Auto elettriche: BYD, Volvo e Tesla tra i beneficiari del nuovo accordo commerciale tra Cina e Canada

Auto elettriche: BYD, Volvo e Tesla tra i beneficiari del nuovo accordo commerciale tra Cina e Canada
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Canada apre le porte alle elettriche cinesi con dazi ridotti: i grandi beneficiari saranno BYD, Volvo e Tesla
20 gennaio 2026

La transizione elettrica globale non passa solo dalle gigafactory o dagli incentivi nazionali, ma sempre più spesso dagli accordi politici e commerciali. È il caso del patto siglato il 16 gennaio tra Cina e Canada, un’intesa destinata a incidere in modo significativo sul mercato nordamericano dei veicoli elettrici. Grazie al nuovo schema tariffario, fino a 49.000 auto elettriche prodotte in Cina potranno entrare in Canada ogni anno con un dazio ridotto al 6,1%, una misura lontanissima dal 100% che Ottawa aveva imposto nel 2024.

Secondo Bloomberg, tre marchi trarranno un beneficio immediato dalla nuova cornice regolatoria: BYD, Volvo e Tesla. Un trio che, seppur diverso per posizionamento e strategia, condivide un elemento centrale: la Cina come piattaforma industriale e tecnologica.

Prima del giro di vite tariffario, il Canada era un mercato importante per Tesla: nel solo 2023 sono stati immatricolati 43.000 veicoli del marchio californiano. L’accordo spalanca ora una strada alternativa: non dagli USA, ma dalla gigafactory di Shanghai, oggi uno dei poli produttivi di vetture elettriche più efficienti al mondo.

Questo scenario va letto anche sul piano geopolitico: con dazi meno penalizzanti rispetto a Washington, Ottawa potrebbe rapidamente recuperare terreno nella diffusione delle BEV, senza dover attendere volumi dagli stabilimenti statunitensi o europei.

Il ruolo di Volvo e del gruppo Geely

Il secondo grande beneficiario individuato da Bloomberg è Volvo, con un’estensione naturale al marchio Polestar. Entrambi appartengono al gruppo cinese Geely, che produce veicoli elettrici e ibridi plug-in in Cina con standard qualitativi pienamente globali. Un portavoce del gruppo ha definito l’accordo “un passo positivo”, soprattutto perché il Canada si è impegnato a velocizzare le procedure di omologazione: Transport Canada potrà certificare nuove elettriche cinesi in sole otto settimane, accelerando l’arrivo dei modelli sul mercato.

Se Tesla punta al segmento premium e Volvo presidia la fascia media–alta, BYD potrebbe essere la marca che più sfrutterà l’accordo in termini quantitativi. I motivi sono due:

  1. Gamma più economica: BYD è oggi il primo costruttore mondiale di auto elettriche e offre modelli con prezzi di accesso molto competitivi.

  2. Clausola dei 35.000 dollari: il testo dell’accordo stabilisce che almeno il 50% dei veicoli importati nei prossimi cinque anni debba avere un prezzo finale sotto i 35.000 dollari (circa 30.000 euro). Una soglia che favorisce esattamente la fascia di mercato in cui BYD eccelle.

Se confermata la rapida omologazione, la casa di Shenzhen potrebbe proporre sul mercato canadese gran parte della propria gamma “entry e mid-range”, accelerando la penetrazione nei canali retail e flotta. La riduzione dei dazi sulle BEV è parte di un pacchetto più ampio: la Cina ridurrà a sua volta i dazi su prodotti agricoli canadesi, consolidando la propria posizione come secondo partner commerciale di Ottawa, subito dopo gli Stati Uniti.

 

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