BYD spaccaprezzi: come cambia il mercato dell'auto dopo la strategia del colosso cinese

BYD spaccaprezzi: come cambia il mercato dell'auto dopo la strategia del colosso cinese
Pubblicità
Appena prima dell'estate il Governo cinese ha suonato l'allarme generale: sembrerà assurdo, ma le auto costano troppo poco. L'eccesso di sconti fa male all'immagine del prodotto cinese e ai fabbricanti più piccoli. E ne va di mezzo anche la sicurezza
30 agosto 2025

Quando in Cina c'è aria di "adunata generale" qualcosa di importante nell'aria sta per succedere: all'inizio di giugno le principali Case cinesi produttrici di veicoli elettrici sono state convocate a Pechino per un incontro al vertice importantissimo, un incontro ospitato dal ministero dell'Industria e dell'Informazione Tecnologica, l'Amministrazione Statale per la Regolamentazione del Mercato e la Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma, principale agenzia di pianificazione economica della Cina. Erano presenti oltre una dozzina di attori, compresi BYD, Geely e Xiaomi. Oggetto del meeting: le preoccupazioni del governo di Xi Jinping in merito alla guerra dei prezzi delle auto elettriche (Ev). Gli alti funzionari hanno invitato i produttori di Ev ad "autoregolarsi", a non vendere auto sottocosto né offrire tagli di prezzo irragionevoli, non ricorre a sotterfugi per "ingrassare" il venduto. Il focus è proprio sulla guerra dei prezzi. Che cosa significa? Tutto è partito alla fine di maggio, quando BYD ha iniziato ad offrire sconti su 22 dei suoi modelli elettrici e ibridi plug-in venduti in Cina fino alla fine di giugno. Si è così innescata una guerra dei prezzi nel settore dell'automotive che ha spinto le autorità a convocare un incontro. Il motivo? Il rischio che la tendenza possa diventare insostenibile e portare le aziende più piccole al fallimento.

Pechino è spaventata dalla guerra dei prezzi

BYD è oramai ben nota per le sue auto elettriche ultra-convenienti. Il suo modello più venduto, la Seagull Ev, in Cina ha un prezzo che parte da 69.800 yuan, poco meno di 10.000 dollari. In seguito all'ultimo taglio dei prezzi, questo veicolo si aggira adesso intorno ai 55.800 yuan, circa 7.800 dollari. Questa strategia ha spinto altre case automobilistiche a seguire l'esempio, solo che i funzionari cinesi sono preoccupatissimi. La China Automobile Manufacturers Association ha fatto sapere a Bloomberg che gli sconti stanno "scatenando una nuova ondata di panico da guerra dei prezzi" e che "le guerre disordinate dei prezzi intensificano la concorrenza feroce, comprimendo ulteriormente i margini di profitto delle aziende". "Quello che stiamo vedendo in Cina è preoccupante, perché c'è una mancanza di domanda e un drastico taglio dei prezzi", ha spiegato a Fortune John Murphy, analista senior del settore automobilistico presso la Bank of America. Nel frattempo, a maggio BYD ha piazzato quasi 377.000 veicoli passeggeri con un aumento del 14% su base annua. Le sue vendite all'estero hanno raggiunto un altro record, l'ennesimo, con oltre 89.000 Ev venduti, segnando sei mesi consecutivi di crescita. Anche in Italia.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Basta sconti e occhio ai dazi

Agli occhi dei consumatori i cali di prezzo possono sembrare vantaggiosi. Potrebbero, riferiscono gli esperti, mascherare però rischi non da poco per l'intero settore. Prezzi imprevedibili, intanto, scoraggiano la fiducia a lungo termine. Le persone si stanno già lamentando sui social media cinesi, e si chiedono per quale motivo dovrebbero acquistare un'auto adesso quando potrebbe essere più economico farlo la prossima settimana. In qualsiasi Paese del mondo, non è mai simpatico per un cliente che ha comprato l'auto a 10.000 euro trovarla a 8.500 euro, anche se mascherata da "versione speciale" come risultato di qualche operazione di decontenting (eliminazione id accessori per far scendere il prezzo).

Oltre a questo non è da escludere che le case automobilistiche, costrette a tagliare i costi per restare a galla e non perdere la sfida contro le rivali, possano ridurre gli investimenti in qualità, sicurezza e assistenza post-vendita. Lato aziendale, invece, gli sconti erodono i margini di profitto, indeboliscono il valore del marchio e costringono le aziende ben capitalizzate a trovarsi in posizioni finanziarie insostenibili. Come ha fatto notare il People's Daily, prodotti a basso prezzo e di bassa qualità possono danneggiare seriamente la reputazione internazionale delle auto "Made in China". Sarebbe una catastrofe per Pechino, visto che questo eventuale effetto boomerang si materializzerebbe proprio mentre BYD, Geely, Zeekr e Xpeng stanno iniziando a raccogliere consensi sulla scena mondiale. E su questo scenario prende piede l'operazione tariffaria dei dazi di Donald Trump e le imposte della UE sulle elettriche cinesi. Aspettiamoci molte novità...  

Pubblicità
Byd Seal
Tutto su

Byd Seal

Byd

Byd
's-Gravelandseweg 256
3125 BK Schiedam (--) - Paesi Bassi
00800 10203000
info.ITauto@byd.com
https://www.byd.com/it

  • Prezzo da 45.600
    a 50.390 €
  • Numero posti 5
  • Lunghezza 480 cm
  • Larghezza 188 cm
  • Altezza 146 cm
  • Bagagliaio
  • Peso da 2.130
    a 2.260 Kg
  • Carrozzeria Berlina
Byd

Byd
's-Gravelandseweg 256
3125 BK Schiedam (--) - Paesi Bassi
00800 10203000
info.ITauto@byd.com
https://www.byd.com/it