Inquinamento & Mobilità

Nel 2050, nel mondo ancora auto a benzina e diesel

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Lo scenario mondiale non è destinato a cambiare: anche tra trent'anni, la maggioranza delle vetture in movimento sarà alimentata da carburanti derivati dal petrolio

Nel 2050, nel mondo ancora auto a benzina e diesel

Contrordine compagni: non ci sarà alcun sorpasso delle vetture elettrificate su quelle a combustione interna.

E’ la profezia fatta da Daniel Yergin: e se il suo nome non vi dice nulla, non si tratta certo dell’ultimo arrivato, visto che è vicepresidente della rinomata società di ricerche di mercato IHS Markit ed è apprezzato autore di pubblicazioni dedicate ad analizzare il mondo dell’economia e dei trasporti.

Già vincitore nel 1992 del Premio Pulitzer, la più prestigiosa onorificenza americana per il giornalismo d’inchiesta, per il volume “The Prize: The Epic Quest for Oil, Money, and Power“, ora torna a far parlar di sé dopo la pubblicazione di “The New Map: Energy, Climate and the Clash of Nations“, che contiene diverse affermazioni destinate a far rumore.

La principale è che in proiezione 2050, malgrado l’aumento esponenziale delle vendite di modelli elettrici, plug-in e alimentati a idrogeno, la stragrande maggioranza di tutti i veicoli a livello globale continuerà ad essere alimentata da carburanti di origine fossile, benzina e diesel.

«Pur arrivando all’80% delle vendite di veicoli elettrici nel 2050 - mette nero su bianco Yergin - la strada da percorrere prima che la benzina perda la posizione di carburante predominante nei trasporti è ancora molto lunga».

A queste conclusioni Yergin è giunto dopo l’analisi compiuta da IHS Markit che prevede che i veicoli elettrici (comprendendo insieme i full electric, ibridi plug-in e gli elettrici a celle a combustibile) saranno la maggioranza delle immatricolazioni di auto nuove nel 2050, con percentuale minima del 60% e massima di ben l’80%, rispetto al poco più del 2% attuale.

Ebbene, malgrado tale clamoroso sorpasso, i veicoli con motore endotermico resterebbero ancora i due terzi degli 1,9 miliardi di auto in circolazione nel mondo nel 2050.

«Al momento - segnala Yergin - la domanda di veicoli elettrici non arriva dai consumatori, ma dai Governi, le cui politiche evolvono perché modellate dalle preoccupazioni climatiche, dall'inquinamento urbano e dalla congestione del traffico congestione, cui si aggiungono le sanzioni previste a carico delle Case automobilistiche nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi sulle emissioni, che portano all’aumento della proposta commerciale di veicoli a propulsione elettrica».

Quello che Yergin prefigura è un mercato molto più complesso rispetto a quello finora conosciuto: «Il mondo delle auto e dei fornitori di carburante è diventato l'arena per un nuovo tipo di concorrenza: non si tratta più solo di vendere auto ai consumatori per uso personale, con Case automobilistiche contro altre Case automobilistiche, e marchi di benzina contro altre marchi di benzina. Lo scenario è ormai multidimensionale: auto a benzina contro elettriche, auto di proprietà personale contro servizi di mobilità condivisi o on demand. E auto guidate da persone contro auto-robot, senza conducente». 

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