Patenti rinnovate senza visita medica: scoperto sistema illecito nel Salento, 102 indagati

Patenti rinnovate senza visita medica: scoperto sistema illecito nel Salento, 102 indagati
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Maxi-inchiesta della Guardia di Finanza nel Salento: scoperta una rete che avrebbe permesso il rinnovo irregolare delle patenti senza visita medica. Coinvolti 102 automobilisti, insieme a scuole guida, agenzie di pratiche auto e un presunto sistema di certificazioni false. Indagini partite da Brindisi e allargate a Lecce, Taranto e Bari
22 maggio 2026

Un sistema illecito strutturato, basato su visite mediche mai effettuate e certificazioni irregolari, avrebbe consentito il rinnovo delle patenti di guida senza i necessari controlli psicofisici. È questo il quadro emerso da una vasta indagine della Guardia di Finanza nel Salento, che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 102 automobilisti, oltre a titolari di scuole guida, autoscuole e agenzie di pratiche automobilistiche. L’inchiesta, partita da una segnalazione nel Brindisino e successivamente estesa alle province di Lecce, Taranto e Bari, avrebbe fatto emergere una rete organizzata che avrebbe agevolato il rilascio e il rinnovo delle patenti in violazione delle norme di sicurezza stradale.

Il meccanismo ruotava attorno alla presunta compiacenza di un medico certificatore e di alcuni intermediari del settore automobilistico, tra cui titolari di autoscuole e agenzie di pratiche auto. Le visite mediche obbligatorie per il rinnovo della patente sarebbero state, in numerosi casi, omesse o solo formalmente registrate, consentendo il rilascio dei certificati necessari senza accertamenti reali. Un quadro che trova riscontro anche in altre inchieste analoghe emerse negli ultimi anni in Italia: già in passato, operazioni simili avevano portato alla scoperta di migliaia di certificati falsi o irregolari, con medici e autoscuole coinvolti in sistemi di falsificazione sistematica dei controlli psicofisici, come riportato da precedenti indagini nazionali su larga scala. Nel caso pugliese, il sistema avrebbe permesso di “snellire” le pratiche per i rinnovi, garantendo tempi rapidi e maggiore volume di clienti per le strutture coinvolte, ma compromettendo al tempo stesso la sicurezza stradale.

102 indagati e rischi per la sicurezza stradale

Il secondo filone dell’indagine riguarda direttamente gli automobilisti: sono 102 le persone finite sotto inchiesta, residenti tra Brindisi, Lecce, Taranto e Bari. Per gli inquirenti, avrebbero usufruito consapevolmente del sistema illecito per ottenere il rinnovo della patente senza sostenere la visita medica obbligatoria. Le ipotesi di reato spaziano dal falso ideologico alla truffa, fino a eventuali responsabilità in concorso con i professionisti coinvolti. L’attenzione degli investigatori si concentra ora sull’analisi della documentazione sequestrata e sui flussi di pratiche gestite dalle agenzie finite nel mirino.

L’inchiesta si inserisce in un contesto più ampio già emerso in altre regioni italiane, dove casi simili hanno portato alla luce sistemi organizzati di falsificazione di certificati medici per patenti, con implicazioni dirette sulla sicurezza della circolazione e sull’idoneità alla guida. Le indagini della Guardia di Finanza proseguono per definire l’esatta estensione della rete e verificare eventuali ulteriori responsabilità tra professionisti sanitari e intermediari del settore automobilistico.

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