attualità

Noleggio Dexcar, la Guardia di Finanza denuncia i titolari

-

Pochi euro per guidare una berlina di lusso. Ma era una “catena di Sant'Antonio” vietata per legge destinata a rimanere una promessa. Denunciate sei persone che in un anno e mezzo avevano raccolto oltre 10 milioni di euro

Noleggio Dexcar, la Guardia di Finanza denuncia i titolari

Promettevano il noleggio di auto prestigiose dietro il versamento di un canone quasi irrisorio, 390 euro all'anno, semplicemente reclutando altri clienti-promotori. E' il sistema giudicato truffaldino dalla Guardia di Finanza della Dexcar, società paravento tedesca la cui attività è stata bloccata dal Comando Provinciale di Biella nell'ambito dell'operazione denominata “Car Dream”.

Denunciati a piede libero per violazione alla Legge 173/2005, la norma che vieta i sistemi piramidali (noti anche come “schema Ponzi” o “catena di Sant’Antonio”), due fratelli astigiani pluripregiudicati, tre manager ed un promotore, che hanno utilizzato un sito web e la collaborazione di numerosi promotori sparsi su tutto il territorio nazionale per raccogliere in un anno e mezzo ben 23.000 adesioni e una somma di oltre 10 milioni di euro.

Il sistema Dexcar, in cui si “guadagnava” l'auto al prezzo stracciato a condizione di reclutare un certo numero di soggetti che a loro volta versavano delle somme prefissate, prometteva ciò che nella realtà è impossibile. Anche noi di Automoto.it nelle scorse settimane avevamo espresso più di un dubbio sulle promesse di Dexcar.

Spiegano le Fiamme Gialle che «Tale sistema, incentrato su uno “schema piramidale”: ovvero il “gioco” continua a funzionare fintanto che vi siano individui alla base della piramide che garantiscono a coloro che già hanno aderito di avanzare di livello attraverso il pagamento delle quote di entrata. Pertanto, i partecipanti che si trovano alla base della piramide potranno recuperare il loro investimento iniziale, solo, e se, un alto numero di nuovi partecipanti (con i relativi investimenti iniziali) aderirà allo schema. Nonostante l’ingente cifra raccolta ed il consistente numero degli affiliati, infatti, solo 84 aderenti hanno ricevuto l’autovettura promessa».

«Tuttavia - hanno chiarito i finanzieri - per come è strutturato il sistema, il meccanismo può funzionare inizialmente con un numero esiguo di partecipanti, ma necessita ben presto di numeri astronomici per poter andare avanti. E a quel punto non serve essere un matematico per prevederne l’esito: la catena, prima o poi, “implode”, in quanto, dopo una ventina di passaggi per farla andare avanti servirebbe tutta la popolazione italiana e dal 30° passaggio non basterebbero tutti gli abitanti della Terra. E per gli ultimi arrivati (cc.dd. “latecomers”) che hanno versato la quota, naturalmente l’autovettura gratis resta “un sogno”».

I finanzieri di Biella hanno scoperto il sistema truffaldino della Dexcar intrufolandosi in incognito ad una delle riunioni tenutesi lo scorso mese di febbraio. 

  • massimo rossi1

    inutile difendere o cercare di difendere questa truffa, tanto su internet è tutto scritto e documentato,
    in sintesi la storia è questa : due italiani pluripregiuducati con precedenti penali hanno clonato copiato e preso spunto dalla emgoldex, una truffa precedente già denunciata in vari paesi come sistema ponzi e piramidale, quindi questi non hanno inventato proprio nulla ed è pure inutile inventarsi storie per sostenerli, sono una bufala è basta. Per tutti quelli che vorrebbero fosse vera una cosa simile per ottenere auto gratis o quasi, beh... state calmi che esiste già dal 2006 la formula che lo permette ma non sono questi i fautori, quindi lasciateli perdere e guardate altrove che la situazione giusta e sostenibile è già presente sul mercato.
  • quagliodromo, Telgate (BG)

    Se verrà confermata la truffa, spero che i responsabili paghino. Certo che i 23.000 polli che si sono fatti spennare potevano fermarsi un attimo a riflettere sui numeri. Anche a me era arrivata una proposta ma ho subito rifiutato.
Inserisci il tuo commento