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Renault, Moody’s taglia il rating a “junk”

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Il titolo a picco in Borsa dopo il downgrade. Previsioni negative dagli analisti per il 2020 per via delle regole UE sulla CO2 e i costi di sviluppo dell’elettrificazione

Renault, Moody’s taglia il rating a “junk”

Il titolo azionario di Renault è sceso ai minimi dal 2012 dopo il taglio del rating da parte dell’agenzia Moody’s.

La motivazione del downgrade al giudizio Ba1, equivalente ai titoli “junk”, è dovuta alle difficoltà che sta attraversando la Casa della Losanga sul fronte della governance dopo l’arresto di Carlos Ghosn e ad un mercato dell’auto che naviga in acque difficili.

Per Moody’s «Il costo per conformarsi alla normativa sulla CO2 nell'Unione Europea e l’elettrificazione in corso della flotta di Renault avrà ulteriori effetti diluitivi sulla redditività».

La scorsa settimana il costruttore transalpino ha fissato un obiettivo di margine operativo per quest'anno compreso tra il 3% e il 4%, cioè in calo dal 4,8% nel 2019, e ha previsto ulteriori cali per il mercato automobilistico globale.

Standard & Poor’s dopo la pubblicazione dei conti trimestrali, in rosso per la prima volta dopo un decennio, ha invece posto Renault in “credit watch” negativo. Il che significa che come Moody’s potrebbe ritoccare all’ingiù l’attuale valutazione BBB-.

Un compito arduo attende dunque Luca De Meo, il manager italiano ex FCA e Volkswagen tornato a Renault per condurre il costruttore francese nuovamente alla redditività.

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