Codice della Strada, al via l’Alcolock obbligatorio: pubblicato l’elenco degli installatori, ma restano nodi aperti

Codice della Strada, al via l’Alcolock obbligatorio: pubblicato l’elenco degli installatori, ma restano nodi aperti
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L’Alcolock entra ufficialmente nella fase operativa: ecco tutto quello che bisogna sapere
24 febbraio 2026

L’Alcolock entra ufficialmente nella fase operativa e, con la pubblicazione sul Portale dell'Automobilista dell’elenco dei modelli autorizzati e delle officine abilitate all’installazione, il dispositivo diventa concretamente applicabile per i conducenti obbligati dalla normativa.

L’obbligo era già previsto dal nuovo Codice della Strada, entrato in vigore nel novembre 2024, ma fino a oggi mancavano indicazioni pratiche su modelli compatibili e centri autorizzati. Più precisamente, l’Alcolock è obbligatorio per i conducenti sanzionati con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l, in particolare:

  • 2 anni di obbligo per chi ha superato 0,8 g/l

  • 3 anni di obbligo per chi ha superato 1,5 g/l

Sulla patente vengono riportati i codici 68 (“Niente alcol”) e 69 (“Guida solo con Alcolock”), che vincolano il conducente all’utilizzo del dispositivo.

Come funziona

Si tratta di un etilometro integrato nell’auto che impedisce l’avviamento del motore se il tasso alcolemico rilevato è superiore a zero. Prima di accendere il veicolo, il conducente deve soffiare nel dispositivo utilizzando un boccaglio monouso e, solo in caso di esito negativo, il motore si avvia.

Il punto critico è proprio questo: l’Alcolock è installato sul veicolo, non sulla persona e, di conseguenza, se l’auto è condivisa in ambito familiare, chiunque la utilizzi dovrà rispettare un tasso alcolemico pari a 0 g/l, anche se per legge sarebbe consentito fino a 0,5 g/l. Una rigidità che potrebbe creare difficoltà pratiche nelle famiglie con un solo veicolo.

L’installazione è interamente a carico del conducente e il costo si aggira intorno ai 2.000 euro, cifra che comprende dispositivo e montaggio.Tra i dubbi più rilevanti degli ultimi mesi c’era la compatibilità con le auto più datate. Inoltre, con la pubblicazione ufficiale emergono alcune precisazioni:

  • Il dispositivo Zaldy Alcolock è dichiarato compatibile con motori a combustione interna, ibridi ed elettrici.

  • Il Breatech Alcolock B1000 è compatibile solo con modelli specifici indicati in un elenco ufficiale.

Al momento, la rete di officine autorizzate appare ridotta e concentrata soprattutto nel Nord Italia. Per il marchio Zaldy risultano inizialmente solo tre centri autorizzati (Torino, Pisa e Varese), mentre per Breatech sono indicati circa 75 installatori sul territorio nazionale, con una forte concentrazione tra Lombardia e Nord Italia. Centro e Sud risultano coperti in modo più limitato, con poche officine tra Roma, Perugia e Bari.

L’elenco è in aggiornamento, ma la distribuzione territoriale potrebbe rappresentare una criticità soprattutto per chi vive lontano dai principali centri urbani. Un ulteriore elemento riguarda la concorrenza: al momento sono soltanto due i produttori autorizzati dal Ministero dei Trasporti per l’installazione e la manutenzione dell’Alcolock. Un numero contenuto che potrebbe incidere sia sui costi sia sulla disponibilità del servizio.

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