Il WEC riparte da Imola: Ferrari difende i titoli e i tifosi sognano un’altra festa alla 6 Ore

Il WEC riparte da Imola: Ferrari difende i titoli e i tifosi sognano un’altra festa alla 6 Ore
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Il WEC cambia programma e apre la stagione 2026 a Imola dopo lo slittamento della gara in Qatar. Ferrari arriva da campione in carica davanti ai tifosi, mentre il Mondiale Endurance vive il suo momento d’oro
11 marzo 2026

RINASCENTE - Sullo sfondo il Duomo, con la Madonnina che osserva e svetta nel cielo cupo di Milano. Nella terrazza panoramica della Rinascente, il WEC è pronto ad aprire le danze. Un mese e una manciata di giorni mancano alla 6 Ore di Imola, che darà inizio alla stagione 2026 della categoria Endurance, dal 17 al 19 aprile. Un cambio forzato di piani – il round d’apertura e il prologo dovevano svolgersi in Qatar – che non ha colto impreparato l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, che si conferma uno degli appuntamenti più amati dai piloti, dagli organizzatori del FIA World Endurance Championship e, ovviamente, dai tifosi.

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La cornice scelta per la presentazione ufficiale non è stata casuale. Imola resta il cuore pulsante della Motor Valley, ma il mondo del motorsport sta ampliando sempre più i suoi orizzonti con un sodalizio con il lifestyle che si sta affermando con crescente forza. Non a caso è stato proprio il gruppo Rinascente a voler formalizzare una collaborazione con l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari.

“La collaborazione con l’Autodromo di Imola nasce con lo scopo di presenziare in tutte le attività che rappresentano l’Italia, come anche il mondo dei motori. In questo modo possiamo offrire ai nostri clienti un’esperienza differente rispetto al solito. L’aggancio è nato dal nostro direttore del punto vendita di Firenze, Gianmarco Barba, grande appassionato di auto, ed eccoci qui, nella nostra sede milanese, per promuovere l’evento”. Con queste parole Silvano Garro, responsabile vendite della Rinascente, ha dato inizio alla conferenza stampa di presentazione.

Anche se Rinascente non ha sedi in Emilia-Romagna, ha appoggiato questa collaborazione organizzando proprio nella sede di Piazza Duomo questo evento. Non poteva mancare l’intervento del Sindaco di Milano, Giuseppe Sala. “Milano e Imola rappresentano l’Italia nel mondo: una per arte, imprenditoria, moda e design; l’altra per l’eccellenza nell’industria automobilistica e negli sport motoristici con il suo circuito. Gli appuntamenti del suo calendario faranno di certo emozionare gli amanti delle corse, proprio come il WEC. Eventi del genere fanno felici gli appassionati e rappresentano un’attrazione. Un grande potenziale che va sfruttato e valorizzato anche a livello nazionale, come avvenuto con le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, fornendo la più bella immagine del Paese”, ha dichiarato in collegamento video.

Conferenza stampa di presentazione del FIA WEC 6 Hours of Imola 2026
Conferenza stampa di presentazione del FIA WEC 6 Hours of Imola 2026 ANSA

A legare indissolubilmente la Regione Lombardia e l’Emilia-Romagna, infatti, è la passione per i motori che muove gli appassionati, ma anche interessi economici e sociali. “Vorrei sottolineare il gemellaggio tra Monza e Imola, in una sana competizione che, come nello sport, ci spinge a dare sempre il meglio. Sono due circuiti storici che hanno fatto la storia dell’automobilismo, simboli di imprenditoria ed eccellenza italiana come la Ferrari”, ha aggiunto Federica Picchi, sottosegretaria allo sport per i giovani della Regione Lombardia.

