Non solo elettrico: come e perché le auto cinesi puntano sul Super Hybrid e Full Hybrid

Non solo elettrico: come e perché le auto cinesi puntano sul Super Hybrid e Full Hybrid
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Dall’elettrico agli Hybrid: le auto cinesi cambiano strategia per conquistare l’Europa. Vendite in forte crescita, nuove tecnologie e modelli Super Hybrid sempre più centrali. Ecco perché Pechino non punta più solo sull’elettrico.
10 gennaio 2026

Per anni le auto cinesi hanno costruito la loro espansione internazionale puntando quasi esclusivamente sull’elettrico, facendo leva su batterie competitive, prezzi aggressivi e tecnologie avanzate. 

Nel 2025, però, la strategia dei costruttori di Pechino sta cambiando: accanto all’elettrico puro cresce l’importanza delle soluzioni Hybrid, in particolare Full Hybrid e Super Hybrid, che stanno diventando sempre più centrali nei piani di sviluppo per il mercato europeo dell’auto.

Secondo gli ultimi dati di mercato, le automobili cinesi hanno già raggiunto una quota significativa nelle vendite europee, salendo fino al 7,6% del mercato nelle immatricolazioni di settembre 2025, un livello record rispetto al 5,3% dei primi otto mesi dell’anno. Questo trend è stato trainato non solo dalla popolarità dei modelli EV, ma anche dall’incremento delle vendite di ibridi plug-in e Full Hybrid, che ora rappresentano una fetta crescente delle vendite totali di auto cinesi nel continente, rispondendo alla domanda di consumatori che cercano un compromesso tra autonomia, carburante e costi.

Perché le auto cinesi integrano l’Hybrid insieme all’elettrico

La scelta di puntare sugli Hybrid nasce da un contesto europeo in cui la domanda di auto elettriche pure è forte ma non sempre sostenuta da infrastrutture di ricarica diffuse o da incentivi analoghi in tutti i Paesi. Inoltre, l’introduzione di tariffe più elevate per le importazioni di soli EV cinesi ha spinto i produttori a riequilibrare la gamma verso motorizzazioni ibride che non sono soggette alle stesse barriere commerciali.

I dati di Jato Dynamics segnalano che nel primo semestre del 2025 le immatricolazioni di auto cinesi in Europa sono cresciute del 91% su base annua, con oltre 70.500 unità vendute da BYD da sola (più del +300% rispetto all’anno precedente) e altri marchi come Jaecoo, Omoda, Leapmotor e Xpeng in forte crescita. Nel mese di giugno, la crescita ha portato addirittura i marchi cinesi a vendere più auto di brand tradizionali come Mercedes in Europa, confermando la dinamica positiva delle vendite non solo per l’elettrico ma anche per gli ibridi plug-in.

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Super Hybrid e Full Hybrid: la strategia cinese per l’Europa

Il concetto di Super Hybrid — utilizzato dai brand cinesi per indicare ibridi plug-in con autonomie elettriche estese — sta guadagnando terreno perché coniuga la flessibilità delle motorizzazioni tradizionali con i benefici di un propulsore elettrico. I Full Hybrid, invece, offrono consumi ridotti senza necessità di ricarica esterna, una caratteristica apprezzata nei mercati dove la ricarica pubblica resta frammentata.

Questa strategia si riflette nei numeri: in settembre 2025 le auto cinesi hanno raggiunto 7,6% di quota di mercato europeo, con modelli Hybrid che aumentano la loro penetrazione rispetto ai soli EV. Di fatto, i PHEV (plug-in hybrid) rappresentano una quota crescente delle vendite dei costruttori cinesi nel continente, affiancando l’elettrico puro e mitigando l’impatto delle tariffe sulle importazioni di EV.

I vantaggi per i consumatori europei sono evidenti: autonomia maggiore rispetto ai BEV “tutto elettrico” senza dipendere esclusivamente dalla ricarica, costi di gestione bilanciati e maggiore flessibilità d’uso nei viaggi lunghi. A livello di mercato, questo approccio ha permesso alle auto cinesi di consolidare la propria presenza in Europa, conquistando quote crescenti in segmenti tradizionalmente dominati dai costruttori occidentali.

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