Lunga autonomia e ricarica rapida: la strategia di Geely per vincere la guerra dei prezzi in Cina (ed espandersi all'estero)

Lunga autonomia e ricarica rapida: la strategia di Geely per vincere la guerra dei prezzi in Cina (ed espandersi all'estero)
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In Cina Geely cambia strategia: meno guerra dei prezzi e più tecnologia, autonomia elevata e ricarica ultra-rapida. Il colosso cinese punta su innovazione e qualità per conquistare nuovi clienti e accelerare l’espansione globale delle sue auto elettriche
8 marzo 2026

Nel mercato automobilistico più competitivo del mondo, vincere solo abbassando i prezzi non è più sufficiente. In Cina, dove la guerra commerciale tra produttori di auto elettriche ha eroso margini e profitti negli ultimi due anni, Geely prova a cambiare le regole del gioco puntando su tecnologia, autonomia elevata e sistemi di ricarica sempre più veloci.

L’obiettivo è chiaro: uscire dalla spirale dei ribassi continui dei prezzi e costruire un vantaggio industriale più sostenibile nel lungo periodo. Dopo una fase dominata da sconti aggressivi e competizione sui costi, il gruppo cinese - oggi tra i maggiori costruttori automobilistici del Paese - vuole spostare la competizione su qualità e innovazione, cercando allo stesso tempo di rafforzare la propria presenza internazionale.

La strategia arriva in un momento delicato per l’intero settore automotive in Cina, dove l’eccesso di offerta e il rallentamento della domanda stanno costringendo molte aziende a rivedere modelli di business e politiche sui prezzi.

La strategia di Geely

Secondo quanto riportato dal South China Morning Post, Geely ha annunciato che la nuova fase della propria crescita non passerà da ulteriori tagli dei prezzi ma dallo sviluppo di tecnologie capaci di migliorare concretamente l’esperienza di guida. Il gruppo punta in particolare su piattaforme a 800 volt per la ricarica ultra-rapida e su batterie in grado di garantire maggiore autonomia, due elementi considerati decisivi per convincere nuovi consumatori in Cina e nei mercati esteri.

Il modello Galaxy Xingyuan, già l’auto elettrica più venduta nel Paese con oltre 459.000 unità consegnate nel 2025, rappresenta il laboratorio di questa strategia: venduta tra 68.800 e 98.800 yuan, combina prezzi accessibili con prestazioni tecnologiche competitive. Le versioni attuali offrono un’autonomia compresa tra 310 e 410 chilometri e consentono di ottenere circa 200 chilometri di percorrenza con una ricarica rapida di circa 20 minuti.

Con la nuova architettura elettrica, l’azienda mira a ridurre ulteriormente i tempi di ricarica e ad aumentare la distanza percorribile con una singola carica, affrontando uno dei principali timori degli automobilisti: l’ansia da autonomia. Il Ceo Jerry Gan Jiayue ha dichiarato che la sua casa automobilistica intende competere su tecnologia, qualità e servizio, opponendosi alla cosiddetta “involution”, termine utilizzato in Cina per descrivere una concorrenza eccessiva basata esclusivamente sui prezzi.

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Come uscire (vincitori) dalla guerra cinese dei prezzi

La scelta di Geely riflette una trasformazione più ampia dell’industria automobilistica cinese. Negli ultimi due anni, tagli dei prezzi avviati da giganti come BYD e Tesla hanno innescato una reazione a catena che ha spinto molti produttori a vendere auto con margini minimi pur di difendere le quote di mercato.

Secondo Deutsche Bank, del resto, le vendite complessive di auto in Cina potrebbero diminuire del 5% nel 2026, mentre Ubs prevede un calo del 2% a causa della sovracapacità produttiva e della riduzione degli incentivi pubblici. In questo scenario, insomma, puntare esclusivamente sui prezzi rischia di diventare insostenibile.

Per questo Geely sta investendo anche in infrastrutture e sicurezza, come dimostra il nuovo centro di test da 2 miliardi di yuan inaugurato a Ningbo, progettato per migliorare standard di sicurezza, batterie e sistemi digitali. L’idea è dunque quella di trasformare l’innovazione tecnologica in un vantaggio competitivo esportabile fuori dalla Cina, dove i consumatori sono più sensibili a autonomia e tempi di ricarica che agli sconti aggressivi.

La strategia mira così a posizionare il marchio non solo come produttore di auto accessibili, ma come player globale capace di offrire tecnologia avanzata a prezzi competitivi. Se funzionerà, potrebbe segnare la fine della guerra dei prezzi come principale motore del mercato elettrico cinese e aprire una nuova fase in cui autonomia, efficienza di ricarica e qualità costruttiva diventano i veri fattori decisivi. Non resta che attendere. E prendere nota.

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