A farle eco Roberta Frisoni, assessora al Turismo, al Commercio e allo Sport della Regione Emilia-Romagna. “Il fiore all’occhiello dell’Emilia-Romagna è la Motor Valley: ce la invidiano in tutto il mondo e, forse, va anche oltre. Quello che studiamo da noi arriva persino nello spazio e ci spinge nell’ambizione di mettere insieme eventi sportivi, industria, capacità e crescita, e lo facciamo con l’orgoglio di essere italiani. Celebreremo il Made in Italy e anche la Motor Valley: questo essere insieme come Paese lo dobbiamo dimostrare in tutte le occasioni. La Regione punta tantissimo sull’evento del WEC, anche come prospettiva insieme al circuito, e faremo sicuramente emozionare e divertire tantissime persone. Questo è lo spirito che ci caratterizza e che non dimentichiamo mai, e così sarà”.

Ovviamente, il tutto sarà possibile grazie al lavoro incessante che l’Autodromo di Imola svolge negli anni per offrire la maggiore qualità possibile ai team e ai piloti impegnati in pista, ma anche agli appassionati che riempiono le tribune. “Siamo carichi e fieri di ospitare il Prologo e la prima gara del 2026, nonché felicissimi di essere usciti anche dal nostro territorio grazie all’accordo di collaborazione con Rinascente. Chi verrà troverà una grande accoglienza, ma anche tantissime attività durante il weekend: per i bambini una scuola guida organizzata da ACO, la musica con il concerto di Martin Solveig e ovviamente i motori in pista e tanto altro”, le parole di Pietro Benvenuti, direttore dell’Autodromo di Imola.

Massimo orgoglio anche per Geronimo La Russa, da poco presidente di ACI Sport, che in collegamento video da Roma ha sottolineato quanto ospitare il WEC in Italia, e soprattutto sul tracciato del Santerno, sia importantissimo per il Paese. “Imola è un’altra grande eccellenza italiana, come dimostrato con le gare di F1 in passato e ora con il WEC, uno dei Mondiali più stimolanti e avvincenti. È bello sottolineare che è un autodromo che ha catturato l’attenzione della FIA, conseguendo le tre stelle della sostenibilità. Inoltre avremo un gruppo di 100 ragazze che parteciperanno al fine settimana per avvicinarsi al mondo dei motori con il programma FIA Girls on Track. Noi di ACI, quindi dell’Italia sportiva, siamo al fianco di tutte le amministrazioni e organizzazioni che riescono ad attirare così tante persone e appassionati in autodromo”.

Che negli anni Imola abbia fatto un lavoro straordinario lo si capisce, oltre che dai numeri sempre maggiori di tifosi che popolano la pista nel corso del weekend dell’Endurance – la terza gara per presenze nel 2025 – soprattutto dalle parole di ammirazione spese da Frédéric Lequien, amministratore delegato del WEC. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Imola per la massima collaborazione offerta dagli organizzatori nell’ampliare i propri piani per ospitare anche il Prologo da martedì 14 aprile.

“Il Mondiale inizierà a Imola perché dobbiamo affrontare la complicata situazione in Medio Oriente. Due settimane fa abbiamo iniziato a discutere con i nostri amici del Qatar e abbiamo deciso di spostare la gara del Qatar alla fine della stagione, sperando che la situazione migliori. Questo vuol dire che Imola sarà ancora più valorizzata e rappresenterà il primo evento della stagione”.

Il WEC negli ultimi anni sta vivendo la sua età dell’oro. “Non vogliamo sembrare pretenziosi, non siamo la Formula 1, per il momento, ma stiamo crescendo tanto. Questo è il risultato di questa fantastica categoria, l’Hypercar. Penso che dobbiamo tornare a cose molto semplici: l’Hypercar è una bellissima macchina da guidare. Gli spettatori preferiscono identificarsi con marchi diversi: alcuni preferiscono BMW, altri Ferrari, Peugeot, Toyota o Cadillac. Le auto hanno libertà di design e si riconoscono immediatamente per il marchio sulla carrozzeria. Questo è molto importante per noi perché abbiamo tantissime Case costruttrici: non era mai accaduto nella storia del motorsport. Alcuni andranno via o sono già andati via, ma altrettanti si uniranno alla griglia del WEC”.

