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Il mercato dell’auto usata italiano ha chiuso il 2025 in evidente crescita, segnando numeri positivi su più fronti e consolidando la sua posizione come segmento chiave per la mobilità nazionale. Dati appena diffusi dall’UNRAE, Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri mostrano come i trasferimenti di proprietà, le minivolture e la dinamica tra auto nuove e usate abbiano segnato un anno in espansione, nonostante alcune sfide di mercato.
Secondo il comunicato ufficiale, il mercato dell’auto usata ha chiuso il 2025 con 5.593.646 trasferimenti di proprietà, registrando un incremento del +2,9% rispetto al 2024. Il mese di dicembre ha contribuito con un +0,8%, riportando il settore su numeri positivi dopo una lieve flessione a novembre, con 467.977 passaggi di proprietà (dati in attesa di consolidamento).
Importante è anche il dato dei trasferimenti netti, ovvero quelli effettivi tra venditore e compratore finale: nel 2025 sono cresciuti del +1,9% e si registra un rapporto 2,1 auto usate acquistate per ogni auto nuova immatricolata, in aumento rispetto al rapporto di 2,0 del 2024. Le minivolture, ossia i passaggi temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita, sono anch’esse in forte crescita: +4,3% nell’anno.
Dal punto di vista delle alimentazioni, il diesel resta la quota maggiore tra le auto usate trasferite, con il 39,9% nel mese di dicembre, seppur in flessione di 3,7 punti percentuali rispetto all’anno precedente. La benzina si avvicina, con il 37,8% dei passaggi, mentre le ibride conquistano terreno con il 10,3% del totale anno, confermando l’interesse crescente per le tecnologie più efficienti.
I propulsori a GPL e metano mantengono una quota significativa, rispettivamente al 5,5% e al 2,0% sul totale dei trasferimenti mensili, mentre elettriche a batteria (BEV) e ibride plug-in continuano la loro crescita, seppur da livelli più bassi. Questi dati riflettono un mercato che sta progressivamente integrando tipologie di vetture con tecnologie più eco-compatibili, anche all’interno di un comparto tradizionalmente dominato da diesel e benzina.
Analizzando l’anzianità delle auto, emerge che quasi la metà dei trasferimenti riguarda vetture con oltre 10 anni di età, confermando quanto il parco circolante italiano conservi una forte componente di auto mature. La fascia di veicoli da 2 a 4 anni continua a crescere, a indicare come molte persone preferiscano puntare su usato recente per bilanciare affidabilità e costo.
Sul fronte geografico, i dati parlano chiaro: Lombardia, Lazio e Campania si confermano le regioni con il maggior numero di trasferimenti netti di auto usate, un segno di vitalità del mercato soprattutto nelle grandi aree metropolitane e nei centri urbani più popolosi del nostro Paese.
Chiudendo il 2025 in positivo, il mercato dell’auto usata in Italia si conferma come un pilastro della mobilità nazionale. La crescita dei trasferimenti netti, l’aumento delle minivolture e il miglioramento del rapporto con il nuovo indicano un segmento dinamico, sempre più influenzato da scelte di consumo consapevoli e da una progressiva apertura verso alimentazioni alternative.
Con la diffusione di tecnologie ibride ed elettriche e l’evoluzione delle preferenze degli automobilisti, l’usato continua a rappresentare un’opzione solida e conveniente per chi cerca mobilità sostenibile senza i costi di acquisto di vetture nuove.