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I dati di febbraio 2026 mostrano un ritorno alla crescita, dopo un gennaio segnato da un calo delle immatricolazioni, trainato soprattutto dai veicoli elettrificati. Tra i protagonisti emergono il forte recupero dei gruppi tradizionali come Stellantis e la crescita esplosiva dei costruttori cinesi, con BYD in prima linea. Il mercato auto europeo registra una crescita moderata, con un incremento complessivo intorno all’1,4-1,7% nelle immatricolazioni tra Unione Europea, EFTA e Regno Unito.
Si tratta di un segnale positivo dopo il -3,5% registrato a gennaio, che aveva evidenziato le difficoltà di un settore ancora alle prese con inflazione, costi energetici e transizione industriale.
A sostenere il mercato sono soprattutto le alimentazioni elettrificate: tra elettriche pure, ibride e plug-in si arriva a circa il 67% delle immatricolazioni complessive, in netto aumento rispetto all’anno precedente.
Tra le diverse tecnologie, sono le ibride plug-in a registrare uno dei trend più interessanti: con oltre 160 mila unità e una quota vicina al 10%, segnano una crescita significativa rispetto al 2025. In alcuni mercati chiave come Italia e Spagna, l’aumento è stato addirittura a doppia o tripla cifra, segno di un rinnovato interesse per soluzioni ibride ricaricabili.
Sul fronte dei costruttori, spicca la performance di BYD, che continua la sua espansione nel Vecchio Continente con un impressionante +160% circa su base annua. Il marchio cinese si avvicina rapidamente ai livelli di Tesla in termini di quota di mercato, confermando una competitività crescente grazie a modelli più accessibili e a una forte spinta tecnologica. Anche altri gruppi asiatici come SAIC registrano risultati positivi, aumentando la pressione sui costruttori europei.
Tra i grandi gruppi europei, segnali incoraggianti arrivano da Stellantis, che a febbraio cresce del 9,5% con oltre 170 mila immatricolazioni. Il risultato è trainato soprattutto da marchi come Fiat e Opel, mentre restano in difficoltà altri brand del gruppo.
Anche il Gruppo Volkswagen mantiene la leadership con una crescita più contenuta (+2,2%), mentre Renault continua a perdere terreno. Da un lato, i costruttori europei cercano di bilanciare elettrificazione e redditività; dall’altro, i player cinesi avanzano rapidamente, sfruttando economie di scala e una filiera delle batterie più competitiva.