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Viaggiare in autostrada a una velocità inferiore a 100 km/h potrebbe diventare un problema per chi occupa la corsia più a sinistra. Tra le disposizioni contenute nel nuovo schema normativo sulla circolazione stradale c'è infatti una misura destinata a far discutere gli automobilisti: l'introduzione di un limite minimo di velocità di 100 km/h sulla corsia di sorpasso. L'obiettivo è evitare che le auto procedano troppo lentamente nella corsia più veloce, ostacolando chi sopraggiunge e provocando rallentamenti improvvisi.
La nuova disposizione interesserebbe le autostrade e le strade extraurbane principali con almeno tre corsie per senso di marcia, limitatamente ai tratti nei quali è consentita la circolazione per file parallele. Il limite minimo riguarderebbe esclusivamente la corsia più a sinistra, quella adiacente allo spartitraffico centrale, e non l'intera carreggiata. Questo significa che sarà ancora possibile viaggiare a velocità inferiori a 100 km/h sulle altre corsie, naturalmente rispettando i limiti massimi e le condizioni di sicurezza.
Una situazione che, soprattutto quando il traffico è intenso, può generare il cosiddetto effetto fisarmonica: i rallentamenti si propagano rapidamente tra le vetture, aumentando il rischio di tamponamenti. L'articolo 143 del Codice della Strada stabilisce infatti che, sulle carreggiate con almeno due corsie per senso di marcia, bisogna utilizzare quella libera più a destra, riservando quelle di sinistra al sorpasso. La nuova soglia dei 100 km/h aggiungerebbe quindi un parametro numerico per disciplinare ulteriormente la circolazione sulla corsia più veloce.
Il limite minimo non sarebbe comunque assoluto. Lo schema contempla alcune eccezioni che consentirebbero di scendere sotto i 100 km/h quando la situazione lo richiede. Tra i casi indicati rientrano la presenza di segnaletica specifica, permanente o temporanea, e le circostanze straordinarie legate alle condizioni della strada e della circolazione. Pioggia intensa, nebbia, cantieri e incidenti sono alcuni degli scenari nei quali rallentare potrebbe diventare indispensabile. In queste situazioni, infatti, la sicurezza deve avere la precedenza sul rispetto automatico di una soglia di velocità. Nessun automobilista dovrà quindi mantenere i 100 km/h se le condizioni ambientali o un ostacolo rendono necessario procedere più lentamente.
Per chi non rispetterà il limite minimo, il testo attualmente allo studio indica una multa di 40 euro. È però importante distinguere la proposta dalla normativa già in vigore: fino all'approvazione definitiva e all'entrata in vigore delle nuove disposizioni, non sarà possibile contestare una violazione sulla sola base di questa soglia. Nel frattempo resta valido l'articolo 141 del Codice della Strada, che vieta già di circolare a una velocità talmente ridotta da costituire intralcio o pericolo per il normale flusso del traffico.