Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Dopo la decisione di fermare la commercializzazione oltreoceano delle ibride plug-in, Stellantis ha scelto di affidarsi a tecnologie esterne per le prossime versioni ibride dei suoi modelli Jeep più importanti sul mercato americano. A confermarlo è un portavoce della filiale USA di Stellantis, dopo le prime indiscrezioni lanciate da CNBC.
La scelta più significativa riguarda la nuova Jeep Cherokee, che adotterà un sistema di trasmissione ibrida a variazione continua con doppio motore sviluppato da Blue Nexus, una joint venture fondata nel 2019 e partecipata da Aisin e Denso. Due grandi fornitori di componentistica strettamente legati al gruppo Toyota, con la stessa Casa giapponese presente nel capitale con una quota del 10%. In sostanza, una delle icone americane per eccellenza si affiderà a una tecnologia con radici profondamente nipponiche.
Sul fronte dei veicoli elettrici ad autonomia estesa - le cosiddette EREV - sarà invece Bosch a fornire le tecnologie chiave. Questa soluzione debutterà sull'imminente Jeep Grand Wagoneer, il SUV di punta della gamma americana.
La svolta è rilevante non solo per Jeep, ma per l'intera strategia di Stellantis: il gruppo guidato da Carlos Tavares aveva costruito buona parte della propria roadmap elettrica su tecnologie sviluppate internamente, e questo cambio di rotta segnala una revisione pragmatica delle priorità: acquistare competenze già mature da partner esterni piuttosto che svilupparle in casa in tempi più lunghi. Una scelta che, nel contesto attuale di mercato nordamericano, ha una sua logica industriale precisa.