Non paga il pedaggio per mesi usando il trucco del “piccolo treno”: la multa supera i 9.000 euro

Non paga il pedaggio per mesi usando il trucco del “piccolo treno”: la multa supera i 9.000 euro
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Per mesi è riuscito a percorrere l'autostrada senza pagare il pedaggio sfruttando la cosiddetta tecnica del "piccolo treno". Ma le telecamere hanno registrato ogni passaggio e il conto finale è stato salatissimo: oltre 9.300 euro da versare per sanare tutti gli importi non pagati. Un caso che riaccende i riflettori sulle frodi ai caselli e sui nuovi sistemi di controllo adottati dalle concessionarie autostradali
19 giugno 2026

Tentare di evitare il pagamento del pedaggio può sembrare una scorciatoia semplice, ma le conseguenze economiche possono essere devastanti. Lo dimostra il caso di un automobilista francese fermato nei giorni scorsi sull'autostrada A36, nella regione del Doubs, dopo mesi di transiti irregolari ai caselli. L'uomo utilizzava la cosiddetta tecnica del "piccolo treno", un metodo noto alle società autostradali che consiste nello sfruttare l'apertura della barriera per passare immediatamente dietro a un altro veicolo senza effettuare alcun pagamento. Una pratica che, grazie ai moderni sistemi di videosorveglianza e lettura targhe, è diventata sempre più facile da individuare.

La frode è tanto semplice quanto pericolosa. Il conducente si avvicina il più possibile al veicolo che lo precede al casello e, nel momento in cui la barriera si alza dopo il pagamento del primo automobilista, attraversa il varco senza fermarsi. In questo modo evita il pagamento del pedaggio e prosegue il viaggio come se nulla fosse. Il sistema, tuttavia, presenta evidenti rischi per la sicurezza stradale. La distanza minima dal veicolo che precede riduce drasticamente i margini di reazione e aumenta la possibilità di collisioni in prossimità delle barriere. Inoltre, le moderne infrastrutture autostradali sono ormai dotate di telecamere ad alta definizione e sistemi automatici di riconoscimento delle targhe che consentono di ricostruire con precisione ogni transito. hs

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Mesi di frodi e un conto finale da oltre 9.300 euro

L'automobilista è stato intercettato durante un controllo di routine dai gendarmi del reparto motorizzato di Villars-sous-Écot. Una volta identificato il veicolo, gli investigatori hanno potuto ricostruire lo storico dei passaggi effettuati senza pagamento grazie alle registrazioni delle telecamere presenti lungo il tratto autostradale. Il risultato è stato un conto di 9.382 euro, corrispondente ai pedaggi accumulati e mai versati nel corso dei mesi precedenti. Una cifra che dimostra come le concessionarie siano ormai in grado di recuperare anche frodi ripetute nel tempo, trasformando un'apparente "economia" in una spesa ben più elevata rispetto agli importi originariamente dovuti.

Negli ultimi anni le autorità francesi hanno individuato diversi automobilisti che cercavano di aggirare il pagamento dei pedaggi utilizzando metodi differenti, dal mascheramento della targa fino alla falsa dichiarazione di smarrimento del ticket. In alcuni casi sono stati contestati centinaia di passaggi irregolari e recuperati importi superiori ai 10.000 euro. Parallelamente, le normative si sono inasprite. Già dal 2021 in Francia le sanzioni per chi utilizza la tecnica del "piccolo treno" sono state aumentate sensibilmente, con multe che possono arrivare a centinaia di euro oltre al recupero degli importi dovuti. L'obiettivo è contrastare un fenomeno che genera perdite economiche per le concessionarie e potenziali rischi per la sicurezza degli utenti della strada. L'evoluzione verso sistemi di pedaggio sempre più digitalizzati e il crescente utilizzo dei portali a flusso libero renderanno inoltre ancora più difficile sfuggire ai controlli. Le telecamere di lettura targhe consentono infatti di associare ogni transito a un veicolo specifico, riducendo drasticamente le possibilità di eludere il pagamento senza lasciare traccia.

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