A rendere questa categoria così appetibile è l’accessibilità ai tifosi e la grande cassa di risonanza per il marketing delle Case, senza mai mettere in secondo piano la vera essenza del motorsport. “Questa piattaforma è straordinaria in termini di marketing e interesse mediatico e stiamo iniziando ad avere una fan base davvero importante. Lo vediamo anche dai biglietti che vendiamo, tantissimi, grazie soprattutto ai costi contenuti. Per Imola è quasi tutto esaurito, non perché sia il primo evento della stagione, ma perché i tifosi stanno capendo davvero il valore del WEC. I biglietti costano 55 euro e questo permette di accogliere famiglie intere e gruppi numerosi di appassionati, che con noi hanno la possibilità quasi di toccare le macchine. Un’esperienza immersiva che voglio portare avanti”.

La 6 Ore di Imola andrà oltre i confini della pista, rendendo la città un tutt’uno con l’Autodromo e le emozioni che si vivranno. “Essere qui oggi rappresenta anche un’occasione per raccontare le tantissime collaborazioni”, ha dichiarato Marco Panieri, sindaco di Imola. “Innanzitutto voglio ringraziare tutti i partner e il Dipartimento dello Sport. Questa giornata, anche a livello nazionale con il ministro Abodi, rientra fra quelle dedicate al Made in Italy e stiamo mettendo in campo sforzi proprio per questo. Non solo motorsport: l’anno scorso parlavamo di aerospazio, Motor Valley e della sua filiera, di quanto valore genera e rappresenta e non dobbiamo dimenticarlo. La sfida del WEC a Imola è diventare il primo evento per presenza di pubblico. Insieme stiamo affrontando quella che è la sfida per il Paese: portare nella terra dei motori la gara mondiale con più presenze”.

“In questi anni abbiamo raggiunto obiettivi importanti: siamo sempre stati nelle prime tre gare per presenze. Però il terzo posto non ci basta e nemmeno il secondo: vogliamo arrivare al vertice. La fortuna è avere un autodromo pubblico, con una filiera corta che rappresenta anche la forza degli investimenti. È importante puntare anche sul centro storico della città, dato che l’autodromo dista appena 1.500 metri dalla stazione e si può raggiungere a piedi attraversando tutta la città. L’altro obiettivo è la Fan Zone City: la gara dura sei ore, ma vogliamo offrire un’esperienza che vada oltre. Quest’anno abbiamo investito molto nel centro storico con eventi, street food, musica e mostre, perché la cultura è un elemento che ci collega”.

Imola, ha ribadito il sindaco, sarà teatro del primo round del WEC visto lo slittamento della gara in Qatar per il conflitto in Medio Oriente. “Lo sport è un ottimo antidoto, è una grandissima arma – uso questa parola perché è forte – per dare ciò che serve alla nazione, ma soprattutto al mondo. Perché abbiamo bisogno di pace e non di guerra”.

Proprio all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola la Ferrari inizierà il suo 2026 difendendo il titolo Costruttori e quello Piloti conquistato dall’equipaggio della #51 con Pier Guidi, Giovinazzi e Calado. Qui dove un anno fa hanno colto la vittoria davanti ai tifosi, che accorreranno più numerosi che mai per sostenere la 499P e il Cavallino Rampante.

Il 2025 è stata una stagione indimenticabile, la più bella di sempre per Ferrari nell’Endurance, con i titoli Costruttori e Piloti, i primi tre posti in classifica e il successo a Le Mans, oltre alla vittoria a Imola, grande orgoglio davanti ai nostri tifosi e colleghi”, le parole di Antonello Coletta. “Tornarci per aprire il campionato 2026 è un’emozione doppia. Siamo prontissimi, ma ora la responsabilità è diversa: il regolamento ha portato alcuni cambiamenti e i valori potrebbero cambiare, dato che alcuni rivali hanno modificato le vetture. Li scopriremo a Imola, ma sarà uguale per tutti. Speriamo di essere più bravi degli altri. È uno stimolo per fare ancora di più”, ha chiosato l’Head of Ferrari Endurance e Corse Clienti, dando appuntamento dal 17 al 19 aprile per la tanto attesa 6 Ore di Imola.

Antonello Coletta
Antonello Coletta ANSA

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