uniti, la NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) ha proposto un aggiornamento delle norme federali sull'illuminazione dei veicoli, introducendo la possibilità di utilizzare apposite luci color ciano, un segnale luminoso a metà tra turchese, azzurro e verde) e allenta alcuni obblighi pensati per auto con un conducente al volante.

Luci ciano per le auto autonome: come funzioneranno

Le nuove luci di segnalazione ADS (Automated Driving System) sarebbero a luce fissa e seguirebbero le specifiche SAE J578 e SAE J3134. Il loro compito è dire a pedoni, altri automobilisti e forze dell’ordine che l’auto è in modalità di guida totalmente autonoma, senza nessuno a bordo che debba sorvegliare la strada. Le specifiche proposte indicano un'altezza minima da terra di circa 38 centimetri. Le luci dovranno inoltre accendersi e spegnersi simultaneamente e rimanere fisse, senza lampeggiare. La loro attivazione sarà legata al funzionamento del sistema di guida automatizzata: dovranno indicare quando il veicolo procede autonomamente e non è richiesta la supervisione della strada da parte di una persona a bordo.

Per questo si accenderebbero in automatico e si spegnerebbero quando un occupante è tenuto a monitorare la guida. Sarebbero quindi vietate sulle auto con guida assistita di livello 2, come la Tesla FSD (Supervised), e su quelle prive di sistemi di guida automatizzata. La scelta del colore ciano ha una ragione pratica. Rosso, ambra, bianco e i lampeggianti blu e rossi dei mezzi di emergenza hanno già un significato preciso, e il turchese era uno dei pochi spazi liberi. L’idea nasce dall’esperienza di Mercedes-Benz, che tra il 2023 e il 2025 ha provato luci turchesi sul sistema Drive Pilot, omologato in California e Nevada.

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Perché la NHTSA vuole introdurre un nuovo colore

Oggi, nell'illuminazione automobilistica, colori come il rosso, l'ambra e il bianco sono associati a funzioni ben precise, rispettivamente come le luci di arresto, gli indicatori di direzione e i proiettori anteriori. L'introduzione del ciano permetterebbe di distinguere lo stato di guida autonoma senza confonderlo con i segnali luminosi tradizionali. Il vantaggio potrebbe essere particolarmente importante durante un controllo stradale o in un intervento di emergenza: sapere che un'auto sta operando senza un conducente responsabile della guida aiuterebbe le autorità a interagire correttamente con il mezzo.

L’agenzia cita anche un sondaggio su oltre 4.400 conducenti, in cui una netta maggioranza dei rispondenti americani e britannici (circa l’80%) ha detto di volere un segnale sui veicoli automatizzati. Un precedente arriva da Mercedes-Benz, che ha sperimentato luci turchesi associate al sistema Drive Pilot in alcuni Stati americani, tra cui California e Nevada. La proposta federale mira a superare le iniziative isolate attraverso criteri comuni.

Non solo luci: cambiano anche le regole su fari e comandi

L'aggiornamento proposto dalla NHTSA riguarda anche altri aspetti della normativa statunitense FMVSS 108, dedicata a dispositivi luminosi e sistemi di segnalazione. Per i veicoli progettati per funzionare esclusivamente tramite sistemi di guida automatizzata e privi dei tradizionali comandi manuali, alcune prescrizioni relative agli indicatori di direzione, alle luci di emergenza e alla commutazione degli abbaglianti potrebbero essere riviste.

Per i veicoli senza volante né pedali non servirebbero più i comandi manuali di indicatori di direzione, luci di emergenza e abbaglianti, né le relative spie sul cruscotto. Sarà il software a gestire queste funzioni nel rispetto del codice della strada, con una sola spia di guasto visibile da ogni sedile. Cambia anche il test dei fari a fascio integrale, che userà la tensione dichiarata dal costruttore e non più 12,8 V. La bozza, aperta a consultazione pubblica per 30 giorni sul Federal Register, si aggiunge alle modifiche già avviate su freni, cambio e tergicristalli. Per Tesla il percorso normativo del Cybercab diventerebbe più chiaro, anche se l’inchiesta della NHTSA sulla sua certificazione resta aperta. La questione non è solo americana: la Cina ha avviato una consultazione su una norma analoga, con luci turchesi riservate ai veicoli di livello 3 o superiore, dopo aver chiesto ai costruttori di togliere le “lucine blu” non ufficiali. Nei prossimi mesi capiremo se il ciano diventerà un linguaggio comune della mobilità autonoma.

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