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Proving Ground: i segreti delle più importanti piste di collaudo del mondo

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Tantissimi sono i circuiti di collaudo impiegati dalla Case per sviluppare le loro vetture. Noti coi nomi di Test Track o Proving Ground sono realtà a metà tra una base militare e un autodromo. Ecco i più famosi (e segreti)

Proving Ground: i segreti delle più importanti piste di collaudo del mondo

Quasi due anni fa, l’acquisto da parte di Porsche di una delle più note piste “segrete” per i collaudi dei veicoli stradali, il celebre anello di Nardò, ha portato alla ribalta un tipo di struttura solitamente poco  conosciuta.
Sono piste, ma non ci vedrete mai una corsa in televisione, ed in molti casi non riuscirete ad entrarci nemmeno pagando, si chiamano Test Track o più tecnicamente Proving Ground e chiamarle piste è decisamente riduttivo, in quanto sono vere  e proprie strutture di collaudo per veicoli stradali, per lo più automobili; ci sono proving ground dedicati alle sole condizioni estreme invernali o al caldo torrido, oppure strutture adiacenti ai centri di ricerca per velocizzare le prove sperimentali.

Dove i dati vengono confrontati con la realtà

Sebbene la progettazione dei veicoli sia sempre più spinta nella fase di simulazione al computer, le prove sperimentali sono ancora vive ed essenziali nell’industria automotive, e, proprio per meglio sfruttare e validare i modelli matematici di simulazione, le prove pratiche devono svolgersi in condizioni specifiche e ripetibili, in luoghi controllati, noti negli aspetti più tecnici, e possibilmente lontano da occhi indiscreti, almeno finché non si possa  mostrare qualcosa e tutto ciò  può avvenire solo nelle piste di prova.

Seppur ogni Casa automobilistica ne abbia almeno una, tuttavia ve ne sono anche private al servizio delle Case che le affittano come un normale circuito tipo Imola o Nurburgring. In generale è difficile stilare un elenco dei proving ground per ogni Casa automobilistica, perché sono ormai sparsi per il mondo e le Case automobilistiche sono riservate a riguardo; pensate solo che KIA, non certo uno dei marchi più storici, ne ha due in Corea e una in California, mentre la General Motors ne ha otto in cinque diversi continenti.

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I Proving Ground presentano al loro interno numerose aree appositamente conformate in base alla tipologia di test che è necessario svolgere

Conformate in base alle necessità

Una pista di collaudo è composta di varie sezioni che assumono forme e peculiarità differenti in base alle necessità ed alle filosofie di sperimentazione preferite dalle varie Case; oppure un  impianto viene progettato e realizzato per poter offrire la più ampia scelta di test fattibili al fine di soddisfare un ampio range di necessità dei clienti. Tipicamente le sezioni sono distinte in due macro-categorie Handling e Comfort, le stesse su cui si divide lo studio della dinamica del veicolo, in aggiunta a queste sono spesso presenti sezioni dedicate alla prove di Affidabilità.

Le piste, inoltre, riproducono ostacoli presenti in natura, estremizzati, costruiti ad hoc sulla base dell’esperienza della Casa costruttrice, o frequentemente ispirati dalle strade comuni, ad esempio rotaie, ciotoli e pavè per il comfort, ma anche dorsi d’asino alternati per testare la flessibilità delle scocche e gli scricchiolii degli interni.

Per l’handling capita che alcuni raggi di curvatura o sequenze degli stessi siano ispirati a parti di circuiti famosi, e ovviamente sono riprodotti fondi con differenti aderenze oppure dotati di impienti per simulare la pioggia. Anche l’off-road non è trascutato e solitamente sono presenti circuiti sterrati con ostacoli riprodotti allo scopo di simulare le situazione più significative per la sperimentazione del veicolo.

Non dimentichiamo i percorsi dedicati all’affidabilità che, sebbene possa sembrare un aspetto meno nobile rispetto al collaudo di handling (il “tempo sul giro”), rimane fondamentale ed oneroso in termini di tempo in quanto i veicoli sono condotti per migliaia di chilometri per portarli fino alle condizioni critiche dell’usura dovuta al chilometraggio elevato, ciò  significa  che i collaudatori si alternano alla guida per  il tempo necessario  per invecchiare il veicolo sui percorsi tipo il circuito delle Langhe a Balocco (Fiat Group). In alcuni casi le piste per l’affidabilità sfruttano tecniche studiate per accelerare l’invecchiamento e la fatica dei veicoli presentando, ad esempio, inserti specifici nel manto stradale, al fine di accorciare i tempi di collaudo e la fatica dei collaudatori.

