Non solo auto, BYD lavora anche ai robot umanoidi

Non solo auto, BYD lavora anche ai robot umanoidi
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Dopo aver rivoluzionato il mercato delle auto elettriche, BYD conferma lo sviluppo di robot umanoidi basati sulle stesse tecnologie AI utilizzate nell'automotive. In futuro potrebbero essere commercializzati attraverso la capillare rete di concessionari del marchio, aprendo uno scenario inedito tra mobilità, intelligenza artificiale e robotica domestica
4 giugno 2026

BYD guarda oltre l'automobile e prepara il proprio ingresso in uno dei settori più promettenti dell'industria tecnologica globale: quello dei robot umanoidi. La conferma arriva direttamente dai vertici del costruttore cinese, che ha dichiarato di essere al lavoro su piattaforme robotiche avanzate sfruttando competenze già maturate nell'intelligenza artificiale, nei sensori, nell'elettronica di controllo e nei sistemi software sviluppati per le proprie vetture elettriche. Una strategia che potrebbe trasformare la rete commerciale del marchio in un punto di riferimento non solo per la mobilità, ma anche per la futura robotica destinata a case e aziende.

La conferma dello sviluppo di robot umanoidi arriva da Stella Li, Executive Vice President di BYD, che ha spiegato come le tecnologie alla base della guida intelligente e dei sistemi avanzati di assistenza alla guida siano strettamente collegate a quelle necessarie per la realizzazione di robot capaci di interagire con l'ambiente circostante. La convergenza tra automotive, intelligenza artificiale e robotica rappresenta il naturale passo successivo per un gruppo che negli ultimi anni ha investito miliardi di euro nella ricerca tecnologica. Le competenze accumulate nello sviluppo di batterie, sensori, chip e piattaforme software costituiscono infatti una base ideale per accelerare l'ingresso nel settore della cosiddetta "embodied AI", ovvero l'intelligenza artificiale applicata a corpi fisici in grado di muoversi e operare autonomamente.

I concessionari BYD potrebbero vendere anche Robot

L'aspetto più interessante riguarda però la futura strategia commerciale. BYD ha lasciato intendere che, qualora i robot umanoidi raggiungessero un livello di maturità sufficiente per l'utilizzo domestico, potrebbero essere distribuiti attraverso l'attuale rete globale di concessionari. Si tratterebbe di una soluzione unica nel panorama mondiale: gli showroom automobilistici diventerebbero veri e propri centri tecnologici dove clienti e famiglie potrebbero vedere all'opera i robot, provarne le funzionalità e ricevere assistenza post-vendita. La forza della rete commerciale internazionale di BYD rappresenterebbe un vantaggio competitivo difficilmente replicabile dai tradizionali produttori di robot, spesso privi di una presenza fisica capillare sui mercati internazionali.

L'iniziativa conferma come il confine tra automotive e robotica stia diventando sempre più sottile. Tesla continua a sviluppare il progetto Optimus, mentre numerosi costruttori e aziende tecnologiche cinesi stanno accelerando sugli umanoidi grazie a un ecosistema industriale particolarmente avanzato. BYD non parte da zero: già nel 2024 erano emerse attività di recruiting dedicate alla creazione di team specializzati nella robotica umanoide e l'azienda impiega da tempo migliaia di robot nelle proprie fabbriche. Parallelamente, il mercato globale dei robot umanoidi viene indicato dagli analisti come uno dei comparti a maggiore crescita del prossimo decennio, con applicazioni che spaziano dalla produzione industriale all'assistenza domestica. In questo scenario, BYD punta a sfruttare la propria esperienza manifatturiera e la leadership conquistata nelle auto elettriche per ritagliarsi un ruolo da protagonista anche nella prossima rivoluzione tecnologica.

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