Monopattino truccato, senza casco e contromano: a Cuneo record di multe per un giovane

Monopattino truccato, senza casco e contromano: a Cuneo record di multe per un giovane
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A Cuneo un giovane è stato sanzionato più volte per guida pericolosa con monopattino elettrico modificato: senza casco, contromano e sui marciapiedi. Il mezzo “truccato” ha portato a un record di multe e al sequestro, in un contesto di controlli sempre più severi sui dispositivi di micromobilità urbana
3 giugno 2026

Il caso registrato a Cuneo riaccende il dibattito sulla sicurezza dei monopattini elettrici e sull’efficacia delle nuove norme del Codice della Strada. Un giovane è stato fermato dalle forze dell’ordine mentre circolava con un monopattino elettrico modificato, privo di casco, utilizzato contromano e persino sui marciapiedi. Le violazioni multiple hanno portato a un vero e proprio “record” di sanzioni amministrative. Il mezzo presentava caratteristiche tecniche alterate rispetto all’omologazione originale, circostanza che lo rende assimilabile a un ciclomotore e quindi soggetto a regole molto più severe, inclusi obbligo di casco, assicurazione e possibili provvedimenti di sequestro.

Controlli più severi e sanzioni pesanti: cosa sta succedendo ai monopattini

L’episodio di Cuneo si inserisce in un quadro nazionale di stretta sui monopattini elettrici, dopo l’introduzione di nuove regole che prevedono obbligo di contrassegno identificativo, casco per alcune categorie e assicurazione obbligatoria a partire dalle prossime fasi di applicazione normativa. In diversi casi simili registrati in altre città italiane, le polizie locali stanno intensificando i controlli: le violazioni più frequenti riguardano l’assenza del casco, la circolazione sui marciapiedi e le modifiche non autorizzate ai mezzi.

In un caso analogo avvenuto a Lucca, un minorenne è stato sanzionato insieme ai genitori con multe complessive fino a 350 euro per guida senza casco e monopattino alterato. Le modifiche tecniche ai monopattini rappresentano uno dei punti più critici: quando la potenza o la velocità superano i limiti previsti dalla normativa, il mezzo viene equiparato a un ciclomotore, con sanzioni che possono superare anche i 5.000 euro e includere il sequestro del veicolo.

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Sicurezza urbana e micromobilità: un equilibrio ancora fragile

La diffusione dei monopattini elettrici nelle città italiane continua a crescere, ma con essa aumentano anche gli episodi di violazioni e incidenti. Le autorità locali sottolineano come il rispetto delle regole sia fondamentale per garantire la convivenza tra pedoni, automobilisti e utenti della micromobilità. Il caso del giovane di Cuneo diventa così emblematico: un mezzo apparentemente “leggero” e agile può trasformarsi in un veicolo pericoloso se utilizzato senza casco, modificato o guidato in modo scorretto. La stretta normativa e i controlli sempre più frequenti puntano proprio a ridurre questi comportamenti a rischio.

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