Un Proving Ground può sembrare qualcosa a metà strada tra un parco divertimenti per appassionati di auto ed una base militare, la riservatezza è infatti una peculiarità che solitamente accomuna queste strutture, e sulla loro privacy hanno costruito buona parte della fama. Ecco quelli che più ci affascinano:

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Il celebre anello d'alta velocità di Nardò è un circuito di prova al cui interno sono riprodotte fedelmente alcuni dei tratti dei più famosi autodromi del mondo

Nardò, Italia

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E’ l’Area 51 delle quattro ruote in Italia, senza un valido permesso di accesso, non vi basteranno gli occhioni di un bambino accanto a voi per intenerire le guardie e farvi dare una sbirciatina, non vedrete nulla oltre il cartello dei record esposto all’ingresso. Dall’ esterno  si vede solo una torre di controllo tipo aeroporto a dirigere le attività in modo tale che diverse Case automobilistiche possano lavorare insieme senza incontrarsi, e qualche pezzo dell’anello ad alta velocità che l’ha resa famosa.

Costruita negli anni ’70 da Fiat è diventata nel tempo una struttura incredibile per molteplici aspetti. Venduta nel 1999 alla Prototipo di Torino e, dopo una parziale apertura al pubblico pagante per eventi speciali o track day nel 2009, venne comprata da Porsche nel 2012.

A pochi chilometri dalle splendide spiagge salentine di Porto Cesareo si trova infatti una struttura che gode di una disponibilità climatica di bel tempo eccezionale e vanta il celebre anello esterno per i test delle automobili, largo 16 metri e inclinato per compensare la forza centrifuga fino a 240 km/h, un percorso di handling di 6.222 metri con una successione di curve, scollinamenti, rettilinei e tornanti che riproducono fedelmente alcuni tratti dei più importanti autodromi del mondo (come Hockenheim o Spa-Francorchamps), comfort tracks, noise track, sterring pads, oltre 40 km di strade sterrate con vari tipi di fondo e contesto, da sabbioso-africano a roccioso, guadi, zone allagate e aree appositamente preparate; il tutto con le necessarie facilities per ospitare qualsiasi cliente: officine, rifornimento carburanti e strutture di supporto ai team di collaudo. Insomma con un po’ di cuore italiano. Si può dire che sia un peccato aver venduto agli straniere una struttura simile.

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Il circuito di prova di Ehra-Lessien è di proprietà del Gruppo VW. Qui è stato registrato ilr ecord velocistico della Bugatti Veyron

Ehra-Lessien, Germania

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E’ la pista principale del colosso Volkswagen, costruita durante la Guerra fredda nel paese di Ehra-Lessien, una no-fly zone vicino al confine con la Germania dell’est, lontano da occhi indiscreti a caccia di prototipi. Ad oggi rimane unica per il suo famoso rettilineo piano di circa 9 km!

Celebre perchè in questa struttura sono stati registrati i record di velocità della Bugatti Veyron e della McLaren F1. E’ stato possibile vederla soltanto grazie alle telecamere di Top Gear che hanno mostrato James May cercare di ripetere il record con la Veyron, un rettilineo così lungo che, a detta di J. May, non si riesce a vederne la fine a causa della curvatura della terra.

 

Milford, Michigan USA

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Il Test track di Milford, situato in Michigan, è stato costruito nel 1924

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Questa struttura di General Motors è importante perché pare che sia stato il primo impianto di prova dedicato dell’industria automobilistica, inaugurato addirittura nel 1924. Si trova a Milford, Michigan USA e copre un’area di 16 km. Include 212 km di strade che replicano le condizioni di strade pubbliche e superfici speciali.

 

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Il tracciato di Balocco viene utilizzato dal Gruppo Fiat per il collaudo delle vetture e comprende al suo interno un circuito molto tortuoso di 24 km

Balocco, Italia

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Non sarà più così segreto perchè è ormai sede di varie presentazioni del Gruppo Fiat ed altri eventi, ma rimane una struttura di riferimento per l’Italia e l’Europa. Oggi è il proving ground del Gruppo Fiat, ma è nato nel 1962 come pista prova di Alfa Romeo e nel 1987 è passato di mano insieme alla stessa Alfa. Da allora ha continuato a crescere per quantità e qualità delle facility disponibili sino a diventare una struttura decisamente completa e qualitativa, con un handling track di 5,6 km, high speed track di 7,8 km, varie tipologie di special track per noise, comfort, grip, ABS ecc... e sopratutto il famoso circuito delle Langhe: 24 km tortuosissimi chilometri fatti per “affaticare” i veicoli.

  • giogiogio7981, Imola (BO)

    La Mandria e....

    Manca il mitico circuito all' interno del parco regionale La Mandria, di proprietà Fiat. L' uso della pista e' tutt' ora ignoto, non si sa se sia in disuso o meno.
    Manca anche inspiegabilmente alla lista il piu' grande test track del mondo, la città di Roma, usato da Honda e da altre marche come pista collaudo per scooter e moto grazie alla sua incredibile quantità di fondi diversi per non dimenticare delle ormai mitiche buche ;)
  • Riccio3301, Ravenna (RA)

    ieri sera su Dmax

    [...] giravano proprio a Nardò con una Aventador, una Noble e una McLaren. Impressionante!
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