BYD punta sul ride hailing con Linghui. Perché il colosso cinese punta su un nuovo settore auto

BYD punta sul ride hailing con Linghui. Perché il colosso cinese punta su un nuovo settore auto
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BYD punta al futuro del ride hailing con il nuovo sub-brand Linghui, ribrandizzando modelli già affermati di auto elettriche. L’obiettivo è presidiare flotte urbane e nuovi volumi di mercato senza intaccare l’immagine dei brand premium. Una mossa strategica in un settore auto cinese sempre più competitivo
25 gennaio 2026

BYD ha costruito la propria leadership globale partendo dalle auto elettriche accessibili, per poi salire progressivamente di gamma con modelli più raffinati, tecnologici e con marchi dedicati al premium come Denza e Fangchengbao.

Oggi il gruppo cinese compie un nuovo passo strategico e guarda al ride hailing, un segmento sempre più centrale nella mobilità urbana. La nascita del sub-brand Linghui risponde a una logica precisa: intercettare nuovi volumi in un mercato domestico maturo, dove la concorrenza sulle auto elettriche è intensa e i margini si stanno riducendo. Da questo punto di vista, il marchio Linghui nasce come piattaforma dedicata ai servizi di trasporto con conducente e alle flotte professionali, utilizzando modelli BYD già collaudati e ribrandizzati.

La nuova scommessa di BYD

Secondo Bloomberg, il Qin PLUS diventa Linghui e5, il monovolume Xia DM-i viene proposto come M9 e la berlina Han assume il nome di Linghui e9. In questo modo BYD riesce a presidiare il mercato del ride hailing senza compromettere l’immagine dei suoi brand principali, evitando che un utilizzo intensivo penalizzi la percezione delle auto elettriche destinate ai clienti privati.

È anche una risposta diretta alla pressione competitiva di altri costruttori cinesi, sempre più aggressivi su prezzi e flotte. I numeri chiariscono il contesto. Nel 2025 BYD ha superato i 3 milioni di veicoli venduti nel mondo, con ricavi oltre i 600 miliardi di yuan, confermandosi leader globale nelle auto elettriche e ibride plug-in.

In Cina, però, il mercato è ormai saturo e la guerra dei prezzi nel settore auto rende necessario aprire nuovi canali di crescita. Il ride hailing offre a BYD volumi costanti, maggiore stabilità e la possibilità di sfruttare economie di scala su modelli già ammortizzati. Linghui diventa così uno strumento chiave per rafforzare la presenza del gruppo nella mobilità urbana e per adattare la strategia di BYD a un settore auto sempre più competitivo e complesso.

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Il futuro della mobilità urbana

Oltre a presidiare il segmento del ride hailing, il sub-brand Linghui permette a BYD di testare nuove tecnologie e soluzioni pensate per la mobilità urbana del futuro. I modelli ribrandizzati potranno integrare sistemi avanzati di connettività, gestione delle flotte e batterie ottimizzate per l’uso intensivo, raccogliendo dati preziosi per migliorare sia le auto elettriche destinate ai clienti privati sia i veicoli commerciali.

Last but not least, Linghui rappresenta un laboratorio di innovazione per servizi di mobilità integrata, come car sharing elettrico e trasporto aziendale, consentendo a BYD di consolidare la propria posizione non solo come costruttore di veicoli, ma anche come fornitore di soluzioni complete per la città intelligente. In questo modo, il gruppo cinese trasforma il ride hailing da semplice canale di vendita a piattaforma strategica, pronta a intercettare le esigenze di un mercato urbano in continua evoluzione.

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