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Pneumatici invernali: con il 15 aprile cessano gli obblighi

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Come ogni anno, in Italia torna in vigore la norma estiva sugli pneumatici, anche se l’applicazione non è così netta come qualcuno fa apparire

Pneumatici invernali: con il 15 aprile cessano gli obblighi

Aprile: non ti scoprire!” citava un detto del passato, riferendosi alle temperature e all'abbigliamento da portare durante questo mese, che non sempre è caldo come sembra. Parlando di automobili invece, gli italiani possono certo alleggerirsi di pneumatici e ausili (es. catene) atti a essere a norma di sicurezza per il transito su molti percorsi, non solo montani, del nostro Bel Paese. Percorsi che da oggi non obbligano più a esserne dotati. Invero la data non è univoca, con libertà degli enti locali per variare la restrizione secondo esigenze e logica, con proprie ordinanze spesso sconfinanti anche in mesi diversi da quelli tra novembre e aprile.

Come tutti gli anni recenti poi, dal 2013 per esattezza, il web s’infiamma a fini promozionali e i commercianti di gomme si fregano le mani, non come a inizio inverno ma il momento è comunque topico, per la sostituzione. Chi è già pronto con un set di gomme estive deve solo sostituirle, molti invece coglieranno occasione per acquistare nuovi pneumatici, qualcuno credendo che debba farlo non solo perché le estive tolte a fine 2016 erano consumate; mentre a volte, quelle usate durante l'inverno potrebbero potenzialmente essere ancora valide. Fanno sensazione certi titoli allarmisti, anche di testate di un certo peso, seguiti o accostati magari da contenuti promozionali del settore pneumatici. Se con freddo, neve o ghiaccio non si scherza affatto: gomme dedicate e ausili sono un must per la sicurezza cui non rinunciare mai, anche se non vigesse la norma; quello del 15 aprile non è un cambio della stessa portata di quello del 15 novembre, o dei primi ghiacci notturni.

 

 

La normativa italiana prevede infatti in primis una flessibilità di data, da verificare secondo dove si transiti, ma soprattutto che indipendentemente da catene o ausili omologati, se un pneumatico sia adeguato in termini di misure e caratteristiche come da prescrizione libretto (importante il codice velocità, espresso con una lettera, che su alcune invernali potrebbe essere inferiore) il fatto che sia di tipo termico, con scolpiture e mescole diverse (i classici M+S) non obbliga l'automobilista a seguire la stagione cambiandolo a data fissa. E qui ci starebbe un altro detto, poco educato, che in varie parti della Lombardia suona tipo “Solamente lo stolto va con la stagione” intendendo che non bisogna cambiare automaticamente certe cose con il solo passaggio delle date sul calendario, ma usando la ragione. Ecco quindi che solo quei pneumatici invernali che per questioni magari di economia e di una sindacabile caratteristica della nostra normativa, non aderiscono completamente alla prescrizione completa dell'auto, vanno effettivamente tolti. Anche prima del 15 aprile, se si sappia che montando una gommatura per esempio con codice velocità Q si ha un limite di 160 Km/h mentre poi, infrangendo i limiti o dove permesso, si corre ben oltre e non una-tantum.

Molti automobilisti quindi, specie chi non vuole limitazioni alla sicurezza rimanendo su caratteristiche superiori al minimo imposto, possono andare avanti senza correre al cambio con data fissa temendo sanzioni che non esistono. Logica vuole comunque che certi pneumatici, pur sulla carta adeguati a tutte le stagioni, possano offrire prestazioni, inclusa la loro durata, peggiori di quelli specifici per estate o inverno nella relativa stagione, ragion per cui, come sono da avere gli ausili pronti durante i mesi in cui non si possa o voglia usare le cosiddette invernali, ma il fondo lo è, invernale, è altrettanto giusto mettere a riposo le coperture M+S quando si alzino le temperature e si possa andare con le estive riposte qualche mese addietro.

 

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