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Scattato dal fondo della griglia e sesto al traguardo. Sarebbe un grande risultato se solo il protagonista non fosse Max Verstappen, che si aspettava — come ogni pilota, ancor di più se perfezionista come lui — una prestazione migliore. A danneggiarlo in questo primo appuntamento stagionale è stato il problema tecnico all’assale posteriore della sua Red Bull in qualifica, ma quest’oggi anche vetture più lente della sua hanno influito negativamente sulla sua gara. Un aspetto che, per l’olandese, dovrebbe preoccupare la FIA.
Questo nuovo regolamento tecnico, estremamente artificioso, ha sì regalato spettacolo, ma non rispecchia il reale spirito racing che muove Max Verstappen. “Questa è una Formula E sotto steroidi”, aveva detto nel corso dei test in Bahrain. E vedendo come si sono svolti i sorpassi in Australia, tutti i torti l’olandese non li ha. Non ha infatti avuto remore a ribadirlo anche al termine della gara. “Sì, ovviamente sono stati divertenti, però la maggior parte delle macchine erano più lente di due secondi rispetto alla mia, e quindi si è trattato semplicemente di fare un po’ di… pulizia in pista”, ha commentato ai microfoni di Sky Sport F1.
“È un po’ strano magari doverlo dire, però io l’ho vista così: non sono combattimenti corretti. Ho solo cercato di essere il più pulito possibile nella guida e di prendere il mio ritmo, ma a un certo punto, quando mi sono liberato delle auto di centro gruppo, avevo troppo degrado delle gomme. C’era tanto graining e questo ha compromesso la restante parte della gara. Pensavamo che con le Pirelli più dure sarebbe andata meglio per noi, ma non ha funzionato”, ha proseguito Verstappen.
Più duro al ring delle interviste con i media presenti a Melbourne — tra cui RacingNews365 — chiamando in causa direttamente la FIA. “Penso che ciò di cui dovrebbero preoccuparsi siano le regole. Vediamo cosa possiamo fare. Spero che anche quest'anno riusciremo a trovare soluzioni diverse, in modo che l'esperienza diventi più piacevole per tutti. Amo le corse e voglio che siano migliori di così. Amo correre, ma non si può sopportare troppo, giusto?”.
“Penso che la FIA e la F1 siano disposte ad ascoltare, ma spero solo che ci sia un po' di azione. Non sono l'unico a dirlo. Molte persone lo dicono, che siano piloti o tifosi. Vogliamo solo il meglio per questo sport. Non è che siamo critici solo per esserlo: siamo critici per un motivo. Vogliamo che sia la Formula 1, sapete, la vera Formula 1 sotto steroidi, ma oggi, ancora una volta, non è stato così”, ha chiosato Verstappen.