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Renault, chiusi gli stabilimenti in Francia

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Renault ha disposto il fermo produttivo dei propri stabilimenti in Francia fino a data da destinarsi

Renault, chiusi gli stabilimenti in Francia

Renault chiude i suoi stabilimenti in Francia fino a data da destinarsi: a partire dalla giornata di oggi, le fabbriche in patria della Losanga sono ferme. Si tratta, spiegano da Renault, di una misura volta a salvaguardare la salute dei propri dipendenti durante l'emergenza Coronavirus e decisa «in ottemperanza ai provvedimenti presi dal governo francese». Il fermo produttivo disposto da Renault riguarda 12 fabbriche, per un totale di 18.000 dipendenti. 

Renault ha fatto sapere che l'eventuale chiusura di altre fabbriche in Europa sarà decisa in base alla situazione nei singoli paesi. Nella giornata di ieri, la casa della Losanga aveva già disposto la chiusura degli stabilimenti di Palencia e Valladolid, in Spagna, per via della mancanza di forniture.

Era già stato disposto, invece, il fermo della fabbrica di Flins, nei pressi di Parigi, dove viene prodotta l'elettrica Zoe, per problemi di fornitura non legati però all'emergenza Coronavirus. Renault ha fabbriche anche in Slovenia e in Romania, dove vengono prodotte le vetture di Dacia; Renault vanta anche degli stabilimenti in Turchia e in Marocco, in cui vengono prodotte auto destinate al mercato europeo. 

Renault è l'ultimo costruttore in ordine di tempo ad aver disposto la chiusura di alcune proprie fabbriche per via della pandemia di Coronavirus. FCA ha optato per il fermo produttivo per le sue fabbriche in Italia, Serbia e Polonia fino al 27 marzo, mentre Ferrari ha interrotto la produzione a Maranello e a Modena per due settimane. Stop fino al 25 marzo per lo stabilimento di Sant'Agata Bolognese di Lamborghini; PSA ha scelto di chiudere le fabbriche europee fino al 27 marzo. Si sono fermate anche le aziende di componentistica Brembo e Marelli. 

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