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Mondiale WRC 2015: al via la seconda tappa, il Rally di Svezia

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Al via la cinquantesima edizione del Rally di Svezia. Robert Kubica ha realizzato il miglior tempo nello shakedown. Favorito il campione del mondo Ogier

Mondiale WRC 2015: al via la seconda tappa, il Rally di Svezia

Dopo lo shakedown di stamane dove ha brillato un po' a sorpresa Robert Kubica che ha realizzato il miglior tempo, ha preso il via questa sera con la classica Super Speciale di Karlstadt il 50° Rally di Svezia, uno dei pochi classici rally che ha resistito nel mondiale WRC.


Molti rally più anziani come il mitico Safari o il rally degli Dei (così era soprannominato l'Acropoli), son stati defenestrati dal mondiale proprio in occasione del 50° anniversario, vedi la gara africana o quando erano ad un passo del cinquantenario, vedi la gara greca che proprio alla 49° edizione si è vista imporre l'alt dalla Federazione. Fortunatamente la gara Scandinava gode di ottima salute, nonostante debba contare sulle sole e proprie forze, senza alcun finanziamento né dalla regione (siamo nel Varmland), né tantomeno dal governo.


Ma per chi non lo sapesse, proprio i rally di Svezia e di Finlandia sono rimaste le uniche 2 gare che, nonostante tutte le rivoluzioni copernicane di questi ultimi decenni volute dalla FIA, dai costruttori, dai piloti e chi più ne ha più ne metta, sono rimaste molto simile al loro format originale. D'altronde se non son loro che hanno inventato i rally, poco ci manca: prove speciali corte e veloci, poche prove lunghe e parchi assistenza che già dall'epoca erano quelli che si avvicinavano di più alla Formula 1 per capirci. Parchi dove c'era di tutto, party, musica, giochi aree VIP ecc.


Il pubblico è pagante ed il pass base per l'intera gara costa  poco più di 60 euro, poi ci sono le varie aree organizzate dove, spendendo altre corone, si ha l'accesso alle zone festival dove si organizzano i rally party, nei pressi della speciale, così da bere mangiare e divertirsi in compagnia, poi le aree delle varie "Arene" nei pressi delle super speciali, ed anche lì altri spazi riservati a chi desidera avere qualcosa in più oltre il solito pass ed altri soldi che entrano nelle casse degli organizzatori.


Infine c'è anche il business dei bed & breakfast. La regione dove si svolge il rally ha poca recessività alberghiera e quindi nel corso dei decenni  sono molte le famiglie che colgono l'occasione del mondiale rally per far entrare qualche soldo in cassa. C'era stato qualche politico che aveva proposto di tassare queste entrate…è stato subito messo alla porta, perché il rally sarebbe finito.

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I paesaggi spettacolari, tipici del Rally di Svezia

 

L'organizzazione va poi lodata per cercare di mantenere i passaggi spettacolari che hanno fatto la storia di questo rally, anche se ormai da molti decenni  per via dei nuovi regolamenti è sparita la famosa prova spettacolo nell'ippodromo quando le vetture pativano a insieme a gruppi  dal salto della "Colin Crest" e dove ogni anno i migliori si sfidano per il salto più lungo. Ricordiamo che il detentore è Ken Block e non poteva esser altrimenti quando si parla di spettacolo. Iinsieme al meno conosciuto Marius Aasen hanno saltato per  37 metri alla Varmullsasen Arena, con salti, tornanti tutto in una ripida discesa che conclude ogni anno il rally

 

I favori del pronostico sono tutti per l'armata tedesca e al mometo non si vedono rivali all'orizzonte. Da seguire l'esordio in casa Hyundai della giovane promessa Kevin Arbring che sostituisce l'infortunato Sordo, vittima di una caduta in bicicletta.

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Lo svedese Tindeman a bordo della Ford Fiesta WRC2


La prima prova spettacolo a Karlastad questa sera è stata vinta a sorpresa dallo svedese Tindeman che ha reso felici gli organizzatori ed i suoi connazionali. Sicuramente è riuscito a sfruttare al meglio il fondo quando ancora presentava una leggera lastra di ghiaccio, i primi partendo ad ordine invertito alla fine si son ritrovati a correre sulla terra.


Da domani si fa sul serio, favorito il campione del mondo Ogier e i favori son dovuti anche al cambiamento del regolamento tanto osteggiato da lui per l'ordine di partenza.


Ricordiamo che da quest'anno durante i primi giorni di gara si parte in ordine di classifica e solo l'ultimo giorno si parte ad ordine invertito.


Ora abbiamo visto a Montecarlo come è andata, partendo lui per primo aveva il vantaggio della strada pulita, cosa che non era avvenuta per Loeb, partito quattordicesimo. Qui è la stessa cosa, partendo per primo avrà il vantaggio di trovare ancora quel poco ghiaccio rimasto per un maggiore grip delle sue gomme chiodate, mentre i suoi avversari si ritroveranno a correre sulla terra…

 

 

Manrico Martella

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