Niki Lauda: all’asta lo storico casco dell’incidente del 1976

Niki Lauda: all’asta lo storico casco dell’incidente del 1976
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Uno tra gli oggetti più ricchi di significato della storia della Formula 1, il casco usato al Nürburgring, verrà messo all’incanto durante il GP di Miami. Parte del ricavato andrà in beneficenza
23 aprile 2024

Il casco AGV di Niki Lauda, indossato dal pilota austriaco durante il tremendo incidente al Nürburgring nel 1976, sarà messo all'asta da Bonhams in occasione del GP di Miami del mese prossimo. L'incidente di Lauda, rimasto nella storia della Formula 1, vide il pilota della Ferrari sfuggire per un soffio alla morte quando perse il controllo della sua auto al secondo giro della gara nella sezione Bergwerk del circuito.

La Ferrari 312T2 colpì quasi frontalmente la barriera; il forte impatto strappò il casco di Lauda dalla testa, mentre la sua auto prese fuoco prima di essere colpita dalla Surtees di Brett Lunger. Malconcia e in fiamme, l'auto dell'austriaco si posò a lato della pista, mentre quattro altri piloti, tra cui Arturo Merzario, si fermarono immediatamente per estrarre l’austriaco dal relitto e metterlo in salvo.

Il casco di Niki Lauda
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Prima della gara, Lauda si era battuto con veemenza per un boicottaggio dei piloti sull'insidioso circuito di 14,2 miglia della Nordschleife, citando le inadeguate misure di sicurezza, lo scarso supporto medico e le infauste previsioni meteorologiche. Tuttavia, il boicottaggio fallì per un solo voto.

Dopo aver riportato gravi ustioni e danni respiratori e aver lottato per la vita in ospedale per diversi giorni, Lauda tornò coraggiosamente alle corse appena 40 giorni dopo l'incidente. Il tre volte campione del mondo sfidò le previsioni partecipando al GP d'Italia a Monza, concludendo con un notevole quarto posto la gara di 52 giri, dimostrando al mondo tutta la sua determinazione e il suo coraggio. Sfortunatamente, Lauda avrebbe perso il titolo mondiale del 1976 contro il suo rivale e amico della McLaren James Hunt per un solo punto all'ultima gara in Giappone.

Con gli evidenti segni dell'incidente, il casco di Lauda è stato conservato dal 1976 all’interno di "importanti collezioni di auto e cimeli di Formula 1” e una parte del ricavato della vendita sarà devoluta all'UNICEF, l'organizzazione benefica scelta dalla famiglia Lauda. "Siamo lieti che l'eredità di nostro padre continui a fornire aiuto e assistenza a chi ne ha più bisogno", ha dichiarato Lukas Lauda, figlio maggiore di Niki. "Le sfide che l'UNICEF deve affrontare per fornire aiuti umanitari ai bambini di tutto il mondo sono enormi; se possiamo dare un piccolo contributo per migliorare le opportunità per gli altri, siamo lieti di farlo".

Il casco di Lauda all'asta
Il casco di Lauda all'asta

James Garguilo, specialista di Automobilia di Bonhams, ha aggiunto: "Abbiamo il privilegio di presentare questo casco storicamente importante, a testimonianza dell'eredità di Niki Lauda come pilota e come campione della sicurezza dei piloti. La sua grande determinazione e il suo coraggio hanno modificato la traiettoria della storia delle corse".

L'asta di Bonhams a Miami metterà all'incanto anche i caschi di Gilles Villeneuve, Michael Schumacher, Nigel Mansell, Alain Prost, Jean Alesi, Gerhard Berger e Eddie Irvine.

Insomma, non la “solita” asta, ma anche un momento di riflessione su un tema, quello della sicurezza, che è più che mai centrale nel motorsport e nella Formula 1 odierna.

Una foto di Niki Lauda con il casco AGV
Una foto di Niki Lauda con il casco AGV
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