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Il mercato auto europeo conferma i segnali di ripresa anche ad aprile 2026. Nell’Europa Occidentale – comprendente Unione Europea, Paesi Efta e Regno Unito – sono state immatricolate 1.152.315 vetture, con una crescita del 7% rispetto allo stesso mese del 2025. Il bilancio dei primi quattro mesi dell’anno sale così a 4.672.775 auto vendute, pari a un incremento del 4,8% su base annua. Un risultato che rafforza il trend positivo iniziato nei mesi precedenti e che vede protagonisti sia i grandi gruppi industriali sia le alimentazioni elettrificate, sempre più centrali nelle scelte dei consumatori europei.
Tra i costruttori che stanno beneficiando della ripresa spicca Stellantis, che ad aprile ha registrato 176.859 immatricolazioni, in aumento del 6,7% rispetto allo stesso mese del 2025. La quota di mercato del gruppo si attesta al 15,3%, sostanzialmente stabile rispetto al 15,4% dell’anno precedente. Ancora più significativo il dato cumulato del primo quadrimestre: 740.496 vetture vendute, pari a una crescita del 7,1%, con market share salita dal 15,5% al 15,8%. A trainare le performance del gruppo è soprattutto il marchio Fiat, che mette a segno un incremento del 23%, risultando il brand con la crescita più marcata all’interno del gruppo. I dati confermano la fase di consolidamento di Stellantis nel mercato europeo, già evidenziata nei trimestri precedenti, quando il gruppo aveva registrato un incremento delle vendite del 5% nell’Unione Europea e una quota salita fino al 17,5%, il livello più alto degli ultimi due anni.
La crescita del mercato europeo è sostenuta anche dalla continua espansione delle vetture elettrificate. Nel primo trimestre del 2026 le auto elettriche pure (BEV) hanno raggiunto una quota del 19,4% del mercato europeo, sfiorando un’auto su cinque immatricolate. Secondo le analisi ACEA, nei primi tre mesi dell’anno sono state registrate 546.937 vetture elettriche, con aumenti molto rilevanti nei principali mercati continentali: +65,7% in Italia, +50,4% in Francia e +41,3% in Germania. Parallelamente crescono anche le ibride, che in diversi mercati europei rappresentano ormai la motorizzazione dominante. In Italia, ad esempio, le ibride hanno raggiunto ad aprile il 49,1% di quota di mercato, mentre le BEV si sono portate all’8,5%. Il quadro generale suggerisce quindi una trasformazione strutturale del settore automotive europeo: non soltanto una ripresa dei volumi dopo le difficoltà degli ultimi anni, ma anche una progressiva accelerazione della transizione verso l’elettrificazione. Un trend che potrebbe rafforzarsi ulteriormente nella seconda metà del 2026 grazie all’arrivo di nuovi modelli elettrici compatti e all’ampliamento degli incentivi in diversi Paesi europei.