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Da fenomeno di nicchia a soluzione sempre più concreta per la mobilità urbana. Il mercato delle minicar e dei quadricicli leggeri sta vivendo una profonda trasformazione, alimentata dall'arrivo di nuovi costruttori, dall'elettrificazione e da una clientela sempre più ampia. In questo scenario Aixam Mega, marchio nato in Francia nel 1983 e oggi parte del gruppo Polaris Industries, punta a rafforzare ulteriormente la propria leadership in Europa e in Italia attraverso nuovi prodotti, investimenti industriali e formule di acquisto più flessibili.
La storia di Aixam affonda le radici nel 1983 con la Arola, un veicolo nato per offrire maggiore sicurezza e comfort rispetto alle due ruote agli utenti privi della patente B. Nel 1985 arrivò la prima vera minicar e con il modello 325 D l'azienda superò quota mille unità prodotte. In Italia il marchio approdò nel 1996, con la regolamentazione dei quadricicli leggeri che ha permesso di definire e omologare questa categoria di veicoli. L'acquisizione da parte di Polaris nel 2013 ha segnato una svolta importante. In quegli anni la produzione era inferiore alle 9.000 unitàannue, mentre oggi il gruppo supera i 18.000 veicoli e i 200 milioni di euro di fatturato. La svolta elettrica è iniziata addirittura nel 2008, facendo di Aixam uno dei pionieri del segmento. Nel 2024 è stato inaugurato un nuovo stabilimento nel sud di Lione, frutto di un investimento da circa 30 milioni di euro. Grazie a robotizzazionee automazione, la capacità produttiva è aumentata del 50%, raggiungendo il potenziale di 30.000 veicoli all'anno. Secondo Tom Faget, direttore generale di Aixam Mega Italia, il mercato sta cambiando rapidamente, ma senza perdere di vista la natura del prodotto: «Siamo un mercato di nicchia e dobbiamo ricordarlo: il confronto con le auto tradizionali non regge».
Negli ultimi anni il comparto dei quadricicli italiani è passato da circa 5.000 unità a quasi 13.000, con una crescita costante che ha attirato nuovi costruttori e ampliato l'offerta. L'ingresso di player provenienti dal mondo dell'automobile ha contribuito a modificare la percezione delle minicar, rendendole più attraenti anche per chi in passato non le considerava una soluzione valida. A trainare il mercato è soprattutto l'elettrico. Già nel 2024 le vendite dei quadricicli elettrici hanno superato quelle delle versioni diesel, con una crescita del 125% rispetto al 2019. Le caratteristiche tecniche dei quadricicli leggeri, limitati a 450 kg di massa e con potenze contenute, rendono infatti particolarmente vantaggiosa la scelta della propulsione a batterie. La clientela si è ampliata notevolmente. Gli adolescentirappresentano ancora il gruppo principale, con il 63% dei clienti in Italia, ma cresce il peso degli adulti, che raggiungono il 31%, mentre le imprese valgono circa il 6%. Le motivazioni d'acquisto sono molteplici: sicurezza, praticità in città, accesso alle ZTL, facilità di parcheggio e attenzione ambientale. In Europa Aixam detiene il 27% del mercato e continua a mantenere una posizione di leadership, mentre in Italia ha rafforzato ulteriormente la propria presenza nonostante l'arrivo di nuovi concorrenti. Nel 2025 il marchio ha raggiunto oltre 4.400 immatricolazioni e una quota del 34% del mercato nazionale.
Per consolidare la leadership, Aixam punta su una gamma completa e sulla presenza capillare della rete commerciale, composta da 102 distributori e 150 punti vendita in Italia. La grande novità è rappresentata dalla nuova Easy, modello d'ingresso pensato per offrire un prezzo più accessibile senza rinunciare agli standard qualitativi del marchio. Il listino parte da 10.499 euro e sono disponibili sia motorizzazioni termiche sia elettriche, con autonomie di 75 o 113 chilometri. Come spiegato dal responsabile commerciale Marco Guerrini, Easy nasce per soddisfare le esigenze di famiglie e automobilisti alla ricerca di una soluzione semplice, economica e facilmente personalizzabile. Tra le dotazioni figurano vetri elettrici, chiusura centralizzata, supporto per smartphone, sedili in ecopelle, climatizzatore e sedile conducente riscaldato. Un elemento distintivo è rappresentato dalle pellicole decorative personalizzabili con pennarelli cancellabili. Anche la gamma Premium è stata profondamente aggiornata negli interni. I modelli City, Coupé e Cross mantengono il design esterno già conosciuto, ma introducono un nuovo abitacolo con schermo panoramico da 23 pollici, volante sportivo, sedili riscaldati e connettività completamente wireless con Apple CarPlay e ricarica a induzione da 15 Watt. Lo spazio resta uno dei punti di forza, con una capacità del bagagliaio che varia da 422 a 640 litri. Secondo Michele Moretti, responsabile delle relazioni istituzionali di Confindustria ANCMA, la crescita delle minicar è destinata a proseguire perché le città dovranno necessariamente ridurre la presenza delle automobili tradizionali. Oltre al tema delle emissioni, sarà determinante anche la tutela dello spazio pubblico: l'ingombro ridotto delle minicar potrebbe diventare uno dei principali fattori di sviluppo del settore nei prossimi anni. Una prospettiva che conferma come i quadricicli siano destinati a ritagliarsi un ruolo sempre più importante nella mobilità urbana del futuro.