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Il Tesla Cybercab torna al centro dell'attenzione per un dettaglio apparentemente in contrasto con la sua stessa filosofia: alcuni esemplari avvistati durante i test sono infatti dotati di volante e comandi tradizionali. Le immagini, rilanciate da Futurism a partire da avvistamenti effettuati a New York, mostrano vetture diverse dai Cybercab già impiegati nel servizio Robotaxi di Austin, dove il modello viene utilizzato nella configurazione definitiva senza volante e pedali. La spiegazione di Tesla, tuttavia, ridimensiona la sorpresa: queste auto fanno parte della fase di sviluppo e servono a raccogliere chilometri e dati necessari per perfezionare la guida autonoma sul nuovo telaio.
Il contrasto è evidente. Il Cybercab di serie, secondo la documentazione ufficiale Tesla, è un veicolo a due posti progettato per la guida completamente autonoma e non dispone di volante, acceleratore o pedale del freno. Gli esemplari avvistati a New York rappresentano invece una configurazione di test nella quale un conducente può intervenire in qualsiasi momento. Tesla non ha comunicato quanti siano questi veicoli né per quanto tempo resteranno in circolazione, mentre l'obiettivo dichiarato è la raccolta di dati. La casa americana aveva già iniziato a testare Cybercab con volante e pedali prima dell'avvio delle prove con le vetture prive di comandi manuali.
@farzyness
— Dioben, MD (@DiobenMD) September 13, 2026
Cybercab in the wild 👀
This one has a steering wheel — visible through the side window near the end. pic.twitter.com/BWwdi434DD
La presenza del volante non sarebbe quindi legata a un ripensamento del progetto. Durante la conference call sui risultati del secondo trimestre 2026, Elon Musk ha spiegato che il Cybercab utilizza un nuovo telaio e che Tesla deve accumulare una quantità sufficiente di dati di guida specifici prima di poter aumentare sensibilmente il numero di vetture autonome sulle strade. Per farlo, alcuni Cybercab vengono modificati temporaneamente con volante, freni e acceleratore, così da poter percorrere chilometri in condizioni controllate e permettere alla tecnologia di adattarsi alle caratteristiche dinamiche del nuovo veicolo. È dunque una sorta di laboratorio mobile: la presenza dei comandi tradizionali serve alla fase di sviluppo e non indica necessariamente che Tesla voglia rinunciare al Cybercab senza volante.
La questione arriva mentre Tesla sta cercando di trasformare il Cybercab da prototipo tecnologico a vero servizio di robotaxi. La produzione è già iniziata e il modello è entrato nella flotta Robotaxi, con Tesla che lo descrive ufficialmente come un veicolo pensato per la piena autonomia e privo di volante e pedali. Il debutto commerciale ad Austin ha però attirato anche l'attenzione delle autorità americane: la NHTSA ha aperto un'indagine sulla certificazione di circa 1.000 Cybercab, proprio perché l'assenza dei tradizionali comandi pone questioni inedite rispetto alle norme di sicurezza concepite per automobili guidate da esseri umani. La presenza di Cybercab con volante, quindi, non sembra rappresentare un dietrofront di Tesla. Al contrario, è il segnale di una fase di sviluppo ancora in corso: prima di eliminare definitivamente ogni possibilità di intervento umano, la casa di Elon Musk deve accumulare dati, validare il comportamento del nuovo telaio e superare gli ostacoli normativi. Il vero banco di prova sarà capire quando Tesla riuscirà a trasformare questi test in una flotta autonoma, scalabile e omologata, mantenendo la promessa originaria di un'auto capace di muoversi senza conducente.
Well hello there cybercab .. but these have a steering wheel and driver 👀 pic.twitter.com/4m5nNZ1evE
— GoMode🏁🗽🇵🇷 🇺🇸🪖 (@TravelTeslaDad) September 7, 2026